• Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:CIclismo / Sport
  • Ultima modifica dell'articolo:31/05/2026
  • Tempo di lettura:9 min di lettura

La Corsa Rosa (19) : Ad Alleghe vince Kuss, il Gregario-Campione. di Federico La Capria

Venerdì 29 Maggio 2026

Si corre la Feltre-Alleghe, diciannovesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 151 Km, con un dislivello di 5.000 m, caratterizzata da sei Gran Premi della Montagna, Passo Duran, prima categoria, 1.601 m, 12,1 Km, con pendenza media dell’8,4% e massima del 14%, Coi, seconda categoria, 1.501 m, 5,8 Km, con pendenza media del 9,7% e massima del 19%, Forcella Staulanza, 1.766 m, seconda categoria, 6,3 Km, con pendenza media del 6,7% e massima del 10%, Passo Giau, Cima Coppi, 2233 m, 9,9 Km, con pendenza media del 9,3% e massima del 14%, Passo Falzarego, 2.105 m, seconda categoria, 10,1 Km, con pendenza media del 5,6 % e massima del 10%, e Alleghe (Piani di Pezzè), 1456 m, 5 Km, con pendenza media del 9,6% e massima del 15% 

La frazione odierna è la Tappa Regina del Giro d’Italia 2026 e presenta numerose salite, come la classica e famosa Maratona Dles Dlomites.  

I corridori affronteranno Montagne Leggendarie, immersi nel Paesaggio Unico e Fiabesco dei Monti Pallidi, che ogni giorno, all’alba e al tramonto, regalano agli occhi l’Enrosadira.

La partenza avviene alle ore 12.30, a Feltre, da Largo Panfilo Castaldi, sotto il sole, con cielo poco nuvoloso e una temperatura di 26 gradi.

I corridori, circondati dall’affetto del numeroso pubblico, si dirigono verso il Km Zero, dove, alle ore 12.57, viene dato il via ufficiale

Dopo Villabruna c’è un tentativo da parte di un corridore della Lotto-Intermarchè, che viene subito ripreso.  

Prima di Cesiomaggiore allunga Vicente Rojas, Bardiani CSF 7 Saber, ma viene subito raggiunto.   

Remy Rochas, Groupama FDJ United, Koen Bouwman, Christopher Juul-Jensen, Jayco Alula, Filippo Zana, Soudal Quickstep, Wout Poels, Unibet Rose Rockets, e Filippo Ganna, Netcompany Ineos Cycling Team cercano la fuga, ma vengono immediatamente neutralizzati.

A San Gregorio nelle Alpi è la volta di Igor Arrieta, UAE Emirates-XRG. La sua azione provoca allunga, ma il gruppo non gli concede spazio.

A San Zenone Tim Torn Teutenberg, Lidl-Trek, si porta in testa e cerca di evadere dal plotone, così come fa, senza successo, anche Andrea Mifsud, farnco-maltese in forza al Team Polti VisitMalta.

All’altezza di Mas sette uomini cercano la fuga, ma vengono ripresi.

Tra La Stanga e la Galleria del Castel si avvantaggiano cinque corridori.

Si tratta di Christopher Harper, Pinarello Q36.5, Nico Denz, Red Bull Bora-Hansgrohe, Florian Stork, Tudor Pro Cycling Team, Johannes Kulset e Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility.

Alle loro spalle contrattaccano in undici.

Si tratta di Josh Kench, Groupama FDJ United, Lorenzo Rota, Lotto Intermarchè, Ivan Garcia Cortina, Team Movistar, Alessandro Pinarello, NSN Cycling Team, Guillermo Thomas Silva Coussan, Team XDS-Astana, Gijs Leemreize, Team Picnic PostNL, Ludovico Crescioli, Team Polti VisitMalta, Filippo Turconi, Manuele Tarozzi, Bardiani CSF 7 Saber, Mikkel Bjerg e Jan Christen, UAE Team Emirates-XRG.

Prima del Bivio di Ripamonte Agordino in testa alla corsa si crea un drappello di sedici attaccanti.

Ad Agordo inizia la prima salita di giornata. Alcuni corridori, tra gli uomini al comando, iniziano a staccarsi.

Si tratta di Rota, Leemreize, Turconi e Dversnes Lavik.

Il gruppo dei migliori, guidato da Matteo Sobrero e Giulio Ciccone insegue a 20 secondi. 

