Il weekend andaluso del Motomondiale 2026 si è chiuso domenica 26 aprile con la gara principale del Gran Premio di Spagna, disputata sui 25 giri del Circuito Ángel Nieto di Jerez, quarto appuntamento stagionale della MotoGP.
A prendersi la scena, dopo un sabato complicato dalla pioggia, è stato Alex Márquez, che sotto il sole di Jerez ha rimesso tutto in ordine conquistando una vittoria netta e ampiamente meritata. Dopo la caduta nella Sprint, il catalano ha confermato quanto mostrato sull’asciutto sin dal venerdì, sfruttando al meglio il potenziale della Ducati GP26 del team Gresini. Per lui è il primo successo del 2026, il quarto nella classe regina e il sedicesimo complessivo nel Motomondiale, proprio sul tracciato dove un anno fa aveva centrato il primo trionfo in MotoGP.
Scattato dalla seconda fila, Alex non ha perso tempo: nel giro di poco più di un passaggio si è portato al comando con una staccata decisa sul fratello Marc Márquez, autore della pole position. La gara di Marc, però, si è conclusa anzitempo con una caduta che ha portato al ritiro, dopo la spettacolare affermazione ottenuta il giorno prima nella Sprint.
Alle spalle del vincitore ha chiuso un eccellente Marco Bezzecchi, secondo al traguardo con l’Aprilia ufficiale. Un risultato pesantissimo in chiave mondiale: il romagnolo ha infatti consolidato la leadership in classifica, limitando i rischi e raccogliendo il massimo possibile in una giornata dominata da Márquez. Terza piazza per un solido Fabio Di Giannantonio, che ha portato la Ducati VR46 sul podio al termine di una gara concreta e senza sbavature.

Da evidenziare la prova complessiva di Aprilia, capace di piazzare ben quattro moto nei primi sei grazie anche al contributo del team Trackhouse, con Ai Ogura e Raúl Fernández rispettivamente quinto e sesto. Diversa, invece, la domenica del team ufficiale Ducati: oltre alla scivolata di Marc Márquez, è arrivato anche il ritiro di Francesco Bagnaia, fermato da un problema tecnico quando era ormai lontano dalle posizioni di vertice.
Con l’ordine di arrivo di Jerez, Bezzecchi resta al comando del Mondiale con 11 punti di vantaggio su Jorge Martin, 30 su Di Giannantonio e margini via via crescenti su Acosta, Marc Márquez, Fernández, Alex Márquez, Ogura, Bagnaia e Bastianini.
Per Bagnaia la gara si è interrotta al 14° giro a causa di un’anomalia sull’anteriore. Il pilota piemontese ha spiegato a Sky Sport che il team sta analizzando i dati per individuare con precisione l’origine del guasto, esprimendo fiducia sul fatto che si sia trattato di un episodio isolato. Dopo una partenza non ideale, il passo gara era in miglioramento fino a quando il problema non è diventato ingestibile, costringendolo allo stop. I test del giorno successivo diventeranno ora cruciali per ritrovare le giuste sensazioni.

ORDINE D’ARRIVO DEI PRIMI 10
1 25 73 Alex MARQUEZ SPA BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI 40’48.861 162.5
2 20 72 Marco BEZZECCHI ITA Aprilia Racing APRILIA 40’50.764 162.4 1.903
3 16 49 Fabio DI GIANNANTONIO ITA Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI 40’54.657 162.1 5.796
4 13 89 Jorge MARTIN SPA Aprilia Racing APRILIA 40’58.090 161.9 9.229
5 11 79 Ai OGURA JPN Trackhouse MotoGP Team APRILIA 40’58.752 161.8 9.891
6 10 25 Raul FERNANDEZ SPA Trackhouse MotoGP Team APRILIA 40’59.475 161.8 10.614
7 9 5 Johann ZARCO FRA Castrol Honda LCR HONDA 41’01.900 161.6 13.039
8 8 23 Enea BASTIANINI ITA Red Bull KTM Tech3 KTM 41’03.272 161.6 14.411
9 7 54 Fermin ALDEGUER SPA BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI 41’08.639 161.2 19.778
10 6 37 Pedro ACOSTA SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 41’11.292 161.0 22.431

PROSSIMA GARA?
Il Motomondiale tornerà in pista tra due settimane con il Gran Premio di Francia, in programma a Le Mans dall’8 al 10 maggio. Il tracciato francese, lungo 4.185 metri, rappresenta una sfida completa: il record assoluto del circuito appartiene a Fabio Quartararo (1’29”324 nel 2025), mentre la velocità di punta più elevata mai registrata è quella di Di Giannantonio a 326,9 km/h. Il riferimento sul passo gara resta invece l’1’31”107 firmato da Enea Bastianini nel 2024.
