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  • Ultima modifica dell'articolo:01/04/2026
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Partiamo dalla delusione per l’eliminazione da parte della Bosnia-Erzegovina.Lo sconforto è assolutamente comprensibile visto l’attesa per il ritorno della Nazionale di calcio ai mondiali.D’altro canto si deve ricordare che nel palmares azzurro figurano 4 campionati mondiali e 2 campionati europei e 1 Olimpiade.Questo non giustifica la mancata qualificazione ma ci porta a guardare la storia.L’Italia nelle competizioni europee o mondiali parte sempre per vincerle ma i successi sono arrivati a distanza di anni:


1934 Mondiale
1936 Olimpiade
1938 Mondiale
Poi 22 anni prima del
1960 Europeo
Altri 22 anni prima del
1982 Mondiale
Altri 24 anni prima del
2006 Mondiale
Altri 14 anni prima del
2020 Europeo


Tutti vorrebbero sempre vincere ma la storia insegna che la tradizione prima o poi torna a vincere.
Brucia enormemente essere fuori dai giochi per la terza edizione consecutiva ma questa potrebbe essere la classica situazione da cui un disastro può diventare un’opportunità.Arrovellarsi su discorsi catastrofici non serve a nulla, è necessario invece una disamina con attori diversi da quelli attuali.
Coloro che hanno gestito il circo sino ad ora si sono dimostrati inadeguati.
Più che avere dei nomi da portare ai vertici bisognerebbe avere un progetto chiaro, che badate bene significherà avere una visione almeno decennale.
Fuori dalle facili polemiche, bisognerebbe scendere dal piedistallo e guardare a cosa hanno fatto tutte le altre federazioni sportive per fare crescere le loro discipline.
Le Olimpiadi hanno regalato soddisfazioni e medaglie mentre il Calcio guarda dal suo castello immobile. È arrivato il momento di uscire dal castello e capire cosa fare.Non esiste un’unica soluzione ma stare fermi non porta a nulla.


Siviersson

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