Pinarello, Denz e Tarozzi si sfilano dai compagni di fuga.

Superata Valle Agordina, 811 m, in un tratto di strada con pendenza tra l’8,4 e il 9%, i superstiti del primo attacco vengono raggiunti da un piccolo gruppo, composto da altri corridori.

Tra loro spiccano i nomi di Giulio Ciccone, Matteo Sobrero, Lidl-Terk, Damiano Caruso, Bahrain Victorius, Einer Augusto Rubio Reyes, Lorenzo Milesi, Enric Mas, Team Movistar, Jardi Christiaan Van der Lee, Darren Rafferty, EF Education EasyPost, Jan Hirt, NSN Cycling Team, Guillermo Thomas Silva Coussan, Alberto Bettiol , Team XDS-Astana, Giulio Pellizzari, Ben Zwiehoff, Red Bull Bora-Hansgrohe, Ludovico Crescioli, Team Polti VisitMalta, e Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike.

Altri corridori evadono dal gruppo principale per portarsi sui battistrada.

Si tratta di Derek Gee-West, Lidl-Trek, Igor Arrieta, UAE Team Emirates-XRG, David De La Cruz, Pinarello Q36.5, Juan Pedro Lopez, Team Movistar,Mathys Rondel, Wil Barta e Michael Storer, Tudor Pro Cycling Team.

Giulio Ciccone transita primo sul Gran Premio della Montagna di Passo Duran, davanti a Jardi Christiaan Van der Lee, secondo ed Einer Augusto Rubio Reyes, terzo.

In testa alla corsa ci sono quattordici corridori, che iniziano la discesa verso Dont con un vantaggio di 36 secondi sugli immediati inseguitori e 1 minuto e 12 secondi sul Gruppo della Maglia Rosa.

Lungo la breve salita di Coi, in un tratto con pendenza del 19%, Giulio Ciccone ed Einer Augusto Rubio Reyes attaccano.

L’abruzzese si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Coi, davanti al colombiano, secondo. Più staccato transita, terzo, Jardi Christiaan Van der Lee.

Dopo una breve discesa, 2.1 Km, fino a Mareson, a Pecol, 1.340 m, inizia la terza ascesa di giornata, verso Forcella Staulanza.  

Ciccone e Rubio guidano la corsa, con 25 secondi sui più immediati inseguitori.

Giulio Ciccone vince il Gran Premio della Montagna, a Forcella  Staulanza, precedendo Einer Augusto Rubio Reyes, secondo, e Christopher Harper, terzo, a 26 secondi, con il resto degli inseguitori.

Il Gruppo Maglia Rosa transita in vetta dopo 2 minuti e 36 secondi.

Nella discesa verso Selva di Cadore, lunga 9,8 Km, Christopher Harper e Ludovico Crescioli raggiungono Giulio Ciccone ed Einer Augusto Rubio Reyes.

Giunti a Selva di Cadore, al Ponte sul Torrente Codalonga, 1.314 m, inizia l’ascesa verso i 2.236 m di Passo Giau, Cima Coppi del Giro d’Italia 2026.

Lungo la salita i quattro uomini al comando vengono raggiunti da nove contrattaccanti.

Si tratta di Damiano Caruso, Bahrain Victorious, Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike, Embredt Svestad, Netcompany Ineos Cycling Team, Jan Hirt, NSN Cycling Team, Giulio Pellizzari, Red Bull Bora-Hansgrohe, Michael Storer, Mathys Rondel, Tudor Pro Cycling Team, Matteo Sobrero e Derek Gee-West, Lidl-Trek.

Dal Cadore la corsa risale verso il territorio Ampezzano.

Dopo 4 km di ascesa il distacco del Gruppo Maglia Rosa dai fuggitivi è di poco superiore ai 2 minuti.

Il Team Visma Lease a-Bike, detta il ritmo, con Bart Lemmen e Victor Campenaerts.

Jay Hindley, Red Bull Bora-Hansgrohe, si porta in testa al gruppo.

Ludovico Crescioli e Matteo Sobrero si staccano dagli uomini alcomando.

Al Rifugio Fedare, 1.997 m, in un tratto con pendenza del’8,4%, gli undici fuggitivi conservano un 1 minuto e 58 secondi di margine sul Gruppo Maglia Rosa, ridotto a 12 elementi.

Giulio Pellizzari attacca, seguito da Giulio Ciccone ed Einer Augusto Rubio Reyes.

