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  • Ultima modifica dell'articolo:13/04/2026
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A Roubaix trionfa Wout Van Aert ! di Federico La Capria

Domenica 12 Aprile 2026.

Dopo la Milano-Sanremo e la Ronde de Vlaanderen si corre la Paris-Roubaix, terza Corsa Classica Monumento del Calendario Ciclistico 2026 dell’UCI, giunta all’Edizione N.CXXIII.

Il percorso, di 258,3 Km, parte da Compiegne, vicino a Parigi, e si conclude nel Velodromo di Roubaix, uno dei luoghi più suggestivi e iconici del Ciclismo, dopo aver affrontato 54,8 Km in pavè, suddivisi in 30 settori. 

Il via alla corsa viene dato alle ore 11.08, dopo un breve tratto di trasferimento, da Place General de Gaulle verso il Km Zero.

Benchè alcuni corridori provino ad avvantaggiarsi la velocità del gruppo si mantiene elevata, vanificando ogni tentativo di fuga.

Dopo un’ora i corridori hanno percorso già 53.9 Km.

A Troisvilles à Inchy viene affrontato il primo settore in pavè, 2,2 Km. Mads Pedersen, Lidl-Trek, accusa una foratura ma recupera quando si affronta il secondo settore di pavè, Viesly a Quievy, 1,8 Km.   

Si giunge al terzo settore in pavè, Quievy a Fontaine au Tertre, 3,7 Km. In testa al gruppo si pone la UAE Team Emirates-XRG, con il velocista Juan Sebastian Molano.

Anche Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, subisce una foratura ma recupera in vista del quarto settore in pavè, Viesly a Briastre, 3 Km.

Il quinto settore in pavè, Briastre, 800 m, viene superato rapidamente.

La UAE Team Emirates-XRG si pone in testa alla corsa e mantiene un’andatura elevata. L’azione di Mikkel Bjerg e dei suoi compagni spezza in due il gruppo.

Dopo 2 ore di corsa sono stati percorsi 103,6 Km.

Quando si affronta il sesto settore in pavè, Solesmes à Haussy, 800 m,  in testa alla corsa restano 70 corridori.

Percorrendo un altro settore in pavè, Salzouir à Verchain-Maugrè, 1,2 Km, si registrano le cadute di Davide Ballerini, XDS Astana, Ben Turner e Joshua Tarling, Ineos Grenadiers.

Nel settore di Querenaing à Maing, 2,5 Km, Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, subisce una foratura ed è costretto a fermarsi.

Prosegue con una bicicletta fornitagli dall’organizzazione, supera il tratto in pavè e riceve una nuova bicicletta, dalla propria ammiraglia. Lo sloveno si lancia all’inseguimento dei battistrada, con Antonio Morgado, Mikkel Bjerg e Nils Politt.

La Alpecin-PremierTech, con Mathieu Van der Poel, guida il gruppo, senza forzare il ritmo. Pogacar riduce lo svantaggio a 20 secondi.

Si affronta il settore in pavè di Haveluy à Wallers, 2,5 Km, e Mathieu Van der Poel attacca.

Pogacar si riporta al comando prima della Foresta di Arenberg.

Wout Van Aert va in testa,forza il ritmo e provoca selezione.

Con lui restano Mathieu Van der Poel, Alpecin-PremierTech, Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, Laurence Pithie, Red Bull Bora-Hansgrohe, Christophe Laporte, Team Visma Lease-a-Bike, Jasper Stuyven, Soudal-Quickstep, Stefan Bisseger, Decathlon CMA CGM,  e Mads Pedersen, Lidl-Trek, cui si aggregano Filippo Ganna, Ineos Grenadiers, e Jordi Meeus, Red Bull Bora-Hansgrohe.

Mathieu Van der Poel fora, si ferma e perde 2 minuti e 10 secondi. 

Filippo Ganna fora, resta attardato e riparte.

Wout Van Aert e Tadej Pogacar proseguono la loro azione.

Il belga attacca nel settore in pavè di Auchy-lez-Orchies, 2,7 Km, e gli unici a resistergli sono Tadej Pogacar e Mads Pedersen, che poi cede.

Mathieu Van der Poel prosegue l’inseguimento. Filippo Ganna fora per la terza volta e cade successivamente.

In testa alla corsa restano Wout Van Aert e Tadej Pogacar.

La coppia al comando affronta in successione i settori in pavè di Mons-en-Pevelè, 3 Km, Merignies à Avelin, 700 m, Pont-Thibault à Ennevelin, 1,4 km, Templeuve, 700 m, Cysoing à Bourghelles, 1,3 Km, Champin-en-Pevelè, 1,8 Km, Carrefour de l’Arbre, 2,1 Km, Gruson, 1,1 Km, Willems à Hem, 1,4 Km, e l’Espace Charles Crupelandt, 300 m.  

I due battistrada entrano nel Velodromo di Roubaix, passano sul traguardo una prima volta e si apprestano a compiere l’ultimo giro di pista.

La campana annuncia il duello finale. A metà del penultimo rettilineo Wout Van Aert affianca Tadej Pogacar. Il belga aumenta la cadenza delle proprie pedalate, supera lo sloveno, accelera in curva e taglia vittorioso il traguardo, dopo 5 ore, 16 minuti e 50 secondi.

Wout Van Aert si aggiudica la Parigi-Roubaix 2026, precedendo Tadej Pogacar, secondo. Al terzo posto giunge Jasper Stuyven, con un distacco di 13 secondi, davanti a Mathieu Van der Poel, quarto, a 15 secondi.     

Anche oggi i Ciclisti, Uomini d’Acciaio, hanno regalato uno Spettacolo unico ed emozionante scrivendo un’altra pagina indimenticabile nella Storia ultracentenaria della Parigi-Roubaix, la Corsa più dura, difficile e desiderata che ci sia.

Federico La Capria