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  • Ultima modifica dell'articolo:25/03/2026
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Mariano calcio 1 – A.c. Magenta 1

Madonna che fatica per il Magenta, riesce a strappare solo un pari dal Mariano, il rigore in extremis di Furlan evita la figuracccia ai gialloblù che rimangono sospesi a mezz’aria decisi a non atterrare giu.

Le due squadre sono in una momento di grande difficoltà e in campo si vede in un marasma di indecenza prova a spiccare un talento quello del 10 del Mariano Orellana Cruz che fa tutto bene ma il suo tiro termina largo, I Gialloblù ancora rimasti all’inverno non riescono a fare il cambio stagione allora ne approfittano i padroni di casa grande azione sviluppata in verticale il tacco di Orellana libera Prosepio che controlla e piazza all’angolino il vantaggio del Mariano.

Se il primo tempo è stato abbastanza stomichevole nel secondo andiamo in vera e proprie indigestione per carenza di colpi di scena, la squadra di mister Ganz sembra essere rimasta in Ramadam dal segnare rischiando pure in fase di costruzione, ad un tratto Dugo e Confalonieri freschi dalla panchina dalla loro collaborazione scaturisce un tocco di mano di un difensore avversario con l’arbitro lì vicino indica subito il dischetto, la responsabilità se la prende ovviamente Furlan il suo destro ad incrociare è forte e preciso e vale il pareggio magentino, esultanza molto limitata per l’esterno gialloblù che preferisce prendersi i mai banali abbracci dei compagni per un goal che mancava da troppo tempo, nonostante tutto i gialloblù riescono addirittura a inventarsi una mini occasione con Furlan che penetra sulla fasci scarica per Dugo uno dei più vivaci ultimamente il suo mancino va fuori di poco. Dopo 90 minuti l’arbitro conclude la pratica di  tortura con un 1-1 che provoca solo disturbo.

Sbagliato sottovalutare il Mariano perche chi ha giocato sa che queste sono le partite più difficili, con le squadre che lottano per salvarsi, Magenta ha avuto a che fare con squadre dove sulla carta era inferiore ma anche superiore, la differenza è che le squadre forti hanno avuto zero pietà ovvero hai sempre perso o comunque ottenuto poco, quando si era superiori molto tanto spesso, abbiamo regalato anche le chiavi di casa a i nostri avversari, le statistiche parlano una lingua universale; e si avvince come non sono mai avvenute vittorie con squadre sopra la metà della classifica poi non voglio vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto; perchè potevi stare messo peggio di così e i gialloblù hanno dimostrato di andare un pò a stagioni con l’avvento della primavera chissà che tornino a colorarsi le praterie. Onestamente devo dire pultroppo di essere preocupato perchè non c’è più quell’atmosfera e quell’attesa verso la domenica e non parlo di tifosi, non mi sembra neanche chiara la direzione per il futuro con un presente appanato che sembra rifiutarsi di far passare i tergicristalli sul parabrezza e non serve semplicemente un logo o una maglietta ma per il momento mi fermo qua ma ci rivedremo a fine stagione con il solito resoconto, Il Magenta si trova li’ in mezzo alle scatole e il sogno play off è definitivamente svanito ma l’incubo play out persiste, la notizia buona o cattiva e che ora dipenderà tutto dai gialloblù con partite abbordabili da classifiae, che in realtà si trasformeranno in guerre dove la squadra sarà l’unica artefice del proprio futuro.

Come aggiungere benzina su un fuoco gia incandescente; Domenica prossima alle 15:30 al Plodari c’è il derby: Magenta Sedriano qui si va oltre la classifica e potremmo già essere retrocessi o aver vinto il campionato da 5 giornate, ma i derby non si giocano, i derby si vincono.