
All American Boys : Fuga per la Vittoria Iridata. di Federico La Capria
Domenica 27 Settembre 2026
Si disputa l’atto finale dei Campionati Mondiali di Ciclismo su strada 2026, giunti all’Edizione N.99.
Dopo le Prove a Cronometro Individuali, le Prove Team Relay Miste e quelle su Strada per le Categorie Juniores, Under 23 e per le Donne, è giunto il giorno della gara su Strada Uomini, riservata alla Categoria Elite.
Come da tradizione i Professionisti suggellano i Campionati del Mondo con l’ultima sfida, quella che assegna la Maglia Iridata, la più bella e ambita, che verrà indossata dal vincitore con orgoglio in ogni gara per un anno intero.
Al via manca Tadej Pogacar, il Campione in carica, capace di trionfare a Kigali nel 2025, quello che da tutti sarebbe stato considerato il naturale favorito e che avrebbe cercato di vincere il suo quarto titolo mondiale.
Il pronostico sembra aperto benchè tutti gli addetti ai lavori facciano il nome di Remco Evenepoel, dominatore della Prova a Cronometro Elite Uomini, come probabile vincitore.
La gara si disputa sulla distanza di 273,4 Km, con partenza da Brossard per raggiungere Montreal, ripetendo dodici volte il circuito finale del Parc du Mont-Royal.
Il via ufficiale alla corsa viene dato alle ore 15.08 locali. La prima parte del percorso si svolge senza grandi difficoltà, per 112 Km, e prevede solo la salita di Mont Saint Hilare.
La prima fuga di giornata comprende 16 uomini.
Tra loro spiccano i nomi di Andreas Leknessund, Norvegia, Felix Engelhardt, Germania, Biniam Girmay, Eritrea, e Amir Arsalan Ansari, Rifugiati, in Maglia Bianca, corridore nato in Iran, cresciuto in Afghanistan e fuggito in Svezia, per la guerra.
Dopo 93,4 Km gli uomini al comando hanno un vantaggio di 8 minuti e 30 secondi sul gruppo inseguitore.
La Nazionale francese prende l’iniziativa e Bruno Armirail inizia a condurre con un ritmo elevato, riducendo il distacco di 2 minuti.
Il forte corridore transalpino prosegue la sua azione e il vantaggio dei battistrada cala drasticamente di altri 5 minuti.
Bruno Armirail completa l’inseguimento al Km 166,4.
Il gruppo torna compatto all’inizio del quinto giro.
I francesi cercano di rendere la corsa dura, con Valentin Paret-Peintre, Jordan Jegat e Pavel Sivakov.
Mathieu Van der Poel accelera a 100 Km all’arrivo.
Alberto Bettiol e Anthon Charmig, danese, convocato ai Mondiali per sostiuire Mattias Skjelmose, cercano di avvantaggiarsi sul gruppo ma i loro tentativi vengono annullati.
Dopo uno scatto di Cristian Scaroni, a 85 Km dalla conclusione, la corsa esplode.
Dal gruppo escono sei uomini.
Si tratta di Wout Van Aert, Belgio, Mathieu Van der Poel, Olanda, Primoz Roglic, Slovenia, Anthon Charmig, Danimarca, Oscar Onley, Gran Bretagna, e Quinn Simmons, USA.
I battistrada guadagnano 40 secondi.
Isaac Del Toro riduce il gap ma sulla Cote de Polytechnique Mathieu Van der Poel rilancia la propria azione.
Lo seguono Quinn Simmons e Oscar Onley.
Più staccati restano Wout Van Aert, Primoz Roglic e Anthon Charmig.
Alle loro spalle, a 70 Km dalla conclusione, c’è un gruppo di 14 corridori.
Ci sono Giulio Ciccone, Davide Piganzoli, Cristian Scaroni, Italia, Ben Healy, Irlanda, Paul Seixas, Francia, Brandon McNulty, USA, Thomas Pidcock, Adam Yates, Gran Bretagna, Michael Matthews, Australia, Juan Ayuso, Spagna, Tobias Halland Johannessen, Norvegia, Stefan Kung, Svizzera, Mikkel Honorè, Danimarca, e Remco Evenepoel, Belgio.
Primoz Roglic attacca sulla salita di Camillien-Houde e raggiunge il terzetto al comando.
Dopo 221,4 Km di gara Ben Healy prova a riportarsi sulla testa della corsa.
Mathieu Van der Poel accelera ancora. Oscar Onley si stacca.
A tre giri dalla conclusione Ben Healy raggiunge il trio al comando.
Alle spalle dei fuggitivi Isaac Del Toro annulla il distacco.
In testa si forma un gruppo comprendente dodici corridori.
A giocarsi la Maglia Iridata restano Giulio Ciccone, Italia, Paul Seixas, Francia, Primoz Roglic, Slovenia, Thomas Pidcock, Gran Bretagna, Mathieu Van der Poel, Olanda, Matteo Jorgenson, Quinn Simmons, Brandon McNulty, USA, Ben Healy, Irlanda, Michael Matthews, Australia, Santiago Buitrago, Colombia, e Isaac Del Toro, Messico.
