Non è la volpe ad aver cambiato abitudini. È il paesaggio ad averla tradita.

Dove prima c’erano silenzio e prede oggi ci sono cemento, cancelli e cassonetti. La fauna non “si avvicina all’uomo”: è l’uomo che ha avanzato, lotto dopo lotto, fino a rendere invisibile il confine.

Quando il verde scompare, anche le scelte si riducono. E ciò che chiamiamo “problema” è spesso solo la conseguenza delle nostre decisioni.

Se vediamo una volpa sul nostro territorio, proteggiamola senza disturbarla: la vera sfida non è allontanare gli animali, ma fermare l’idea che ogni spazio libero sia vuoto.
Proteggere ciò che resta non è ambientalismo romantico: è semplice senso della realtà.