
Vuelta a Espana (10): A Elche de La Sierra Tronchon batte tutti. di Federico La Capria
Martedì 1 Settembre 2026
Dopo il primo giorno di riposo l’Ottantunesima Vuelta a Espana riprende il suo percorso dalla Provincia di Albacete, nella Comunità Autonoma di Castilla-La Mancha.
Si correla decima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Alcaraz-Elche de La Sierra, lunga184.7 Km, con dislivello di 2.720 m, caratterizzata da tre Gran Premi della Montagna, Puerto del Peralejo, 1.132 m, terza categoria, 5,2 Km, con pendenza media del 4,3%, Puerto de Ayna, 950 m, terza categoria, 7,7 Km, con pendenza media del 4%, e Puerto de Socovos, 782 m, terza categoria, 9,7 Km, con pendenza media del 3,5%.
Nel territorio della Mancha, reso famoso e immortale da Miguel de Cervantes Saavedra, autore del celebre “El Ingenioso Hidalgo Don Quijote de la Mancha”, i corridori, come cavalieri erranti, in sella ai loro cavalli meccanici, le biciclette, affrontano una frazione ondulata, terrreno ideale per le fughe ma anche per i finisseurs che vogliano precedere l’arrivo in volata.
Alcaraz, nome che evoca il forte tennista iberico Carlos, rivale di Jannik Sinner, è un piccolo centro di 1.304 abitanti della Provincia di Albacete. Plaza Mayor, di stile rinascimentale, con le sue torri, è il luogo Simbolo di questa graziosa cittadina, immersa della natura, che accoglie la Vuelta a Espana per la prima volta nella sua storia.
Anche Elche de La Sierra, sede di arrivo,centro di produzione di tappeti caratteristici, fatti con la segatura, situato nel Cuore della Sierra del Segura, ospita il Giro di Spagna per la prima volta.
Il via ufficiale alla corsa, da Alcaraz, viene dato alle ore 12.47, con la partenza neutralizzata, sotto un cielo nuvoloso, in una giornata che si preannuncia estremamente calda.
I 168 corridori presenti percorrono il tratto di trasferimento verso il Km Zero e alle ore 13.00 lo sventolio della Bandiera Rossa, dalla Macchina della Giuria di Gara, sancisce la partenza lanciata.
Dopo due attacchi iniziali, neutralizzati dal gruppo, Domen Novak, Jay Vine, UAE Team, Remy Rochas, Groupama-FDJ United, Magnus Cort Nielsen, Team Uno X-Mobility, Finlay Pickering, Team Jayco Alula, e Jesus Herrada, Burgos Burpellet-BH, si avvantaggiano di 12 secondi ma vengono raggiunti dal plotone.
A 18 Km da Riopar attaccano altri sei corridori.
Enzo Paleni, Groupama-FDJ United, Michael Gogl, Alpecin-Premier Tech, Jasha Sutterlin, Team Jayco Alula, Fabian Weiss, Tudor Pro-Cyclling Team, Sinuhè Fernandez, Burgos Burpellet-BH, e Ivan Cobo, Euipo Kern-Pharma, guadagnano progressivamente terreno sul gruppo.
Al loro inseguimento si pone Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility, vincitore della Voghera-Milano, al recente Giro d’Italia 2026, con passaggio sul Fiume Ticino, a Pavia.
Prima di Cortijo del Cura il sestetto al comando ha 1 minuto e 38 secondi di margine sul Gruppo dei Migliori e 38 secondi di vantaggio sul norvegese, che li raggiunge dopo 22 Km di percorso.
La Cofdis e il Team Visma Lease-a-Bike guidano l’inseguimento.
Un paio di Km dopo Riopar i sette uomini al comando viaggiano con 2 minuti e 5 secondi sul Gruppo dei Migliori.
All’inizio del primo Gran Premio della Montagna il gap tra i battistrada e i poursouivants è salito a 2 minuti e 45 secondi.
Enzo Paleni transita primo sul Puerto del Peralejo, seguito da Fabian Weiss, secondo, e Sinuhè Fernandez, terzo.