In un tratto di percorso non difficile Brandon Mc Nulty attacca.
Gli avversari si guardano e l’americano insiste.
Transita per la penultima volta sul traguardo con un vantaggio di 1 minuto e 8 secondi sugli inseguitori.
Alle sue spalle Thomas Pidcock reagisce, seguito da Paul Seixas, Giulio Ciccone, Matteo Jorgenson, Michael Matthews e Ben Healy.
Su di loro rientrano Mathieu Van der Poel, Isaac Del Toro, Ben Healy, Quinn Simmons, lo svizzero Mauro Schmid e Remco Evenepoel.
Dopo 258,4 Km il vantaggio di Brandon McNulty è ancora di 55 secondi.
Lungo l’ultima ascesa, dedicata a Camillien-Houde, Giulio Ciccone attacca, seguito da Thomas Pidcock, Quinn Simmons, Isaac Del Toro, Paul Seixas, Matteo Jorgenson e Mathieu Van der Poel.
Il vantaggio del fuggitivo si riduce ma quando sembra sul punto di essere raggiunto gli uomini alle sue spalle rallentano.
Iniziano a controllarsi e l’americano prende coraggio.
Approfittando della loro esitazione prosegue con rinnovato vigore.
Il suo vantaggio cresce nuovamente sino a 30 secondi.
Thomas Pidcock e Mauro Schmid tentano l’ultima azione disperata ma vengono raggiunti da Matteo Jorgenson, pronto a proteggere il compagno in fuga, e successivamente dai più immediati inseguitori.
Brandon McNulty supera la Flamme Rouge.
Gli avversari realizzano che sarà impossibile raggiungerlo.
L’americano è sul rettilineo finale.
Si volta, molla la presa sul manubrio della propria bicicletta e si tocca il caschetto con entrambe le mani, incredulo.
Brandon McNulty taglia solitario e vittorioso il traguardo di Montreal, a poco più di un anno dal suo successo al Gran Premio di Montreal, il 14 Settembre 2025, davanti a Tadej Pogacar.
Dopo 273,4 Km, percorsi in 6 ore, 17 minuti e 4 secondi, il corridore americano, in forza all’UAE Team Emirates-XRG, si aggiudica la Prova in Linea Elite Uomini del Campionato Mondiale di Ciclismo su Strada 2026, precedendo Mathieu Van der Poel, Olanda, secondo, e Michael Matthews, Australia, terzo, giunti a 13 secondi.
Giulio Ciccone, migliore degli italiani, conclude al nono posto, dopo una prova generosa, a 14 secondi dal vincitore.
Il bottino della nazionale azzurra ai Campionati Mondiali di Ciclismo su Strada di Montreal 2026 è più che positivo.
I nostri atleti hanno conquistato cinque medaglie.
La Staffetta Mista del Team-Relay, con Filippo Ganna, Mattia Cattaneo, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Monica Trinca Colonel ed Elisa Longo Borghini, ha vinto la medaglia d’oro.
I nostri atleti hanno poi conquistato tre medaglie d’argento, con Filippo Ganna, Nicolas Milesi, entrambi a Cronometro, e Matilde Rossignoli, nella Prova in Linea Femminile Juniores.
Elisa Longo Borghini, infine, nella Prova in Linea Elite Femminile,al termine di una corsa generosa, si è aggiudicata una splendida medaglia di bronzo.
Filippo Ganna ed Elisa Longo Borghini chiudono la rassegna iridata entrambi con due medaglie a testa, di cui una d’oro, condivisa nella Prova a Cronometro a Squadre Mista.
Ancora una volta questi formidabili atleti della Provincia di Verbania dimostrano di essere il punto di Riferimento del Nostro Movimento Ciclistico Nazionale.
Dopo il successo di Ashlin Barry, giunto nella Prova in Linea Maschile Under 23, nel giorno del suo diciannovesimo compleanno, dopo una fuga solitaria, gli Stati Uniti d’America conquistano un’altra medaglia d’oro e un’altra Maglia Iridata.
A indossarla è un Corridore Speciale, uno dei più fedeli gregari di Tadej Pogacar, sempre pronto a sacrificarsi per il proprio Capitano.
Brandon McNulty è il terzo corridore americano a vincere la Prova in Linea a un Campionato Mondiale di Ciclismo su Strada Elite Uomini, dopo i successi di Greg Lemond, nel 1983, ad Altenrhein, e 1989, a Chambery, e Lance Armstrong, a Oslo, nel 1993.
Il suo successo, al termine di una corsa dura, incerta e combattuta è un Inno al coraggio, alla capacità di soffrire, resistere e lottare sino a raggiungere il Sogno più Grande, la Maglia Iridata.
Federico La Capria
