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La Grande Boucle (15) : Il Plateau de Solaison è di Evenepoel. di Federico la Capria 

Domenica 19 Luglio 2026

Si corre la quindicesima tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison, lunga 183,9 Km, con un dislivello di 3.950 m, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna, la Cote des Rousses, 1.097 m, terza categoria, 6,6 Km, con pendenza media del 5,1%, il Col de la Croisette, 1.175 m, prima categoria, 4,7 km, con pendenza media dell’11,2%, la Cote du Mont, 823 m, terza categoria, 2,1 km, con pendenza media dell’8,3%, e il Plateau de Solaison Brison, 1.508 m, Hors Categorie”, 11,3 Km, con pendenza media del 9% 

L’arrivo di oggi è inedito per il Tour de France

Il Plateu de Solaison è stato già raggiunto al Criteriun du Dauphine, nel 2017 e 2022, con i successi di Jakob Fuglsang e di Jonas VingegaardPrimoz Roglic, a pari merito, e al Tour Avergne-Rhone Alpes, nel 2026, con l’affermazione di Isaac Del Toro. 

Il percorso, molto duro e selettivo nella sua parte finale, è disegnato per gli scalatori e farà emergere sino in fondo i nomi dei Pretendenti alla Vittoria Finale e ai posti d’onore sul Podio di Parigi.

La partenza avviene da La Champagnole, la “Perla” del Jura, ai piedi del Mont Rivel, 812 m, sede di un importante Museo Archeologico e di una Villa Palladiana, costruita nel 1818 da Emmanuel Jobez.

Questo Comune francese, di 8.036 abitanti, vicino alla Svizzera, rappresenta la porta di ingresso nel Parco Naturale Regionale dell’Alto Jura e ospita una tappa del Tour de France per la terza volta.  

Il via ufficiale viene dato alle ore 13.18 da La Champagnole, sotto il sole, con una temperatura di 26 gradi.

Silvan Dillier, Alpecin-Premier Tech, guida il gruppo, che transita da Le Vaudioux, Pont-de-La-Chaux e Le Bourg Derriere.

A Saint-Laurent-en-Grandvaux, al Km 17,3, Jasper Philpsen, Alpecin-Premier Tech vince il traguardo volante, davanti a Mads Pedersen, Lidl-Trek, secondo, e a Max Kanter, Team XDS-Astana, terzo. 

Dopo vari tentativi di fuga andati a vuoto quattro corridori provano l’allungo e guadagnano 10 secondi sul plotone.

Inizia l’ascesa verso la Cote des Rousses, il primo Gran Premio della Montagna della giornata.

I quattro attaccanti vengono raggiunti.

Richard Carapaz, EF-Education EasyPost, scatta solitario al comando ma su di lui rinvengono Pablo Castrillo, Team Movistar, Nicolya Vinokourov, Team XDS-Astana, Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep, Thymen Arensmann, Netcompany Ineos, e Xabier Irurzurn Azparren, Pinarello Q36.5.

Valentin Paret-Peintre transita primo sul Col des Rousses, davanti a Richard Carapaz, secondo. 

Dopo lo scollinamento al Gran Premio della Montagna restano in testa Thymen Arensmann, e Xabier Irurzurn Azparren, raggiunti da otto inseguitori.

Dopo un tentativo di Nicolya Vinokurov al comando della corsa si forma  un gruppo con 24 corridori.

Nasce la prima fuga di giornata che, a 87 Km dalla conclusione, raggiunge un vantaggio di 2 minuti sul Gruppo Maglia Gialla.

Tra i corridori in testa ci sono Quinn Simmons, Lidl-Trek, Adam Yates, UAE Team Emirates-XRG, Bruno Armirail, Victor Campenaerts, Team Visma Lease-a-Bike, Ilan Van Wilder, Team Soudal Quickstep, Aurelien Paret-Peintre, Decathlon CMA CGM Team, Egan Bernal, Kevin Vauquelin, Netcompany Ineos, Mauro Schmid, Jayco Alula, Einer RubioRaul Garcia Pierna, Team Movistar, Ewen Costiou, Groupama-FDJ United e Tom Pidcock, Pinarello Q36.5.

Dopo due ore la velocità media di corsa è 48,1 Km/h.

I battistrada passano da La Grande Cote e La Essertet con un vantaggio di 2 minuti e 45 sul Gruppo Maglia Gialla.

Il Team Visma-Lease-a-Bike guida l’inseguimento, con Edoardo Affini e Per Strand Hagenes.

