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  • Categoria dell'articolo:Motociclismo
  • Ultima modifica dell'articolo:22/03/2026
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Caos alla partenza anzi poco prima: è arrivata la comunicazione ufficiale del fatto che la gara era stata ridotta nella sua durata di ben 8 giri, passando da 31 tornate a 23. Causa? Le alte temperature stavano provocando una “track degradation“, letteralmente un “degrado della pista“, eccessivo.
Una nota della casa francese fornita ai media ha spiegato che “Appena prima dell’annuncio ufficiale Dorna ci ha informato del degrado della pista a seguito delle gare precedenti. Michelin non ha avuto alcun coinvolgimento in questa decisione“.

Il MotoGP Brasile 2026 si corre al Goiânia International Racetrack, un circuito intitolato ad Ayrton Senna. Il tracciato è lungo 3,8 km e caratterizzato da 13 curve, con 9 curve a destra e 4 curve a sinistra. La gara prevede la corsa di 31 giri.

Sul circuito di Goiânia, Marco Bezzecchi mette in scena una prestazione irresistibile e conquista il successo che lo proietta anche al comando del campionato, con Jorge Martin ora staccato di 11 punti. Da sottolineare le 6 moto italiane nelle prime 6 posizioni: se lo scorso anno Ducati dominava, quest’anno c’è anche l’Aprilia …o forse c’è più Aprilia!

La gara, ridotta all’ultimo momento di ben otto tornate, diventa subito un affare Aprilia: il pilota riminese scatta meglio di tutti e supera immediatamente le Ducati con cui divideva la prima fila, costruendo da lì un vantaggio che nessuno riuscirà più a colmare.

Dietro di lui Martin approfitta della situazione creatasi al quarto giro, quando Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez finiscono larghi dopo un tentativo di sorpasso del romano sul campione del mondo. Lo spagnolo della Pramac ne approfitta per passare entrambi in un colpo solo e lanciarsi all’inseguimento del compagno di marca Aprilia, senza però riuscire a impensierirlo davvero.

La battaglia più intensa si svolge infatti alle loro spalle: Diggia e Marquez si affrontano fino agli ultimi chilometri per l’ultimo gradino del podio, con l’italiano che riesce infine a prevalere grazie a un errore del #93. Una piccola rivincita per Di Giannantonio, che il sabato aveva perso la Sprint proprio per una sua sbavatura e che commenta il gesto sorridendo nel retro-podio: “Adesso siamo uno a uno”.

Bezzecchi, partito solo dopo il Q1 a causa di una qualifica difficile, si rivela dunque ancora una volta il più incisivo: con la sua Aprilia RS-GP26 impone fin da subito un ritmo imprendibile, mostrando quanto la moto di Noale abbia compiuto un ulteriore salto avanti durante l’inverno. Con il suo caratteristico sorriso e un talento sempre più maturo, si porta a casa la quarta vittoria consecutiva e con essa la testa del Mondiale.

Francesco Bagnaia ha vissuto una domenica difficile nel GP di Goiânia, secondo round della MotoGP 2026.

Partito dall’undicesima posizione dopo qualifiche complicate, il pilota Ducati ha ulteriormente perso terreno al via, scivolando 14°. Stava tentando una lenta rimonta verso la top‑10 quando, all’11° giro, una chiusura improvvisa dell’anteriore nel terzo settore lo ha fatto cadere. Nessun danno fisico, ma un duro colpo al morale. Dopo i primi due GP, il bottino è di soli 10 punti e le ambizioni da protagonista sembrano allontanarsi.