RITRATTO DI UNA NAZIONE APPENA NATA
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MOSTRA PRESSO IL CASTELLO SFORZESCO DI NOVARA. APERTA FINO AL 6 aprile 2026

Se amate la pittura dell’ottocento non perdete l’occasione di riempirvi gli occhi con questi quadri, circa ottanta, collocati nello spazio espositivo articolato in sette sezioni tematiche che rappresentano scene di vita quotidiana dal Nord al Sud dell’Italia nei primi anni dell’unificazione. I capolavori di artisti diversi, sono datati dal 1860 al 1910 circa e provengono sia da collezioni pubbliche che private.
E’ rappresentata una nazione che cambia nelle sue abitudini , passando da paesaggi e figure campestri alla nuova agiatezza e alla vita nelle città dove i meno abbienti si accalcano in mense per lavoratori e i più borghesi scoprono sport, viaggi e momenti ricreativi in società.
Nella sezione “declinata al femminile” si possono ammirare le donne,non più chiuse solo fra le mura di casa, che si dedicano a musica, pittura, seduzione.
Donne intente ai lavori più umili come le stiratrici, lavandaie, sarte. Commovente “la piscinina” di Emilio Longoni, una bambina milanese che si mostra fiera di lavorare per qualche sarta o modista della borghesia milanese ma che le scarpe sfondate e il vestito sgualcito denunciano la provenienza non agiata e che lavora per necessità.
Tristissima la sesta sezione “ L’amore venale” dove Angelo Morbelli con i ritratti di bambine abusate, ha il coraggio di denunciare la piaga vergognosa della vendita di bambine a scopo sessuale, conosciuta ma ipocritamente ignorata.
Enza Amendolara