Il colombiano non segue il ritmo dei due italiani e viene raggiunto da Sepp Kuss.

Più indietro si trovano Derek Gee-West e Michael Storer. Più a distanza vi sono Damiano Caruso e Jan Hirt

In vista del Passo Giau il tandem italiano al comando viene raggiunto da Derek Gee-West, Sepp Kuss, Einer Augusto Rubio Reyes e Michael Storer.

Giulio Ciccone si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Passo Giau, davanti a Einer Augusto Rubio Reyes, secondo, e Derek Gee-West, terzo.

Inizia la discesa verso Pocol, 1.535 m, nella splendida conca Ampezzana.

Damiano Caruso e Jan Hirt si riportano sui compagni di fuga.

I battistrada, giunti a Pocol, iniziano l’ascesa verso il Passo Falzarego,

La pendenza, con una media del 5,6%, non è particolarmente impegnativa. Il vantaggio sul Gruppo Maglia Rosa sfiora i 3 minuti.

Derek Gee-West si aggiudica il traguardo del Km Red Bull ma discute con Einer Augusto Rubio Reyes, Team Movistar.

Il colombiano scatta in vista del Passo Falzarego e si aggiudica il Gran Premio della Montagna, davanti a Giulio Ciccone, secondo, e a Derek Gee-West, terzo.

Inizia la lunga discesa, 23,9 Km, verso Alleghe.

Giulio Ciccone si lancia all’attacco e passa in testa solitario a Cernadoi e a Caprile. A 7 km dalla conclusione ha un vantaggio di 1 minuto e 6 secondi sugli immediati inseguitori.

Ad Alleghe, nei pressi del bellissimo Lago, che si aggiunge agli altri bellissimi Laghi toccati dal Giro, come il Lago Maggiore, nella Tappa giunta a Verbania, inizia l’ascesa finale.

Si entra negli ultimi 5 Km di gara, con una pendenza media del 9,6% e massima del 15%.  

Giulio Ciccone inizia la salita al comando ma la fatica inizia a farsi sentire.

A 4 Km dalla conclusione, in un tratto di strada che sfiora il 10%, Giulio Pellizzari e Sepp Kuss attaccano.

Derek Gee-West cerca di raggiungerli. 

A 3 Km dal traguardo Sepp Kuss allunga e si lancia da solo all’inseguimento di Giulio Ciccone, che lo precede di 32 secondi.

A 2 Km dall’arrivo l’americano raggiunge, affianca e supera il generoso Ciccone

Il Gregario-Campione, capace di vincere una Vuelta a Espana, nel 2023, davanti ai compagni di squadra Jonas Vingegaard e Primoz Roglic, spinge deciso.

Alle sue spalle chi gli si avvicina di più è Derek Gee-West, che non riesce, tuttavia, a chiudere il gap.

Sepp Kuss giunge solitario all’arrivo e si aggiudica la Feltre-Alleghe (Piani di Pezzè), 151 Km, conclusa nel tempo di 4 ore, 28 minuti e 33 secondi, davanti a Derek Gee-West, Lidl-Trek, secondo a 13 secondi e a Giulio Ciccone, terzo, a 36 secondi. 

Al quarto posto, a 39 secondi,  giunge Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, che precede Jonas Vingegaard, quinto al traguardo, con lo stesso distacco dell’austriaco.

Il Premio più bello, emozionante e prezioso, per Sepp Kuss, all’arrivo, è il bacio e l’abbraccio di sua Mamma.

Sabina Kuss, maestra elementare,  istruttrice di sci nordico e pittrice, a Durango (Colorado), lo ha sempre seguito, incoraggiato e sostenuto nella pratica dello Sport.

Con il successo odierno l’americano-andorrano entra nella ristretta cerchia dei corridori capaci di vincere almeno una Tappa nei Tre Grandi Giri, a Tappe (Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana), al pari dei compagni di squadra Jonas Vingegaard e Victor Campenaerts.

Jonas Vingegaard, il “Re Pescatore” comanda sempre la Classifica Generale, nel tempo di 75 ore, 13 minuti e 16 secondi, davanti a Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, secondo a 4 minuti e 3 secondi, e a Jay Hindley, terzo a 5 minuti e 4 secondi, alla vigilia dell’ultima Tappa difficile, la Gemona del Friuli-Piancavallo, prima della passerella finale di Roma

Federico La Capria