
Vuelta a Espana (9): El Alto de Aitana es de Mas. di Federico La Capria
Domenica 30 Agosto 2026
Dopo l’arrivo di Xeraco, nella Comunidad Valenciana, al termine di una tappa drammatica, segnata dal ritiro di Tadej Pogacar, la Maglia Roja, per le conseguenze di una rovinosa caduta,la Vuelta a Espana 2026 prosegue dalla Provincia di Alicante.
Si corre la La Vila Joyosa/Villajoyosa-Alto de Aitana.Costa Blanca, nona tappa della Vuelta a Espana 2026, lunga 187,4 Km, con un dislivello di 4.940 m.
Sei sono i Gran Premi della Montagna affrontati in successione:
Puerto de Tarbena, 594 m, seconda categoria, 7,2 Km, pendenza media del 5,4%;
Puerto de El Miserat, 634 m, prima categoria, 5,2 Km, pendenza media del 10%;
Puerto de Tollos, 829 m, terza categoria, 4,1 km, pendenza media del 5,8%;
Puerto de Tudons, 1.027 m, seconda categoria, 7 Km, pendenza media del 5,3%;
Puerto de Benifallim, 1.013 m, seconda categoria, 4,8 Km, pendenza media del 5,8%;
Alto de Aitana, 1.543 m, prima categoria, 22 Km, pendenza media del 5,8%.
I corridori trovano una frazione di montagna, disegnata per scalatori, che li metterà a dura prova.
La Vila Joyosa, cittadina di mare, di 38.691 abitanti, nella Provincia di Alicante, accoglie per la prima volta la Vuelta a Espana, con le sue case affrescate di colori caldi e vivaci, affacciate sul Mar Mediterraneo.
Il centro storico, con piccole strade, presenta Mura Rinascimentali e nell’aria si sente il profumo del cioccolato, specialità che rende famosa questa piccola e graziosa cittadina.
Alto de Aitana, accoglie un arrivo di tappa per la quinta volta, dal 2016. La corsa si concluderà in una Base Militare dell’Aeronautica.
Il via ufficiale viene dato alle ore 12.14, sotto il sole, con la partenza neutralizzata e i corridori si avviano verso il Km Zero dove, alle ore 12.30, avviene la partenza lanciata.
Nove uomini partono all’attacco e vengono ripresi ma Alexey Lutsenko, NSN Cycling-Team riparte, insiste e a lui si uniscono cinque corridori.
Si tratta di Pavel Sivakov, UAE Team Emirates-XRG, Andreas Kron, Team Uno X-Mobility, Alastair Mackellar, EF Education Easy Post, Fabian Weiss, Tudor Pro-Cyling Team, e Alessandro Romele, XDS Astana Team, che compie oggi ventitre anni.
Il sestetto al comando, dopo Finestrat, 9 Km prima di arrivare a La Nucia, ha già guadagnato 20 secondi sul gruppo.
Gli uomini al comando transitano da Polop, Callosa d’En Sarria e Bolulla, aumentando il loro vantaggio sugli avversari.
Inziano l’ascesa a Puerto de Tarbena con un vantaggio di 50 secondi.
La prima salita di giornata ha una pendenza media modesta ma Fabian Weiss perde contatto dai compagni di fuga.
Santiago Buitrago, Team Bahrain Victorius, cerca di colmare il gap con i battistrada, seguito da Carlos Rodriguez, Netcompany Ineos Cycling-Team, e Valentin Paret-Peintre, Soudal Quick-Step.
Andreas Kron vince il Gran Premio della Montagna di Puerto de Tarbena, precedendo Alessandro Romele, secondo, e Alexey Lutsenko, terzo.
Inizia una discesa veloce, su una strada che alterna leggeri falsopiani e taglia i pendii sul fianco della montagna.
Valentin Paret-Peintre, Finn Fisher-Black, Red Bull Bora-Hansgrohe, Urko Berrade Fernandez, Equipo Kern Pharma, e Stefan Kung, Tudor Pro-Cycling Team, viaggiano a 23 secondi dai battistrada.
