La Grande Boucle (11) : Soren Waerenskjold, domani è un altro giorno. di Federico La Capria

Mercoledì 15 Luglio 2026

Si corre l’undicesima tappa del Tour de France 2026, la Vichy-Nevers,lunga 161,3 Km, con un dislivello di 1.400 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, la Cote de Billonnière, 300 m, quarta categoria, 1 Km, pendenza media del 5,8%, e la Cote de Billy-Chevannes, 360 m, quarta categoria, 1,4 Km, pendenza media del 5,4%.

Si tratta di una tappa disegnata per le ruote veloci.

A Nevers, già sede di arrivo del Tour de France nel 1971, quando vinse Eric Leman, e nel 1986 e 2003, allorchè si imposero due corridori italiani, rispettivamente il “Ciclone“ Guido Bontempi e “Ale-Jet” Alessandro Petacchi, il successo arriderà probabilmente a un velocista.

Il 16 Aprile 1879 a Nevers, Comune della Borgogna-Franca Contea, morì, a soli 35 anni, Bernadette Soubirous, originaria di Lourdes, che vide per prima apparire la Madonna, “Nostra Signora di Lourdes”, nella Grotta di Massabielle.  

Il via all’undicesima tappa del Tour de France 2026 viene dato alle ore 14.01 da Vichy. Il cielo è nuvoloso e si percepisce una grande umidità, con  una temperatura di 29 gradi. I corridori si portano verso il Km Zero dove, dopo il trasferimento, alle ore 14.06, avviene la partenza ufficiale.

Attaccano subito vari uomini.

Tra loro ci sono l’esperto ex Bi-Campione del Mondo Julian Alaphilippe, Tudor Pro-Cycling Team, il combattivo “Olandese Volante”Mathieu Van der Poel, Alpecin-Premier Tech, l’“Ingegnere”Baptiste Veistroffer e il giovane belga Liam Slock, Lotto Intermarchè.

Mathieu Van der Poel allunga ulteriormente, seguito da Valentin Paret-Peintre, Team Soudal Quickstep.

Tra Billy e La Boire Henon nasce la prima fuga.

I promotori sono Julian Alaphilippe, Tudor Pro-Cycling Team, Nelson Oliveira, Team Movistar, Anthon Charming, Team Uno-X Mobility, e Mathis Le Berre, Total Energies, che guadagnano oltre un minuto.

A Saint-Pourcain-sur-Sioule Mathis Le Berre si aggiudica il Traguardo Volante. 

Il gruppo, condotto dal Team Soudal Quickstep, dall’NSN Cycling-Team e dal Team XDS-Astana, controlla i battistrada, a poco più di un minuto.

Il quartetto al comando affronta la Cote de Billonnière sulla quale vince il danese Anthon Charming. Il gruppo la supera dopo 1 minuto e 20 secondi.

Si passa a Chatel-de-Neuvre, Chemilly e le Bassets.

La velocità media di corsa, dopo un’ora, è di 53,1 Km/h.

Alle ore 15.11 i battistrada, dandosi cambi regolari, passano a Moulins e attraversano un ponte sull’Allier. Il gruppo giunge in questa località dopo 1 minuto e 15 secondi.

Il quartetto transita da Yzeure, Saint-Ennemond, e Les Oudilles ed entra nel Dipartimento di Nièvre.

A Decize il gruppo principale è a 1 minuto e 37 secondi.

Nella seconda ora i fuggitivi hanno percorso 49,1 Km.

Dopo La Machine, alle ore 16.13, il gap tra fuggitivi e inseguitori scende a 1 minuto e 15 secondi.

I corridori passano da Anzley e Frasnay-Reugny.

A 39,8 km da Nevers i battistrada affrontano la Cote de Billy-Chevannes con un vantaggio di 1 minuto e 5 secondi sul gruppo principale.

Lungo la salita Juilan Alaphilippe si stacca dai compagni di fuga e viene raggiunto dal gruppo.

Il danese Anthon Charming vince l’ultimo Gran Premio della Montagna e prosegue la propria azione con Nelson Oliveira e Mathis Le Berre.

Le squadre dei velocisti cercano di recuperare lo svantaggio dal terzetto.

Poco prima di Ourouer il margine degli attaccanti è di 50 secondi.

A Urzy gli inseguitori devono recuperare 20 secondi. 

Anthon Charming, Nelson Oliveira e Mathis Le Berre resistono ancora ma vengono raggiunti a 5,5 Km dal traguardo di Nevers.

A Chaluzy passano in testa al gruppo la Decathlon CMA CGM Team, il Team Uno-X Mobility e la NSN Cycling- Team.

Tom Van Asbroek, NSN Cycling-Team, aumenta il ritmo.

La velocità raggiunge i 61 Km/h  e nessuna squadra prende l’iniziativa.

Sul rettilineo finale Soren Waerenskjold, Team Uno-X Mobility, scatta deciso a 300 metri dalla linea d’arrivo, si pone sulla parte centrale della strada. Con una forza incredibile resiste al ritorno degli avversari e taglia per primo il traguardo.

Il norvegese anticipa tutti e vince in volata l’undicesima tappa del Tour de France 2026, la Vichy-Nevers, dopo 161,3 Km, percorsi in 3 ore, 10 minuti e 6 secondi, a una velocità media di 50,9 Km/h.

Al secondo posto si classifica Olav Kooij, Decathlon CMA CGM  Team.

Al terzo posto si classifica Milan Fretin, Cofidis.

Si tratta della tappa più veloce di sempre in tutta la Storia Ultracentenaria del Tour de France.

Nulla cambia in Classifica Generale. Tadej Pogacar resta in Maglia Gialla, dopo 1.747,4 Km percorsi, in 39 ore, 25 minuti e 8 secondi.

Jonas Vingegaard si mantiene in seconda posizione, a 3 minuti e 36 secondi.

Remco Evenepoel conserva la terza posizione, a 4 minuti e 6 secondi dal Leader.   

La Vichy-Nevers ha raccontato una Storia Bellissima e Straordinaria.

A trionfare è stato Soren Waerenskjold.

Il norvegese, ultimo classificato nella tappa di ieri, in 175 esima posizione, a causa di una rovinosa caduta, ha saputo prontamente riscattarsi e centrare un’incredibile quanto meritata vittoria.

Con Grande Semplicità, in sella alla sua bicicletta, ci ha insegnato che dopo una caduta ci si deve rialzare e che ogni sogno è possibile, come riuscire a vincere, dimostrandosi il Migliore, il giorno successivo e passare da ultimo a primo.

L’Impresa che Soren Waerenskjold ha realizzato va oltre lo Sport e ci indica la Strada del Coraggio, da percorrere senza esitazioni né paure.  

Questo è il Ciclismo, questa è la Strada, Maestra di Vita.       

Federico La Capria

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