
La Grande Boucle (13) : A Belfort vince Mauro Schmid. di Federico La Capria
Venerdì 17 Luglio 2026
Si corre la tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort, lunga 205,8 Km, con un dislivello di 2.400 m, pianeggiante nella prima parte e caratterizzata da due Gran Premi della Montagna nella seconda parte.
I corridori affronteranno il Col des Croix, 678 m, terza categoria, 5,1 km, con pendenza media del 4,8%, e il Ballon d’Alsace, 1.173 m, prima categoria, 8,9 Km, con pendenza media del 6,9%, considerata la prima vera montagna di sempre ad essere stata scalata alla Grande Boucle, da Renè Pottier, nel 1905, a 30 Km dal traguardo di Belfort.
Si tratta della frazione più lunga del Tour de France, che porterà la corsa, dopo essere transitata a Mèlisey, paese natale del grande Thibaut Pinot, corridore straordinario e senza tempo, ritiratosi nel 2023 per dedicarsi all’allevamento di bovini, a percorrere il Massiccio dei Vosgi.
Il via ufficiale viene dato alle ore 13.05 da Dole, Città natale di Louis Pasteur, chimico e microbiologo francese, che, oltre alla pastorizzazione (1862) e altre scoperte riguardanti soprattutto i processi di fermentazione, mise a punto il primo vaccino contro la rabbia-silvestre.
Dole è un Comune francese di 26.015 abitanti, situato nel Dipartimento del Giura, nella Regione della Borgogna-Franca Contea.
La corsa parte con un cielo azzurro, nuvoloso, e una temperatura di 27 gradi.
Dopo il trasferimento verso il Km Zero alle ore 13.26 la Giuria dà il via alla partenza lanciata della tredicesima tappa del Tour de France 2026.
Il primo corridore che attacca è Simone Velasco, Team XDS-Astana, ma l’ex Campione Italiano viene subito ripreso.
Ci provano altri cinque uomini.
Kasper Asgreen, danese, EF-Education EasyPost, Michal Kwiatkowsi, polacco, Ex Campione del Mondo, Netcompany Ineos, Louis Vervaeke, belga, Team Soudal Quickstep, Georg Zimmermann, tedesco, Lotto Intermarchè, e Alex Kirsch, lussemburghese, Cofidis, evadono dal gruppo.
Dopo Neon, percorsi 8 Km, il quintetto ha 20 secondi di margine sul gruppo.
Joshua Tarling, Netcompany Ineos, Julian Alaphilippe, Tudor Pro-Cycling Team, Alexandre Delettre, Total Energies, e altri corridori cercano di agganciare la fuga ma riescono solo a dimezzare lo svantaggio, prima di Dampierre.
Dopo 27 Km i cinque fuggitivi vengono raggiunti.
Ben Healy, EF-Education EasyPost contrattacca, seguito da altri corridori.
Tra loro spiccano i nomi di Romain Gregoire, Groupama-FDJ United, Kevin Vauquelin, Netcompany Ineos, Brandon Mc Nulty, Tim Wellens, UAE Team Emirates-XRG, Fred Wright, Tom Pidcock, Pinarello Q36.5, Raul Garcia Pierna, Team Movistar, Jordan Jegat, Total Energies, Julian Alaphilippe, Marc Hirschi, Tudor Pro-Cycling Team,e Mauro Schmid, Team Jayco Alula.
Si forma un gruppo di 37 corridori.
La Lidl-Trek tiene i fuggitivi sotto controllo, a non più di 15 secondi, ma dopo Vregille il distacco raddoppia.
Dal gruppo inseguitore escono altri 12 corridori, che inseguono gli uomini al comando.
Tra i contrattaccanti ci sono Luke Plapp, Ben O’Connor, Jayco Alula, Jonas Abrahamsen, Team Uno-X Mobility, Michal Kwiatkowski, Netcompany Ineos, e Biniam Girmay, NSN Cycling-Team.
Nella prima ora di gara sono stati percorsi 55,3 Km.
Alle spalle dei fuggitivi si forma un secondo gruppo, con 20 corridori, che viaggia con un distacco di 45 secondi.
Tra questi inseguitori ci sono Mads Pedersen, Lidl-Trek, Davide Ballerini e Harold Tejada, Team XDS-Astana.
Ad Anthon il distacco del gruppo principale sale a 3 minuti e 40 secondi, mentre il gap tra i fuggitivi e i contrattaccanti è sempre di 45 secondi.
