
La Grande Boucle (14) : Tadej alla caccia di Eddy. di Federico La Capria
Sabato 18 Luglio 2026
Si corre la quattordicesima tappa del Tour de France 2026, la Mulhouse-Le Markstein, lunga 155,3 Km, con un dislivello di 3.800 m, caratterizzata da quattro Gran Premi della Montagna, Le Grand Ballon, 1.336 m, prima categoria, 21,5 Km, con pendenza media del 4,8%, il Col du Page, 959 m, seconda categoria, 9,8 Km, con pendenza media del 4,7 %, il Ballon d’Alsace, 1.173 m, prima categoria, 8,9 Km, con pendenza media del 6,9%, e il Col du Haag, 1.233 m, prima categoria, 11,2 Km, con pendenza media del 7,3%, a 6 Km dal traguardo.
Il percorso di oggi, disegnato per gli scalatori, prevede l’arrivo a Le Markstein.
Questa località accoglie per la seconda volta il Tour de France.
Nel 2023 si impose Tadej Pogacar, in Maglia Bianca, davanti a Felix Gall e a Jonas Vingegaard, in Maglia Gialla, che vinse La Grande Boucle.
Il via ufficiale viene dato alle ore 13.30 da Mulhouse, “Case dei mulini”, Città del Dipartimento dell’Alto Reno, nella Regione Grand Est, vicina ai Vosgi, teatro di una battaglia nel 58 a.C. tra Gaio Giulio Cesare e Ariovisto.
A Mulhouse si trova il Museè National de l’Automobile, il più Grande Museo dell’Automobile al Mondo, istituito nel 1978 e aperto nel 1982, con una Collezione di 500 Automobili.
Il trasferimento lungo le strade di Mulhouse verso il Km Zero, avviene sotto un cielo azzurro.
Le nuvole sembrano promettere un po’di pioggia, nonostante una temperatura di 27,7 gradi.
A 4 Km dal via inizia a piovere con intensità.
Alle ore 13.35 parte la quattordicesima tappa del Tour de France 2026.
In testa al gruppo le squadre dei velocisti, Alpecin-Premier Tech e NSN Cycling-Team, controllano, in vista del Primo Sprint, per la Classifica a Punti.
La pioggia cessa e torna a splendere il sole.
Il gruppo giunge a Wattwiller e Jasper Philipsen, Alpecin-Premier Tech, vince il Traguardo Volante, davanti a Mads Pedersen, Lidl-Trek, secondo, e a Max Kanter, Team XDS-Astana, terzo.
Inizia la salita verso il Grand Ballon.
Ben Healy, irlandese della EF-Education EasyPost, aumenta l’andatura e si forma un primo gruppo.
I 26 corridori al comando guadagnano 1 minuto di vantaggio sul gruppo.
Tra gli attaccanti ci sono Tom Pidcock, Pinarello Q36.5, Richard Carapaz, EF-Education Easypost, Thymen Arensman, Egan Bernal, Netcompany Ineos, Bruno Armirail e Matteo Jorgenson, Team Visma Lease-a-Bike.
Nel gruppo in testa attacca Ben Healy cui risponde Pablo Castrillo, Team Movistar.
I due vengono raggiunti a 4,7 Km dal Gran Premio della Montagna.
Richard Carapaz, Alex Baudin e Ben Healy, EF-Education EasyPost, aumentano il ritmo.
Il gruppo principale, guidato dalla UAE Team Emirates-XRG, segue a 1 minuto e 5 secondi.
La velocità media dopo la prima ora di corsa è 34,9 Km/h.
Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep, passa in tesa sul Grand Ballon, precedendo Richard Carapaz, secondo, e Ben Healy, terzo.
Lungo la discesa, in testa alla corsa, si forma un quintetto con Valentin Paret-Peintre, Richard Carapaz, Ben Healy e i due fratelli norvegesi Tobias e Andreas Johannessen, Team Uno-X Mobility.
I fuggitivi passano per la prima volta da Le Markstein.
Ben Healy transita primo, seguito da Valentin Paret-Peintre, secondo, e Richard Carapaz, terzo.
Thymen Arensmann, Pablo Castrillo e Einer Rubio passano con un distacco di 30 secondi.
Gli altri componenti della fuga sono ad oltre 1 minuto.
Il gruppo principale, guidato dalla UAE Team Emirates-XRG, con la Maglia Gialla e la Maglia Verde, arriva a Le Markstein dopo 1 minuto e 40 secondi.
La discesa termina a Kruth.
Inizia la salita verso il Col du Page, prima del quale i corridori transitano però anche sul Col d’Oderen.
I fuggitivi hanno 35 secondi di vantaggio sugli immediati inseguitori, 1 minuto e 30 sul gruppo di Pidcock e 2 minuti sul gruppo principale.
Lungo la salita Einer Rubio si porta sui cinque fuggitivi mentre Thymen Arensmann è attardato da un incidente meccanico.
Valentin Paret-Peintre conquista il Col du Page e precede Richard Carapaz, secondo, e a Tobias Johannessen, terzo.
