
Donostiako Klasikoa 2026 : Evenepoel vince e supera Lejarreta ! di Federico La Capria
Sabato 1 Agosto 2026
A meno di un settimana dalla conclusione del Tour de France 2026 il Calendario Ciclistico del World Tour propone la Donostiako Klasikoa 2026, la Clasica San Sebastian, Edizione N.45, nata nel 1981 da un’idea del giornalista Jaime Ugarte.
La corsa, con partenza e arrivo a San Sebastian, lunga 221,1 Km, con un dislivello superiore ai 4.150 m, prevede sette Gran Premi della Montagna, Kalbario, terza categoria, 244 m, 2,2 Km, con pendenza media dell’8%, Azkarate, terza categoria, 340 m, 4,2 Km, con pendenza media del 7,3%, Urraki, seconda categoria, 683 m, 8,6 Km, con pendenza media del 6,9%, Alkiza, terza categoria, 336 m, 4,4 Km, con pendenza media del 6,2%, Jaizkibel, seconda categoria, 455 m, 7,9 Km, con pendenza media del 5,6%, Erlaitz, prima categoria, 443 m, 3,8Km, con pendenza media del 10,6%, e Murgil-Tontorra, seconda categoria, 254 m, 2,1 Km, con pendenza media del 10%.
Al via si presentano 25 squadre, con 175 corridori, pronti a darsi battaglia su un tracciato duro e selettivo che nella passata Edizione ha visto trionfare Giulio Ciccone.
Il Campione Abruzzese fu autore di una prova magnifica. Sulla Salita di Murgil-Tontorra riuscì a staccare Isaac Del Toro e Jan Christen per involarsi da solo verso il traguardo e vincere la Clasica di San Sebastian.
Altri corridori italiani capaci di imporsi nella prestigiosa corsa basca prima di Giulio Ciccone sono stati Gianni Bugno (1991), Claudio Chiappucci (1993), Davide Rebellin (1997), Francesco Casagrande (1998-1999), Paolo Bettini (2003) e Leonardo Bertagnolli (2007).
Nel lotto dei partenti spiccano i nomi di Remco Evenepoel, secondo classificato alla Grande Boucle, a caccia della quarta affermazione, dopo i successi nel 2019, 2022 e 2023, Giulio Ciccone, Campione in Carica, vincitore dell’Edizione N.44, nel 2025, Giulio Pellizzari, secondo al recente Giro di Slovenia, Felix Gall, secondo al recente Giro d’Italia, Jan Christen, secondo nell’Edizione 2025, Joao Almeida, Matthew Riccitello, Afonso Eulalio, Pello Bilbao, secondo nell’Edizione del 2023, Mauro Schmid, recente vincitore di una tappa al Tour de France 2026, Quinn Simmons, Campione Nazionale Americano, Lenny Martinez, quinto nella Classifica Generale della Grande Boucle, Richard Carapaz, recente vincitore di due tappe e della Maglia a Pois al Tour de France 2026, e Jhonatan Narvaez.
Tra i corridori italiani al via c’è Alessandro Covi, Team Jayco Alula.
Il “Puma” di Taino, nato a Borgomanero (Novara) il 28 Settembre 1998, vincitore di una tappa memorabile al Giro d’Italia nel 2022, la Belluno-Marmolada, è alla ricerca di un pronto riscatto dopo la forzata rinuncia, per problemi virali, al Tour de France 2026.
Il via ufficiale alla gara, dopo aver percorso un tratto di strada di 200 m, in zona neutralizzata, viene dato alle ore 11.17, da San Sebastian, sotto un cielo nuvoloso, con una temperatura di 23 gradi.
Nelle prime fasi di corsa il gruppo rimane compatto.
Dopo essere passata nei pressi di Zarautz, splendida località dalla spiaggia dorata, nel magnifico Golfo di Biscaglia, la gara entra subito nel vivo.
