A.c.Magenta 1 – A.c. Besnatese 2

Al Plodari, la Besnatese perfeziona la beffa: rimontando per il 1-2 il Magenta allungando in classifica. Per il Magenta si spargono i punti interrogativi e i coi dubbi che si fanno sempre più incessanti

Magenta che vuole tornare a vincere in casa e prende subito le redini della partita, Romanini prova subito a spaventare Lupu,il quale è molto attento anche sulla punizione ben calciata di Furlan, però su un calcio d’angolo seguente tuffo di testa di Beretta carambola e palla in porta per il vantaggio magentino, il primo tempo termina con il controllo del Magenta con gli ospiti pericolosi solo in alcuni frangenti.

La seconda frazione vede la Besnatese avere il coltello dalla parte del manico e non si fa attendere il pareggio; Arrighi scippa Perini e poi offre a Giardino il 9 apre il piattone infilza Tozzo e fa 1-1 , mister Ganz prova a risolverla coi cambi cross all’indirizzo di Cruz ma Lupu è super; dall’altro fronte ripartenza balenante della Besnatese , Ghilardi innesca Caricati che fa valere eccome il numero dietro la maglia; aumenta il passo sposta e calcia una traiettoria precisa all’angolino si toglie la maglia andando ad esultare sotto i tifosi venuti da Besnate, i gialloblù vogliono riprenderla e quindi Furlan si alimenta sulla sinistra cross per Deda, ancora di testa in tuffo ma a sto giro solo l’incrocio dei pali e poi Cruz si divora il pareggio da pochi passi con la palla che non ne vuole proprio sapere di entrare, Il Magenta rimane appiccicato alla partita fino all’ultimo purtroppo senza ferire mai

Tutto ciò inizia a risultare frustante, il Magenta solito a creare il minimo e difendersi tanto oggi in casa ha presidiato per tutto il primo tempo la meta campo avversaria per poi buttare via tutto nella ripresa, uno spreco così grande da far rabbrividire lo spreco sugli alimentari a parte questi inside jokes non penso fosse l’idea alla base rendere il nostro campo il parco giochi delle altre squadre; che quando vengono qui poi salgono in classifica con la nostra spinta come un’altalena preferirei che fosse più uno scivolo ma con la partenza da sotto, gli unici a scivolare qui sembriamo noi e per rimanere sopra alla giostra è necessario equilibrio e tanti attributi già esplicitamente richiesti per stare in cima alla torre insieme agli altri noi la scala la dobbiamo ancora costruire

Trovare partite facili è pressoché impossibile anche perché guardando sotto non c’è particolare margine, è vero come la sfiga ci perseguita; difatti giocare una partita importante come quella contro Rhodense in questo momento più mi preoccupa e meno mi fomenta, credo che sia leggermente sentita dai tifosi e in particolare dalla società tuttavia lo scettro passa a mister e giocatori per tentare di compiere la grande impresa.