Dopo un’ora di corsa i corridori hanno percorso 41,4 Km. Ai cinque fuggitivi si aggiungono altri dieci corridori.
Sono : Valentin Paret Peintre, Stefan Kung, Finn Fisher-Black, Urko Berrade Fernandez, Santiago Buitrago, Kevin Vermaerke, UAE Team Emirates-XRG, Ramses Debruyne, Alpecin-Premier Tech, Gijs Lemreeize, Team Picnic PostNL, Embret Svestad-Bardseng, Netcompany Ineos Cycling-Team, e Bruno Armirail, Team Visma Lease-a-Bike.
Il gruppo dei fuggitivi, transitato da Parcent e Orba, dopo Tormos e Sagra punta verso Pego, comune spagnolo della Comunidad Valenciana.
Alle spalle dei battistrada c’è un secondo gruppo di contrattaccanti, che comprende Gianni Vermeersch, Red Bull Bora-Hansgrohe, Raul Garcia Pierna, Team Movistar, Walter Calzoni, Marcel Camprubi Pijuan, Milan Vader, Pinarello Q36.5, Attila Valter, Team Bahrain Victorius, Pau Marti, NSN Cycling-Team, e Filippo Zana, Team Soudal Quick-Step.
A Pego inizia l’ascesa verso il Puerto de El Miserat. La salita presenta subito rampe che raggiungono una pendenza del 23.3%.
I primi inseguitori si trovano a 1 minuto e 11 secondi dai battistrada, il Gruppo Maglia Roja viaggia a 3 minuti e 41 secondi.
Le pendenze estreme riducono drasticamente la velocità in testa alla corsa. Pavel Sivakov e Embret Svestad-Bardseng scandiscono l’andatura.
Santiago Buitrago transita primo in cima al terribile Puerto de El Miserat, davanti a Pavel Sivakov, secondo, e ad Alexey Lutsenko, terzo.
Walter Calzoni si riporta sugli uomini al comando. In testa alla corsa, verso Alcalà de La Jovada, si forma un gruppo con 18 corridori.
Il distacco del Gruppo Principale è di 4 minuti e 50 secondi.
I fuggitivi attraversano una zona in cui si vedono molti mandorli.
Ci si dirige verso il terzo Gran Premio della Montagna, il Puerto de Tollos, con pendenze dolci e non proibitive.
Santiago Buitrago transita primo in cima al Puerto de Tollos, davanti a Walter Calzoni, secondo, e a Gijs Lemrzeeide, terzo.
Inizia una lunga discesa. I corridori passano da Tollos, Fageca e Quatretondeta, caratterizzata da Le Els Frares della Sierra de la Serrella, dei caratteristici pinnacoli di roccia calcarea che si stagliano dalla vegetazione, sul fianco della montagna, come vere e proprie guglie.
Dopo 16 Km si raggiunge Gorga e comincia la salita al Puerto de Tudons, quarto Gran Premio della Montagna.
Gli uomini al comando iniziano l’ascesa con un buon vantaggio sul Gruppo Maglia Roja. In cima alla salita transita primo Santiago Buitrago, davanti a Walter Calzoni, secondo, e a Gijs Lemrzeeide, terzo.
Lungo la discesa Alessandro Romele attacca.
In 7 Km guadagna 49 secondi su Valentin Paret-Peintre e Stefan Kung.
Alessandro Romele transita primo al Traguardo Volante di Benifallim e sul Puerto de Benifallim, davanti a Pavel Sivakov, secondo, e a Marcel Camprubi Pijuan, terzo, lanciati al suo inseguimento.
Il francese e lo spagnolo raggiungono l’italiano a 41 km dalla conclusione e transitano con lui da La Torre de les Macanes.
Il terzetto ha 48 secondi di vantaggio sugli inseguitori, mentre il Gruppo Maglia Roja si trova a 5 minuti e 38 secondi dai battistrada.