Dopo 24.6 Km c’è un attacco da parte di otto corridori.
Tim Rex, Team Visma Lease-a-Bike, Adne Holter, Team Uno-X Mobility, Valentin Ferron, Cofidis, Inigo Elosegui, Equipo Kern Pharma, Lorenzo Quartucci, Burgos Burpellett BH, Joan Bou, Caja Rural-Seguros RGA, Nicolas Alstuzia, Euskaltel Euskadi, e Nickolas Zukowsky, Pinarello Q36.5, prendono il largo.
Nel giro di 3 Km gli uomini al comando guadagnano 1 minuto e 20 secondi sul gruppo, guidato dalla Red-Bull Bora-Hansgrohe.
Il gap tra battistrada e poursuivants cresce ancora e dopo 41,1 Km raggiunge 2 minuti e 30 secondi.
La velocità media della corsa è elevatissima.
Nella prima ora sono stati già percorsi 48 Km.
Dopo aver oltrepassato Kalbario e Azkarate, le prime due asperità di giornata, su cui transitano in testa Joan Bou, primo, e Lorenzo Quartucci, secondo, scambiandosi l’ordine di passaggio sulla seconda ascesa, gli otto battistrada guadagnano sino a 3 minuti e 5 secondi, vantaggio massimo, sul gruppo inseguitore, guidato dalla Red-Bull Bora-Hansgrohe.
Nella seconda ora di gara, in cui i corridori hanno percorso 37,5 Km, la velocità media della corsa scende a 42,7 Km/h.
I fuggitivi si avvicinano al terzo Gran Premio della Montagna. Sulla sommità, a Urraki, il loro margine di vantaggio si è molto ridotto.
A imporsi è Joan Bou, davanti a Lorenzo Quartucci, secondo, e al basco Nicolas Alustiza, terzo, originario di Urretxu.
Dopo una discesa di 13,1 Km i corridori giungono a Tolosa, sulla sponda del Rio de Orio, ex-capitale della Gipuzkoa, punto di passaggio importante verso il Golfo di Biscaglia.
Gli uomini al comando affrontano il Gran Premio della Montagna di Alkiza, per dirigersi, poi, verso San Sebastian.
Questa volta passa primo l’italiano Lorenzo Quartucci, seguito da Joan Bou, secondo, e Nickolas Zukowsy, terzo.
Superato Hernani i battistrada passano per la prima volta a Donostia, quando mancano 80 Km alla conclusione.
Nicolas Alustiza vince il traguardo volante, davanti a Adne Holter, secondo, e Inigo Elosegui, terzo.
La velocità nel gruppo inseguitore aumenta e dopo questo passaggio a San Sebastian inizia l’ascesa allo Jaizkibel.
Il vantaggio degli otto fuggitivi scende sotto i 2 minuti.
La UAE Team Emirates-XRG inizia la salita e riduce il gap a 55 secondi.
Bart Lemmen, Team Visma Lease-a-Bike, Sean Quinn e Michael Leonard, EF Educatione EasyPost, contrattaccano.
La Red-Bull Bora-Hansgrohe si pone in testa al gruppo, detta il ritmo e cerca di controllare la corsa.
In testa alla corsa restano Tim Rex e Lorenzo Quartucci.
Jay Vine, UAE Team Emirates-XRG, e Maxim Van Gils, Red-Bull Bora-Hansgrohe, raggiungono i fuggitivi.
Lorenzo Quartucci passa primo sullo Jaizkibel, seguito da Tim Rex, secondo, e Jay Vine, terzo.
Il gruppo transita a 20 secondi.
La Lidl-Trek, lungo la discesa verso Irun, riduce gradualmente il distacco dai fuggitivi.
In testa alla corsa si forma un gruppo di sei corridori che comprende Tim Rex, Bart Lemmen, Maxim Van Gils, Sean Quinn, Lorenzo Quartucci e Jay Vine.
Dopo Hondarribia Remco Evenepoel viene attardato da una foratura e cambia la bicicletta.
