• Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:CIclismo / Sport
  • Ultima modifica dell'articolo:27/04/2026
  • Tempo di lettura:5 min di lettura

A Pogacar la Liegi più veloce di sempre. di Federico La Capria

Domenica 26 Aprile 2026

Dopo l’Amstel Gold Race, vinta in uno sprint a due da Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgrohe, e la Flèche Wallonne, vinta sul Mur de Huy da Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, si corre la Terza Classica del Trittico delle Ardenne, la Liegi-Bastogne-Liegi.

La Doyenne, nata nel 1892, giunta all’Edizione CXII, vede alla partenza 25 squadre, con 173 corridori. Si corre su un percorso di 259,5 Km, caratterizzato da una prima parte piatta, per 83,7 Km, con una sola asperità, la Cote de Saint-Roch, 456 m, 1 Km all’11,2%, fino a Bastogne, e una seconda parte ondulata e nervosa, contraddistinta da ben 10 Cotes, per un dislivello totale di 4.000 m.    

La corsa prende il via da Liegi, alle ore 10.01, da Quai Des Ardennes, sotto il sole, con una temperatura di 11.3 gradi e un vento laterale, che spira a una velocità di 8 Km/h.

L’inizio della gara è caratterizzato da una caduta che coinvolge, tra gli altri, Ion Izagirre Insausti, Cofidis, e Andrea Vendrame, Team Jayco Alula. 

Il gruppo si fraziona. Al comando si trovano 53 corridori, che collaborano e acquisiscono subito un buon vantaggio sugli inseguitori.

Tra gli uomini in fuga spiccano i nomi di Egan Bernal, Ineos Greandiers, Remco Evenepoel, e Nico Denz, Red-Bull Bora-Hansgrohe. Il vantaggio dei battistrada cresce e sulla Cote de Saint-Roch supera i 4 minuti.

Tra gli inseguitori vi sono Tadej Pogacar, UAE Team-Emirates-XRG, e Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, che utilizzano le proprie squadre per ridurre il gap dai fuggitivi.

Si affronta la Cote de Haussire, 498 m, 3,9 Km al 7,2%, seconda asperità di giornata, dove è sita la stele dedicata a Claude Criquelion. A guidare gli inseguitori è Tim Wellens, UAE Team Emirates-XRG.   

Il distacco degli attaccanti diminuisce. Prima della Cote de Wanne, 499 m, 3,6 Km al 5,1%, restano 5 uomini al comando, con un margine di vantaggio risicato sugli inseguitori. Sulla Cote de Stockeu, 401 m, 1,1 Km all’12,5%, dove è posta la stele dedicata a Eddy Merckx, avviene il ricongiungimento.   

La UAE Team Emirates-XRG si porta in testa alla corsa. Pavel Sivakov e Domen Novak aumentano il ritmo.

Vengono affrontati la Cote de la Haute-Leveè, 465 m, 2,2 Km al 7,5%, il Col du Rosier, 565 m, 4,4 Km al 5,9%, vicino al Circuito Automobilistico di SPA Francorchamps, il Col du Maquisard, 368 m, 2,4 Km al 5,7%, e la Cote de Desniè, 385 m, 1,6 Km all’8,1%.    

A 35,7 Km dal traguardo inizia la Cote de La Redoute, 287 m, 1,6 Km al 9,4%. Benoit Cosnefroy, UAE Team Emirates-XRG, forza l’andatura. Dietro di lui restano Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, Paul Seixas, Decathlon CMA CGM, Santiago Buitrago, Team Bahrain Victorius,  e Mattias Skjelmose, Lidl Trek.

Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgrohe, perde subito contatto.

A 1 Km dalla sommità della Redoute Tadej Pogacar attacca e l’unico a resistergli è Paul Seixas

I due percorrono La Redoute in 3 minuti e 45 secondi, abbassando di 13 secondi il precedente limite su questa salita. 

Mattias Skjelmose cerca di limitare i danni, ma la coppia al comando si lancia in discesa e trova subito l’intesa.

Nel tratto di strada verso la Cote des Forges, 274 m, 1,3 Km al 7,8%, gli attaccanti toccano i 47 Km/h e il loro vantaggio supera il minuto.    

A contendersi la vittoria restano lo sloveno e il giovanissimo francese.

Ci si avvicina alla Cote de la Roche-aux–Facons, 225 m, 1,3 Km, all’11%, l’ultima asperità, e il vantaggio dei fuggiaschi aumenta ulteriormente.

Inizia l’ascesa finale. Nella prima parte i contendenti viaggiano appaiati.   A 13,8 Km dal traguardo, tuttavia, Paul Seixas non riesce più a seguire il passo del Campione del Mondo.

Tadej Pogacar avverte il cedimento del giovane avversario, incrementa il  vantaggio e, giunto in cima alla Cote de la Roche-aux-Facons, si lancia in discesa.

A 11 Km da Liegi Pogacar ha un vantaggio di 32 secondi su Seixas e 1 minuto e 56 secondi su Skjelmose.

Lo sloveno affronta di slancio gli ultimi Km. Seixas perde ancora qualche secondo dal battistrada ma resiste alla muta degli inseguitori, capaci di raggiungere Skjelmose e sui quali rientra Remco Evenepoel.

Tadej Pogacar giunge solitario al traguardo e vince la sua quarta Liegi-Bastogne-Liegi, nel tempo complessivo di 5 ore, 50 minuti e 28 secondi, avendo percorso i 259,5 Km a una velocità media di 44,4 Km/h.

Lo sloveno dedica la vittoria all’ex compagno di squadra, il colombiano Cristian Camilo Munoz Lancheros, tragicamente scomparso, per le conseguenze di uno shock settico, occorsogli dopo aver subito una caduta e una grave infezione a un ginocchio, al Tour de Jura.           

Al secondo posto giunge Paul Seixas, a 43 secondi da Tadej Pogacar.  Al terzo posto si classifica Remco Evenepoel, che regola il gruppo, in volata, a 1 minuto e 41 secondi di distacco dal vincitore. 

Per Pogacar si tratta del terzo successo in una Classica Monumento in questo 2026, dopo la vittoria alla Milano-Sanremo e al Giro delle Fiandre. Lo sloveno conquista la quarta Liegi-Bastogne-Liegi (tredicesimo successo in una delle Cinque grandi Classiche).

Alle sue spalle brilla il giovanissimo Paul Seixas, unico avversario in grado di impensierire e impegnare sino in fondo il Campione del Mondo.

Federico la Capria