Dopo un’ora di gara i corridori hanno già percorso 43,1 Km.
I fuggitivi proseguono in accordo e dopo 66 Km hanno ampliato il margine a loro favore a 2 minuti e 45 secondi.
Terminata la discesa ad Ayna inizia subito la salita verso il Puerto de Ayna, secondo Gran Premio della Montagna della giornata, dove Fabian Weiss transita primo, seguito da Jasha Sutterlin, secondo, e Sinuhè Fernandez, terzo.
La velocità media di corsa dopo 2 ore di gara è 42 Km/h.
I corridori percorrono la discesa verso Hellin e si accingono ad affrontare gli ultimi 75 Km di tracciato con 1 minuto e 55 secondi di vantaggio sul plotone principale.
L’elvetico Fabian Weiss vince il Traguardo Volante di Hellin, davanti a Jasha Sutterlin, secondo, e a Michael Gogl, terzo.
Mancano 59,7 Km alla conclusione.
La velocità media della corsa è salita a 44,7 Km/ h.
Il paesaggio è suggestivo. Si notano i meandri scavati dal Rio Segura lungo il suo decorso.
I sette uomini al comando affrontano il terzo e ultimo Gran Premio della Montagna con un vantaggio di 1 minuto e 22 secondi sul gruppo.
Alle loro spalle si muovono le squadre dei velocisti.
Jasha Sutterlin, Fabian Weiss e Sinuhè Fernandez perdono contatto.
Eddie Dunbar, Pinarello Q36.5, cerca di raggiungere il quartetto.
Fredrik Dversnes Lavik transita primo sul Puerto de Socovos, precedendo Michael Gogl, secondo, e Ivan Cobo, terzo.
Inizia la discesa e mancano poco più di 20 Km al traguardo.
Fredrik Dversnes Lavik e Michael Gogl restano soli al comando.
A soli 12 Km dal traguardo hanno un margine di 12 secondi sui più diretti inseguitori.
La velocità del gruppo è molto elevata. Ci si avvicina sempre di più alla linea d’arrivo.
Michael Gogl non riesce più a seguire Fredrik Dversnes Lavik.
Il norvegese viene raggiunto da Inigo Elosegui, Equipo Kern Pharma. Milan Vader, Pinarello Q36.5, e Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike.
Alle loro spalle si portano Kevin Vermaerke, UAE Team Emirates-XRG, e Walter Calzoni, Pinarello Q36.5.
L’italiano raggiunge i battistrada e a 4 Km dall’arrivo cerca un assolo.
Il suo tentativo viene annullato a 2 Km dal traguardo.
Si giunge alla resa dei conti.
La volata presenta un fronte di corrridori compatto e a spuntarla, a sorpresa, è un outsider.
Bastien Tronchon, Groupama-FDJ United, vince la decima tappa della Vuelta a Espana 2026, dopo 184,7 Km, percorsi in 4 ore, 47 minuti e 41 secondi, a una velocità media di 44,7 Km/h , davanti a Magnus Cort Nielsen, Team Uno X-Mobility, secondo, e a Thibau Nys, Lidl-Trek, terzo.
Alessandro Romele, XDS Astana Team, chiude al quinto posto.
Enric Mas, Team Movistar, guida sempre la Classifica Generale, in Maglia Roja, dopo 1.342 Km, percorsi in 32 ore, 41 minuti e 44 secondi, davanti a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 1 minuto e 18 secondi, e a Felix Gall, Deacthlon CMA CGM Team, terzo, a 1 minuto e 39 secondi.
Varacata la linea del traguardo, dopo una clamorosa e inaspettata vittoria, Bastien Tronchon, abbracciato dai compagni di squadra, scoppia in un pianto liberatorio.
Il giovane ventiquattrenne di Chambery consegue oggi il successo più importante in carriera.
Questa affermazione rende onore al suo valore, riscatta la prima parte di stagione, deludente, e lo ripaga per tutti gli sforzi e sacrifici fatti nei giorni precedenti.
Federico La Capria