Sulla corsa ricomincia a piovere ma poi torna il sole.
Dopo la discesa e il passaggio a Larcenaire, Bussang, Saint-Maurice-sur-Moselle, a La Jumenterie si procede verso il terzo Gran Premio della Montagna, il Ballon d’Alsace.
Nell’affrontare una curva, a sinistra, Richard Carapaz e Ben Healy si toccano, senza cadere, e recuperano i pochi metri persi dai compagni di fuga.
Inizia l’ascensione verso la terza asperità di giornata.
Il gruppo principale, guidato dagli uomini della Maglia Gialla, dista 2 minuti e 30 secondi dai fuggitivi.
Valentin Paret-Peintre passa primo sul Ballon d’Alsace, davanti a Richard Carapaz, secondo, e Tobias Johannessen, terzo, appropriandosi della Maglia a Pois.
Il gruppo con Tom Pidcock viene raggiunto dal gruppo principale.
I sei fuggitivi, dopo Les Sapins, La Gentiane e Lac d’Alfeld, entrano negli ultimi 50 Km di gara.
A Sickert il Gruppo Maglia Gialla ha un ritardo di 1 minuto e 45 secondi dai battistrada.
Sul Col du Hundsbruck, non inserito tra i Gran Premi della Montagna, Ben Healy perde contatto dai compagni di fuga.
A Moosch il plotone con la Maglia Gialla dista 1 minuto e 25 secondi dai 5 fuggitivi.
A Saint-Amarin inizia l’ascesa verso il Col du Haag.
A Geishouse Anders Johannessen alza bandiera bianca.
In testa restano in quattro e la salita si fa sempre più dura.
Richard Carapaz e Tobias Johannessen forzano il ritmo e restano soli al comando.
Il Gruppo dei Migliori riduce il gap sotto l’impulso di Nicolas Prodhomme, Decathlon CMA CGM Team.
Richard Carapaz tenta l’ultima carta per cercare la vittoria di tappa e se ne va da solo. Tobias Johannessen si stacca ma mantiene il contatto visivo.
Dietro di loro prosegue la rimonta degli uomini di Classifica, che riducono il disavanzo a 55 secondi.
Tobais Johannessen raggiunge Richard Carapaz. I due proseguono ma sono riagguantati dal Gruppo Maglia Gialla.
A 5,5 Km da Le Markstein allunga Florian Lipowitz, Red-Bull Bora-Hansgrohe, seguito da Paul Seixas, Decathlon CMA CGM Team.
Entrambi vengono subito ripresi dal gruppo inseguitore.
Dopo un’azione prolungata di Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-Bike, Jonas Vingegaard passa in testa e dà continuità alla propria azione.
Tadej Pogacar controlla e prende tempo, avendo visto in difficoltà Isaac Del Toro.
A 1,3 Km dal traguardo, tuttavia, il Campione del Mondo rompe gli indugi, scatta al comando e fa il vuoto.
Dietro di lui l’unico che sembra limitare i danni è Jonas Vingegaard.
Anche Paul Seixas, Astro Nascente del Ciclismo Francese, prova a rispondere.
I tre affrontano il tratto finale e più duro della salita.
Passano in uno stretto corridoio di asfalto, lasciato libero dal pubblico entusiasta, che si apre e chiude come una fisarmonica al loro passaggio.
Tadej Pogacar supera in testa il Col du Haag.
Jonas Vingegaard e Paul Seixas lo seguono a 25 secondi.
La Maglia Gialla dà fondo a tutte le sue energie.
Incrementa il vantaggio e giunge solitario sul traguardo, vincendo la quattordicesima tappa del Tour de France 2026, la Mulhouse-Le Markstein, dopo 155,3 km, percorsi in 4 ore e 7 secondi.
Al secondo posto si classifica Isaac Del Toro, giunto a 38 secondi, davanti a Paul Seixas, terzo, con lo stesso distacco dal vincitore.
Jonas Vingegaard taglia il traguardo al quarto posto, con un distacco di 40 secondi.
Tadej Pogacar guida la Classifica Generale del Tour de France 2026, in Maglia Gialla, dopo 2.287,6 Km, percorsi in 51 ore, 18 minuti e 28 secondi.
Jonas Vingegaard segue al secondo posto, a 4 minuti e 30 secondi.
Remco Evenepoel è al terzo posto della graduatoria, a 5 minuti e 4 secondi dal Leader.
Anche oggi Tadej Pogacar ha sbaragliato il campo e ribadito la propria schiacciante superiorità.
In questa Edizione N.CXIII della Grande Boucle si è già aggiudicato quattro tappe.
Non c’è tappa che gli possa sfuggire né rivale alcuno in grado di metterlo in diffficoltà.
Gli avversari paiono rassegnati a correre solo per un piazzamento.
Raramente si è visto nel Ciclismo un simile Dominio.
Per trovare qualcosa di paragonabile bisogna tornare ai tempi del “Cannibale” Eddy Merckx, alla caccia del quale, dei Suoi Record, pare essere lanciato, senza alcun freno, questo Grandissimo Campione Sloveno.
Federico La Capria