I fuggitivi, passati da Relleu, affrontano gli ultimi 24 Km di corsa e iniziano l’ascesa all’Alto de Aitana con 1 minuto e 19 secondi sugli immediati inseguitori e 5 minuti e 7 secondi sul Gruppo Principale.
Dopo un paio di Km Alessandro Romele cede e si stacca.
Pavel Sivakov e Marcel Camprubi Pijuan proseguono soli al comando. Alle loro spalle il plotone della Maglia Roja viaggia spedito, guidato dalla Decathlon CMA CGM Team, e il loro vantaggio cala sempre più.
A 10 Km dal traguardo Pavel Sivakov attacca.
Marcel Camprubi Pijuan perde contatto e si stacca.
Il francese prosegue solitario in testa alla corsa ma il plotone dei migliori, guidato da Gregor Muhlberger, riduce il disavanzo sotto i 2 minuti.
Pavel Sivakov viaggia a 18 Km/h, una velocità inferiore a quella degli inseguitori, che riducono il ritardo.
Dopo il forcing di Gregor Muhlberger, a 6,9 Km dalla conclusione, Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, attacca ma Enric Mas, Team Movistar, Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, Oscar Onley, Netcompany Ineos Cycling-Team, Richard Carapaz, EF Education Easypost, e Mattias Skjelmose, Lidl-Trek, replicano immediatamente.
Felix Gall ci riprova, ma viene seguito da Jarno Widar, Lotto Intermarchè, e da tutti i migliori in Classifica Generale.
Richard Carapaz scatta quando mancano 5,5 Km al traguardo, raggiunge Santiago Buitrago e mette nel mirino Pavel Sivakov.
Oscar Onley cerca di sorprendere tutti e scatta a sua volta ma la Maglia Roja si riporta su di lui, insieme agli altri.
Pavel Sivakov viene raggiunto.
Dopo un ennesimo allungo di Felix Gall, neutralizzato, scatta Mattias Skjelmose, con Jarno Widar e Harold Tejada, XDS Team Astana.
Enric Mas li raggiunge e li supera. Solo Oscar Onley tiene il suo ritmo. Primoz Roglic recupera gradualmente.
A 1,8 Km alla linea d’arrivo Enric Mas attacca ancora. Il britannico tiene la sua ruota, lo sloveno si stacca.
Felix Gall è attardato a 24 secondi, il gruppo con Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike, segue a 1 minuto e 23 secondi.
Mas e Onley passano sotto la Flamme Rouge ed entrano nella Base dell’Aeronautica Militare Spagnola.
Il corridore iberico conduce la volata in testa, rasenta le transenne, alla sua sinistra, e piomba vittorioso sul traguardo de L’Alto de Aitana.
Enric Mas si aggiudica la nona tappa della Vuelta a Espana 2026, La Vila Joyosa/Villajoyosa-Alto de Aitana. Costa Blanca, avendo percorso i 187,4 Km in 5 ore, 10 minuti e 40 secondi, davanti a Oscar Onley, secondo, e a Primoz Roglic, terzo, a 12 secondi.
Lo Spagnolo è Leader della Classifica Generale della Vuelta a Espana 2026, dopo 1.157,8 Km, percorsi in 28 ore, 34 minuti e 3 secondi, davanti a Primoz Roglic, secondo, a 1 minuto e 18 secondi, e a Felix Gall, terzo, a 1 minuto e 39 secondi.
Un Pensiero e un Augurio Speciale, al termine di questa Tappa, vanno dedicati a Tadej Pogacar e a tutti gli atleti costretti al ritiro e all’abbandono in questa Edizione N.81 della Vuelta a Espana 2026.
L’appuntamento con la storia, per una pronta rivincita, è già fissato ed è solo rimandato. Servono solo pazienza, coraggio, fiducia e tanto lavoro, per vederli tornare in gruppo, pronti a lottare nuovamente per la Vittoria.
Federico La Capria
