L’abbraccio senza tempo e il filo della memoria del Basket Club Trecate

Che il Basket Club Trecate fosse una famiglia lo si sapeva già. Ma che fosse una famiglia così viscerale, capace di richiamare a sé tutti i suoi figli con una forza e un affetto simili, probabilmente nessuno avrebbe potuto immaginarlo. A sintetizzare perfettamente lo spirito della giornata sono state le parole del presidente Giovanni Baraggini nel suo discorso introduttivo: nel ripercorrere le recenti disavventure fisiche che lo hanno colpito, il presidente ha ricordato con commozione come le persone che gli sono sempre state più vicine siano stati proprio gli amici del basket. Una testimonianza autentica di come lo sport, quando è vissuto fino in fondo, smetta di essere solo gioco per farsi comunità e famiglia vera.

A coordinare la serata dal centro del campo, con la sensibilità e la misura di chi quel mondo lo conosce da una vita, è stato Alessandro Garavaglia. Per lui, storico general manager del club, guidare la sfilata dei protagonisti è stato come ripercorrere in diretta la propria esistenza spesa nel basket che conta, restituendo a ogni momento il giusto peso di memoria ed emozione.

Sulla pedana sono sfilate le squadre più iconiche e i volti che hanno scolpito la leggenda del basket trecatese. A cominciare dai campioni del passato: da Ciccio Martinetti a Stefano Scocco, fino a Silvio Ferrarese, per citarne solo alcuni. E con loro, i tecnici che hanno guidato e plasmato intere generazioni: Giorgio Lazzarini, Stefano Gambaro, Gianni Nava e soprattutto Angelo Cerina, autentica colonna portante della panchina biancoblù e presenza costante, capace di allenare e far crescere praticamente quasi tutte le formazioni nella storia della società.

Il viaggio nei ricordi è partito dalle radici più profonde: il buon Peppino Porzio ha chiamato a raccolta e presentato i numerosissimi componenti dell’UST, il genitore nobile del Basket Club Trecate, testimoniando le origini di una passione antica. Da lì si è passati alle formazioni dei primi successi e a quello splendido gruppo Under 21 entrato di diritto nella leggenda del club: una squadra straordinaria, capace di vincere tre campionati regionali consecutivi, di raggiungere per due volte le finali nazionali e di arrendersi soltanto nella finalissima scudetto contro una vera e propria corazzata infarcita di atleti argentini. Per finire con lo splendido gruppo dei 2005 capace di vincere 3 campionati regionali di cui 2 da imbattuti.

Spazio poi alle grandi imprese della prima squadra: la formazione della storica prima promozione in Serie C con capitan Martinetti; la cavalcata di dieci anni fa, con il gruppo presente al gran completo, capace di scalare le categorie dalla C2 fino alla Serie B — una favola da moderna Cenerentola vissuta in prima persona da Garavaglia dietro la scrivania; e la squadra guidata da Stefano Gambaro, che la Serie B la riconquistò con merito sul campo, prima di doversi arrendere alla tirannia dei bilanci.

La serata ha avuto anche un importante momento istituzionale e dedicato al futuro: il sindaco Raffaele Sacco e l’assessore allo sport Rachele De Vecchi hanno consegnato i buoni-premio ai migliori atleti-studenti, a conferma di un impegno educativo che premia il merito sia dentro che fuori dalla palestra.

Accanto ai soci fondatori e prima dell’intervento di chiusura affidato a Pasquale Costa e la presentazione delle numerose compagini che nella prossima stagione rappresenteranno i colori Bianco Blu nei vari campionati FIP, come in ogni famiglia che si rispetti si è trovato il tempo anche di ricordare chi non c’è più: figure storiche come Egle Canforini e Franco Lanza, e soprattutto chi ci ha lasciati troppo prematuramente come Gabriele Coppa e Massimo Giusmin, accompagnati dal calore e dall’affetto di tutti i presenti.

A chiudere il cerchio, l’immagine forse più bella ed emblematica di tutta la festa: vedere tanti giocatori di ieri e di oggi con i propri figli in braccio o nei passeggini. La dimostrazione più dolce e lampante che il filo non si spezza, che i valori si tramandano e che la storia del Basket Club Trecate, semplicemente, continua.

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