
Vis Nova Giussano 3 – A.c.Magenta 4
Adrenalina pura a Giussano! Montagna russa di emozioni degna attrazione finale di in una campionato da Luna Park della morte , Magenta partito a mille iper tranquillo che poi si spaventa , scivola ma non cade, si rialza e scivola di nuovo ma alla fine riesce a stare in piedi, dopo 90 minuti c’è l’abbiamo fatta è SALVEZZA.
L’aria di grande partita non si respira solamane, ma i vede subito poichè sono state ristabilite le fantasiose tribune triangolari dello Stefano Borgonovo le quali vengono gremite da cateto a cateto anche dal tifo magentino tolleranti e tutti uniti per dare l’ulima spinta decisiva ai ragazzi in campo. Tuttavia l’inzio di gara delle aquile viene infastidito da una picccola lucertola velenosa e tanto pericolosa col 10 dietro la schiena Alberto Radaelli, prima impegna Tozzo con super intervanto coi piedi e poi surfa sul lato sinistro, sterzata e conclusione ma un super Tozzo che vuole riprendersi la fiducia dei suoi tifosi e zitttire qualche critica, il primo tempo è un assalto del Vis Nova Giussano che credono ad un incredibile salvezza ma non ha fatto i con il dovere di sopravivenza e di riscatto del Magenta ese si parla di riscatto e di voglia nelle file gialloblù spicca un nome quello dell’uomo che strappa la partita Edoardo Confalonieri arcobaleno luminoso del classe 2001 e vantaggi ospite esultanza sfrenata di “Confa” il quale ci concede anche il piegamento da vero soldato.
Iniziano i secondi e ultimi 45 minuti del campionato sembra davvero la giornata del Magenta e non piove; lancio per Perini l’8 allunga per Romanini che resta solo davanti alla porta ma con grande lucidità e generosità di un veterano concede la palla della gloria al uno suo allievo con 20 anni di diferenza Alessandro Dugo, deposita in rete il 2 a 0 è festa con Champgane per le aquile con il tifo in totale visibilio. Il 9 metterebbe la ciliegina sulla torta con il terzo goal poi annullato per posizione di fuorigioco, se c’è una cosa a cui il Magenta non ci ha abituato in questo girone è la stabilità mentale e infatti discesa sulla sinistra di Berton che trova in area chi se non il suo capitano, il suo numero 10, il migliore in campo, simbolo del Vis Nova Giussano calcio: Alberto Redaelli così la riaprono i neroverdi e ora via schemi tattiche e ragionamenti, solo il cuore aguidare le due formazioni perù i padroni di casa accompagnti dal loro popolo battagliano su ogni pallone specie quelli in area ospite; la palla schizza sui piedi di Trezza la sua stoccata vale la rete del pareggio , ma il Magenta non cade come al solito bensì incassa e reagisce con più determinazione, prezioso fondamentale ed esaustivo il lavoro di Mondoni sul portiere avverasrio lo porta all’errore riesce a toccare l’ex Solbiatese dove c’è il pitbul Perini, deve solo mordere l’osso il tuttocampista di msiter Ganz per riportare le aquile in cielo, la partita a Giussano non è una battaglia ma una guerra all’ultimo sangue; tempo di rimettere la palla in gioco, traversone dalla sinsitra e stop illegale in 50 stati di Morotti e conclusione secca dell’attacnate del Vis Nova e 3 a 3 una partita incredibile che non finisce mai di stupire, Magenta con la dea della stanchezza la quale non esiste nel pianeta dove sono i gialloblù, Mondoni non 1 volta, non 2 ma ben 3 volte ha la possibilità di segnare il goal vittoria ma viene ipermurato dall’estremo difendsore, siamo al 90′ sul 3 a 3 ormai nulla è più importante, tutti sono sfiniti, Perini per Mondoni che non trova varchi e allora inventa la linea di passaggio in un spazio creato dove si inserisce De Milato l’ultimo a mollare, il cuore pulsante della formazione gialloblù gira un diagonale spiazzando il portiere dividendo in due strade con la palla che percorre quella del paradiso calcistico, palla oltre la linea e Magenta in vacanza celebrazione con tutti in campo sotto la curva gioia magentina irefrenabile con Giussano che diventa rapiadamente piazza Liberazionbe il 4 Giugno. Triplice fischio non prima di qualche spavento ma legittimo quando stai raggiungendo la gloria. Magenta alla fine di tutto ha raggiunge il suo obiettivo in una partita spettacolare la più emozionante della stagione, un finale la cardiopalma dopo la grande delusione dello scorso anno, questa è la giusta e meritata ricompensa per Magenta che anche l’anno prossimo giochera l’Eccellenza.
E cosi finito un altro campionato e un altra stagione… partirò dicendo di che sono felice e soddisfato per come è finito un finale assurdo come tutto il campionato; un Girone A di Eccellenza Lombardia inverosimile e irreplicabile, con il Magenta partito male poi ripreso diventato squadra a meta campionato toccato i playoff e sognati e poi il crollo un buco nero dove i gialloblù non sono riusciti ad uscire se non all’ultimo secondo utile e felice perche dopo il finale dell’anno scorso la paura della beffa era ancora presente e sarebbe stata più grave e senza scusanti e affrontare i playout con queste premesse sarebbe stato un incubo. Arrivando alle note dolenti questa stagione è da non ripetere perchè non è stata una stagione postiva. C’erano aspettative diverse e non sono state rispettate , quella che partiva con l’idea di essere la grande rivoluzione il nuovo inizio e invece sono venute fuori quelle problematiche tanto nascoste che non dovevano mai venir fuori, e lo dico subito per fare chiarezza, non è questione di risultati, perchè si il Magenta avrebbe dovuto fare qualcosina in più, non vincere per 13 partite di fila è inamissibile, pesanti sono state le difficoltà in fase realizzativa nel trovare la rete o un bomber, se volete la mia previsione inziale, era quella di battagliare per un posto nei playoffcon Rhodense, Saronno e Legnano non la ruputavo cosi infonadata per un buon periodo , ma il problema su cui voglio discutere che riasummere queste macro questioni: è la totale mancanza di un progetto, di una direzione verso cui remare tutti assieme appasionatamente, ma ne avro modo di parlare più aprofondidamente quando sarò più cauto e si sarà raffredata la situazione. Adesso per il Magenta aspetta un lungo periodo estivo una post season e di riflessione e decisioni determinanti per il futuro.
