
La Grande Boucle (17) : A Voiron vince Philipsen. di Federico La Capria
Mercoledì 22 Luglio 2026
Si corre la diciassettesima tappa del Tour de France 2026, la Chambery-Voiron, lunga 174,7 Km, con un dislivello di 2.200 m, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna, la Cote de Bassa, 481 m, quarta categoria, 1,5 km, con pendenza media del 5,5%, la Cote de Rossillon, 686 m, quarta categoria, 1,7 Km, con pendenza media del 5,3%, il Col des Pres, 1.142 m, terza categoria, 3,5 Km, con pendenza media del 6,8%, e la Cote de Saint-Jean d’Arvey, 611 m, quarta categoria, 1,1 Km, con pendenza media del 5,7%.
La partenza è prevista dalla “Ridente” Chambery, Capoluogo dell’Alta Savoia, nominata Città Alpina dell’Anno 2006, che ha già ospitato un arrivo alla Grande Boucle, nel 2017, con la vittoria di Rigoberto Uran, e due partenze, nel 1996 e nel 2010.
La frazione giungerà a Voiron, Comune situato nel Dipartimento dell’Isère, nella Regione Auvergne-Rhone-Alpes, che nel 2025 aveva ospitato l’arrivo della quarta tappa della Vuelta a Espana, con partenza da Susa, in Piemonte.
La corsa prende il via alle ore 13.29, da Chambery, sotto il sole, con cielo azzurro e una temperatura di 27 gradi.
I corridori si dirigono verso il Km Zero dove, alle ore 13.37, avviene la partenza lanciata.
Il primo ad attaccare è Baptiste Veistroffer, Lotto Intermarchè.
All’Uomo delle fughe” si unisce Jonas Abrahamsen, Team Uno-X Mobility.
Molti corridori inseguono i due fuggitivi, che transitano per Aix les Bains.
Jonas Abrahamsen prosegue da solo, mentre Baptiste Veistroffer è raggiunto da una manciata di uomini.
Dodici corridori inseguono il norvegese.
Tra loro spiccano i nomi di Ben Healy, EF-Education Eay Post, Julian Alaphilippe, Tudor Pro-Cycling Team e Kevin Vauquelin, Netcompany Ineos Cycling-Team.
Alle ore 14.00 il battistrada viene raggiunto.
Kevin Vauquelin rilancia la propria azione.
Valentin Paret-Peintre transita primo sulla Cote de Bassa, difendendo la propria Maglia a Pois.
Una caduta nel plotone coinvolge vari uomini e tra loro anche Tom Pidcock, Pinarello Q36.5.
Quindici corridori si portano al comando.
Dopo Pont de Banges Max Walker, EF-Education EasyPost, Harold Tejada, Team XDS Astana, e Ion Izagirre, Cofidis attaccano.
Anthony Turgis, Total Energies, e Ben Healy raggiungono i tre fuggitivi.
Il quintetto al comando affronta la Cote de Rossillon, con un vantaggio di 33 secondi sul Gruppo.
Richard Carapaz, EF-Education Easypost contrattacca, raggiunge gli uomini in testa alla corsa e transita primo sul Gran Premio della Montagna.
La salita prosegue verso il Col des Pres.
Mads Pedersen, Lidl-Trek, contrattacca.
Viene seguito da altri 19 corridori, tra i quali spiccano i nomi di Quinn Simmons, Lidl-Trek, Matteo Jorgenson, Team Visma Lease-a-Bike, e Jasper Stuyven, Team Soudal Quickstep.
Nella prima ora la velocità media di corsa è 44 Km/h.
Gli uomini in testa alla corsa hanno un vantaggio di 20 secondi. In gruppo molti rilanciano e cercano di riportarsi al comando.
Mads Pedersen e Quinn Simmons raggiungono i fuggitivi.
Mathieu Van der Poel, Alpecin-Premier Tech, conquista il Col des Pres davanti a Tiesj Benoot, Decathlon CMA CGM Team.
I corridori affrontano la discesa, passano da Thoiry e vanno verso l’ultima asperità prevista.
Venti uomini raggiungono i battistrada.
In testa alla corsa c’è ora un drappello di quaranta uomini.
Egan Bernal, Netcompany Ineos Cycling-Team, è primo sulla Cote de Saint-Jean d’Arvey.
Al secondo passaggio da Chambery gli uomini al comando hanno un vantaggio di 40 secondi sugli inseguitori.
Ci si appresta ad affrontare il Col de Couz.
Al comando della gara restano in sedici.
La Decathlon CMA CGM Team cerca di limitare il distacco.
I fuggitivi viaggiano con un vantaggio di 35 secondi sul Gruppo Maglia Gialla ma d’improvviso la squadra francese cessa di fare il ritmo in testa al plotone.
Il gap tra gli uomini al comando e gli inseguitori cresce.
A Le Bonnard i fuggitivi vengono raggiunti da Ben Healy, Matteo Jorgenson e Mathis Le Berre, Total Energies.
Mads Pedersen si riporta in testa alla corsa e sprona i compagni di fuga.
A Saint Bueil-La-Roche si aggregano 13 uomini e si crea un gruppo di 30 corridori.
Poco più dietro ci sono altri 15 corridori, a 40 secondi.
Tra loro c’è Jasper Philipsen, vincitore della prima tappa in linea della Vuelta a Espana 2025, in volata, sul rettilineo di Viale Kennedy, a Novara.
Ben Healy, Mads Pedersen, Michal Kwiatkowsi, Netcompany Ineos Cycling-Team, Felix Engelhardt, Team Jayco Alula, Edward Planckaert, Alpecin-Premier Tech, e Jasper Stuyven, Team Soudal Quickstep, allungano sui compagni di fuga.
Mads Pedersen vince il Traguardo Volante di Colombe.
Jasper Stuyven parte in contropiede, guadagna 15 secondi e li incrementa.
Alle sue spalle si forma un gruppo di 44 corridori che si lancia al suo inseguimento.
Il ceco, vincitore di una Milano-Sanremo, resiste alla muta degli inseguitori sino a 3,7 Km dal traguardo di Voiron, dove viene raggiunto.
Quinn Simmons attacca, ma viene ripreso.
Il plotone si spezza in due.
Joshua Tarling, Netcompany Ineos Cycling-Team, cerca di sorprendere tutti ma viene ripreso.
La volata è appannaggio di Jasper Philipsen che vince, con un buon margine, allo sprint, la Chambery-Voiron, dopo 174,7 Km, in 3 ore, 41 minuti e 13 secondi, davanti a Mauro Schmid, Team Jayco Alula, secondo, e a Olav Kooij, Decathlon CMA CGM Team, terzo.
Tadej Pogacar è sempre il Leader della Classifica Generale, in Maglia Gialla, dopo 2.672,3 Km, percorsi in 60 ore, 4 minuti e 17 secondi, davanti a Remco Evenepoel, secondo, a 4 minuti e 32 secondi, e a Isaac Del Toro, terzo, a 6 minuti e 51 secondi.
Anche oggi il Tour de France ha regalato una volata emozionante, vinta da Jasper Philipsen.
Il corridore belga ottiene l’undicesima vittoria in carriera sulle strade della Grande Boucle, rendendo incerta e appassionante la Lotta per la Maglia Verde.
Federico La Capria