Alle ore 15.25 la fuga transita da Rougemont.
I più immediati inseguitori sono a 20 secondi.
La velocità della corsa è elevatissima. Nella seconda ora sono stati percorsi 51,4 Km. La velocità media dopo due ore è 53,4 Km/h.
Ad Aillevans, dopo il ricongiungimento tra i 37 fuggitivi e i 20 inseguitori, in testa alla corsa si forma un gruppo di 57 corridori.
I fuggitivi, transitati da Vy-Lès-Lure, Tuilerie e Foideterre, raggiungono Mèlisey, dove Jasper Philipsen, Alpecin-Premier Tech vince il Traguardo Volante, davanti a Mads Pedersen, secondo, e a Biniam Girmay, terzo.
Il vantaggio dei battistrada sugli inseguitori è di quasi 8 minuti.
Inizia la prima ascesa della giornata e molti corridori perdono contatto dai compagni di fuga.
Quinten Hermans precede Tom Pidcock sul Col des Croix.
Il distacco del Gruppo Maglia Gialla in cima al Gran Premio della Montagna è di 8 minuti 10 secondi.
Dopo Le Thillot e Saint-Maurice-sur-Moselle i 45 corridori rimasti in testa alla corsa iniziano l’ascesa verso il Ballon d’Alsace.
Rick Pluimers, Tudor Pro-Cycling Team, attacca ma è subito raggiunto da Kevin Vauquelin.
A breve distanza proseguono i superstiti della fuga.
Dopo un tentativo di Marc Hirschi, ripreso, attacca Tom Pidcock, seguito da Mauro Schmid e dai corridori che ancora resistono in testa alla corsa.
Il britannico scatta ancora, a 1 Km al Gran Premio della Montagna. Transita primo sul Ballon d’Alsace, davanti a Mauro Schmid, secondo, e a Maxim Van Gils, Red-Bull Bora-Hansgrohe, terzo.
Il Gruppo Maglia Gialla ha un ritardo di 8 minuti e 25 secondi.
Inizia la discesa. In testa alla corsa restano 10 corridori. Segue un secondo gruppo, a distanza di 30 secondi.
Il Gruppo Maglia Gialla, guidato da Mattia Cattaneo, Red-Bull Bora-Hansgrohe, cerca di limitare il distacco.
Conclusa la discesa, a Lepuix, Mauro Schmid coglie l’attimo e allunga sui compagni di fuga.
Il solo Harold Tejada intuisce il momento cruciale della corsa e lo segue.
I due guadagnano 16 secondi sugli ex compagni di fuga e collaborano, dandosi cambi regolari.
Alle loro spalle non si riesce a trovare la giusta intesa per inseguirli. La lotta per la vittoria di tappa è serratissima.
La Coppia al comando mantiene e incrementa leggermente il vantaggio, arriva a Belfort e dopo la Flamme Rouge inizia a rallentare.
Gli inseguitori si riavvicinano pericolosamente.
Harold Tejada lancia la volata per cercare di sorprendere l’avversario. Il finale è entusiasmante.
Mauro Schmid, resiste a Tejada, rilancia la propria azione, affianca il colombiano e lo supera, con una leggera impennata, sulla linea del traguardo.
Il Rossocrociato del Team Jayco Alula si aggiudica con merito la tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort, dopo 205,8 Km, nel tempo di 4 ore, 6 minuti e 58 secondi, davanti ad Harold Tejada, Team XDS-Astana, secondo.
Terzo giunge il combattivo e mai domo Tom Pidcock, Pinarello Q36.5, che regola il gruppetto dei più diretti inseguitori, a 2 secondi dal vincitore.
Il Gruppo Maglia Gialla giunge sul traguardo di Belfort con un ritardo di 7 minuti e 32 secondi.
Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, guida la Classifica Generale del Tour de France 2026, dopo 2.132,3 Km, percorsi in 47 ore, 18 minuti e 31 secondi, davanti a Jonas Vingegaard, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, a 3 minuti e 6 secondi, Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgrohe, terzo, a 4 minuti e 6 secondi.
Tom Pidcock, autore di una tappa corsa tutta all’attacco, recupera parecchie posizioni in Classifica Generale sino a collocarsi in quarta posizione, a 4 minuti e 15 secondi dalla Maglia Gialla, a 9 secondi dal terzo gradino del podio, e promette di essere protagonista anche nelle prossime due tappe di Montagna.
Federico La Capria