Dopo Malchamp, La Forge e La Montagnère i fuggitivi affrontano il Col de la Croisette.   

Tom Pidcock attacca. Lo seguono Quinn Simmons, Ilan Van Wlider,  Yannis Voisard, Tudor Pro-Cycling Team, Mauro Schmid, Ewen Costiou, Einer Rubio e Adam Yates

A 1,8 Km dal Gran Premio della Montagna Quinn Simmons attacca e guadagna 12 secondi sugli inseguitori, guidati da Tom Pidcock.

L’Americano transita primo sul Col de La Croisette, seguito a 5 secondi da Tom Pidcock, Yannis Voisard, Adam Yates, Einer Rubio ed Ewen Costiou.

Il gruppo passa a 3 minuti e 10 secondi, guidato da Matteo Jorgenson, Team Visma Lease-a-Bike.

Dopo la discesa, conclusa a La Muraz, gli uomini al comando salgono verso la Cote du MontCostiou perde contatto ma insieme a Mauro Schmid rientra sugli attaccanti.

Tom Pidcock è il primo sulla Cote du Mont, seguito da Quinn Simmons.

Il Gruppo Principale è a 2 minuti e 45 secondi.  

Mauro Schmid si riporta sugli uomini al comando e li stacca nella discesa verso La Roche-sur-Foron.

La strada verso Bonneville, leggermente in discesa, favorisce il corridore elvetico, che guadagna 25 secondi sui compagni di fuga.    

Il Gruppo Principale, guidato dal Team Visma Lease-a-Bike, riduce il distacco a 2 minuti.

Alle ore 16.56 in testa al Gruppo Principale, in una curva mal segnalata, con un piccolo spartitraffico, sulla sinistra, cadono cinque corridori.

Isaac Del Toro, UAE Team Emirates-XRG, si rialza e risale in bicicletta.

Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, è molto dolorante alla spalla destra, subito immobilizzata. Viene soccorso e purtroppo è costretto ad abbandonare il Tour de France 2026.

Mauro Schmid prosegue al comando. Inizia l’ascesa verso il Plateau de Solaison con un vantaggio di 25 secondi sui più immediati inseguitori e 2 minuti e 40 secondi sul Gruppo Principale, guidato dal Team Bahrain Victorius.

In testa al plotone dei migliori la Red-Bull Bora-Hansgrohe detta il ritmo. Tom Pidcock accelera, seguito da Quinn Simmons, Yannis Voisard e Adam Yates.

Quinn Simmons raggiunge Mauro Schmid e lo supera.

Tom Pidcock, Yannis Voisard e Adam Yates inseguono l’americano a 25 secondi.

Jay Hindley, Red-Bull Bora-Hansgrohe, forza l’andatura. Il vantaggio del battistrada scende a 1 minuto e 35 secondi.

Tadej Pogacar si pone in testa al gruppo dei migliori e scandisce il ritmo. Alla sua ruota si pongono Isaac Del Toro, Remco Evenepoel, Florian Lipowitz, Red-Bull Bora-Hansgrohe, Paul Seixas, Decathlon CMA CGM Team, e Juan Ayuso, Lidl-Trek.

Lo sloveno aumenta la cadenza e tutti i fuggitivi vengono raggiunti.

Tadej Pogacar, Isaac Del Toro e Remco Evenepoel comandano la corsa e proseguono da soli verso il Palteau de Solaison.

Isaac Del Toro prova due volte a scattare per sorprendere il belga.

Il terzetto giunge in prossimità del traguardo.

Con un ottimo sprint finale Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgrohe sorprende Pogacar e Del Toro.

Il Bi-Campione Olimpico di Parigi 2024 vince la quindicesima tappa del Tour de France 2026, la Champagnole-Plateau de Solaison, dopo 183,9 Km, percorsi in 4 ore, 23 minuti e 9 secondi, davanti a Tadej Pogacar, secondo, e a Isaac Del Toro, terzo, a 6 secondi.

Tadej Pogacar guida la Classifica Generale, in Maglia Gialla, dopo 2.471,5 Km, percorsi in 55 ore, 41 minuti e 31 secondi, davanti a Remco Evenepoel, secondo, a 5 minuti, e a Isaac Del Toro, terzo, a 5 minuti e 58 secondi.  

Remco Evenepoel  conquista la prima tappa in linea alla Grande Boucle. Dopo l’abbandono forzato di Jonas Vingegaard, vittima di una brutta caduta, il Fuoriclasse Belga si pone come il vero possibile antagonista di Tadej Pogacar per la conquista del Tour de France 2026.

Federico La Capria 

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