Il belga perde 40 secondi. Davanti la Lidl-Trek alza il ritmo. Il Bicampione Olimpico insegue da solo, come in una cronometro. Si avvale in parte della scia delle ammiraglie e soprattutto del prezioso aiuto di Giulio Pellizzari.
Lungo la salita di Erlaitz Louis Barrè, Team Visma Lease-a-Bike, e Paul Double, Team Jayco Alula, si avvantaggiano ma vengono raggiunti in vista del Gran Premio della Montagna da altri otto corridori.
Giulio Ciccone transita primo sul Gran Premio della Montagna di Erlaitz, davanti a Louis Barrè, secondo, e a Richard Carapaz, terzo.
In testa alla corsa si forma un drappello di dieci uomini.
Sono Giulio Ciccone, Lidl-Trek, Matteo Jorgenson, Louis Barrè, Team Visma Lease-a-Bike, Maxim Van Gils, Red-Bull Bora-Hansgrohe, Richard Carapaz, EF Education EasyPost, Paul Double, Team Jayco Alula, Felix Gall, Leo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, Mathys Rondel, Tudor Pro-Cycling Team, e Enric Mas, Team Movistar.
Lungo la discesa verso Oiartzun il gruppo di Remco Evenepoel raggiunge i battistrada.
Prima del secondo passaggio a Donostia si forma un gruppo di 30 corridori.
La UAE Team Emirates-XRG si pone in testa alla corsa e Igor Arrieta s’incarica di scandire il passo.
A Donostia, sulla linea d’arrivo, al secondo passaggio sul traguardo, Jay Vine transita in testa, davanti a Jan Christen e Jhonatan Narvaez, compagni di squadra.
Ci si avvicina all’ultima e decisiva asperità della giornata.
Inizia l’ascesa verso Murgil-Tontorra e Remco Evenepoel attacca.
L’unico a seguirlo è Richard Carapaz. Il belga rifiata e scatta ancora, ma il rivale non cede.
Il belga e l’ecuadoregno salgono tra due ali di folla e superano il Gran Premio della Montagna di Murgil-Tontorra.
Hanno guadagnato 10 secondi su Giulio Ciccone e 17 secondi sugli altri inseguitori.
Remco Evenepoel e Richard Carapaz si lanciano in discesa, incrementano il loro vantaggio e dopo 8 Km giungono a Donostia, per giocarsi la vittoria.
Richard Carapaz tenta di sorprendere l’avversario, partendo a 150 metri dalla linea d’arrivo.
Remco Evenepoel risponde immediatamente, supera l’avversario e dopo 221,1 Km, percorsi in 5 ore,23 minuti e 10 secondi, vince la Donostiako Klasikoa 2026, la sua quarta Clasica di San Sebastian, superando il record di vittorie, con tre affermazioni, detenuto in coabitazione con Marino Lejarreta, vincitore nel 1981,1982 e 1987.
Al secondo posto si classifica Richard Carapaz, che precede Ben Tulett, Team Visma Lease-a-Bike, terzo, a 29 secondi, e un ottimo Chrisitan Scaroni, Team XDS-Astana, quarto, anch’esso a 29 secondi.
Giulio Ciccone chiude al sesto posto, dopo una prova generosa, in cui si è dovuto inchinare ai due grandi favoriti della vigilia sull’ultima salita, dove, un anno prima, aveva costruito la sua vittoria.
Dopo l’ottimo e meritato secondo posto al Tour de France, impreziosito da due vittorie di tappa, Remco Evenepoel si conferma corridore completo, capace di resistere e superare le difficoltà come pochi.
Il belga firma una delle sue imprese più belle al termine di una corsa dura e avvincente. Coglie il quarto successo in questa Classica e si propone come l’unico vero avversario di Tadej Pogacar, sia nelle Corse a Tappe che nelle Corse in Linea.
Federico la Capria
