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Vuelta a Espana 2026 : La prima Vuelta di Mas. di Federico La Capria

Granada 13 Settembre 2026

Nel tardo pomeriggio andaluso, quando il giorno cede il passo alla sera, si celebra la conclusione della Vuelta a Espana 2026.

La splendida Corsa Spagnola, nata nel 1935 e giunta all’ottantunesima Edizione, termina il suo percorso all’ombra dell’Alhambra.

Dopo tre settimane vissute intensamente, con 21 tappe impegnative, partendo dal Cronoprologo nel Principato di Monaco, passando in Francia, proseguendo ad Andorra per poi entrare definitivamente in terra iberica, 142 corridori sono finalmente giunti a Granada

Ad aggiudicarsela, per la prima volta in carriera, è stato Enric Mas Nicolau, Team Movistar, dodici anni dopo l’ultimo successo spagnolo, targato Alberto Contador (2014).

Il trentunenne di Artà, cresciuto ciclisticamente nella squadra giovanile della Fundaciòn Contador, passato al Professionismo nel 2017, ha percorso i 3.014,8 Km nel tempo complessivo di 73 ore, 52 minuti e 55 secondi.

Il forte scalatore, nato alle Isole Baleari, si è aggiudicato la nona tappa, la Vila Joyosa/Villajoyosa-Alto de Aitana, conquistando la Maglia Roja, indossata successivamente per 14 volte su 21 tappe, rappresentante il 66,6 % delle giornate di gara.

In Classifica Generale lo spagnolo ha preceduto lo sloveno Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 2 minuti e 15 secondi, e l’austriaco Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, terzo, a 2 minuti e 44 secondi.

I primi sei corridori della graduatoria sono stati racchiusi in meno di dieci minuti, testimoniando una buona competitività.

L’evento che ha cambiato il destino della Vuelta a Espana 2026, in modo drammatico e inaspettato, è stato la caduta occorsa a Tadej Pogacar nell’ ottava tappa, la Pucol-Xeraco.

Il fuoriclasse sloveno, Leader incontrastato dell’Edizione n.81 della Corsa Spagnola, in Maglia Roja sin dall’avvio, nel Principato di Monaco,  riportava conseguenze importanti.

La frattura della clavicola sinistra e di una vertebra cervicale, insieme al trauma cranico subìto, ne determinavano l’immediato ritiro dalla corsa.    

Enric Mas Nicolau, al termine della frazione, conquistava la Maglia Roja ma rifiutava di indossarla sul podio, in segno di rispetto verso il rivale.

Lo spagnolo legittimava il suo primato, ottenuto in modo imprevisto, il giorno seguente, vincendo la nona tappa, la Vila Joyosa/Villajoyosa-Alto de Aitana.

Da quel momento l’iberico distanziava sempre più gli avversari, consolidando la propria leadership, sino all’epilogo trionfale di Granada.    

I vincitori di tappa sono stati 13 :

James Matthew Brennan (5); Tadej Pogacar (3); Wout Van Aert (2); Andreas Leknessund (1); Bryan Coquard (1); Enric Mas Nicolau (1); Bastien Tronchon (1); Jakob Omrzel (1); Marco Brenner (1); Stefan Kung (1); Eddie Dunbar (1); Mikel Landa Meana(1); Tobias Halland Johannessen (1).   

La terza tappa, Gruissan-Aude-Fonte Romeu, funestata dal maltempo, con grandine e pioggia torrenziale nella parte conclusiva, veniva annullata dall’organizzazione e dalle autorità,  applicando il protocollo per le condizioni climatiche estreme, salvaguardando la salute e la sicurezza dei corridori.

La quindicesima tappa, Palma del Rìo-Cordoba, caratterizzata da temperature particolarmente elevate, oltre i 40 gradi, veniva accorciata di 70 Km, dall’organizzazione e dalle autorità, applicando anche in questo caso il protocollo per le condizioni climatiche estreme, nell’interesse dei corridori, per tutelare la loro salute.  

Solo 10 Squadre su 23 hanno vinto almeno una tappa.

Il Team Visma Lease-a-Bike si è aggiudicato il maggior numero di frazioni, 7 tappe su 21, il 33,3%, davanti a UAE Team Emirates-XRG, con 3 tappe su 21, il 14,2%, Team Uno X-Mobility, con 2 tappe su 21, il 9,5%, la Tudor Pro-Cycling Team, con 2 tappe su 21, il 9,5%, la Cofidis, il Team Movistar, la Groupama FDJ-United, il Team Bahrain Victorius, il Team Pinarello Q36.5, e il Team Soudal-Quickstep, tutte e 6 con 1 tappa su 21, il 4,7%.

Santiago Buitragò Sànchez, Team Bahrain Victorius, ha vinto la Classifica degli Scalatori, aggiudicandosi la Maglia a Pois, con 78 punti, davanti a Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, con 62 punti, e ad Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, terzo, con 36 punti.

Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, si aggiudica la Classifica a Punti e conquista la Maglia Verde, con 326 punti, davanti a James Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike, secondo, con 273 punti, e ad Alessandro Romele, XDS Team Astana, terzo, a 141 punti.

Oscar Onley, Netcompany Ineos Cycling-Team, si aggiudica la Classifica dei Giovani e conquista la Maglia Bianca, nel tempo complessivo di 74 ore, 2 minuti e 23 secondi, davanti a Jakob Omrzel, Team Bahrain Victorius, secondo, a 1 minuto e 10 secondi, e a Leo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, terzo, a 15 minuti e 35 secondi.  

La Decathlon CMA CGM Team vince la Classifica a Squadre, nel tempo complessivo di 223 ore, 3 minuti e 14 secondi, precedendo l’XDS Team Astana, seconda, a 38 minuti, e il Team Bahrain Victorius, terzo, a 54 minuti e 46 secondi

I ciclisti italiani, ad eccezione di Alessandro Romele, capace di cogliere due secondi posti, due quarti posti, un quinto posto, un sesto posto, un ottavo posto, un undicesimo posto e il terzo posto finale nella Classifica a punti, hanno corso una Vuelta a Espana 2026 anonima.

Il ventitreenne di Iseo rappresenta la nota più lieta per il Nostro Movimento Ciclistico. Si tratta di un Corridore resistente in salita, capace di andare in fuga, volare nelle discese e rivaleggiare con i migliori velocisti, per giocarsi le vittorie di tappa.

Nell’ultimo arrivo di Granada il nostro portacolori viene superato sulla linea d’arrivo da Tobias Halland Johannessen, che vince l’ultima tappa della Vuelta a Espana 2026.    

Il rammarico per Lui è grande ma resta la consapevolezza di quanto fatto e la fiducia in un futuro roseo e radioso, trattandosi di un atleta molto giovane, dall’enorme potenziale e dalla classe innata.

Vincenzo Albanese, EF Education Easypost, partito con ambizioni e buoni propositi, coglie solo un terzo posto, nella quinta tappa, Falset-Roquetes, alle spalle di James Mattthew Brennan e di Jordi Meeus.

Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep, conclude la Vuelta a Espana 2026 al diciottesimo posto della Classifica Generale, a 58 minuti e 44 secondi dal Vincitore, risultando il migliore tra i corridori italiani presenti. 

Dopo tre settimane vissute intensamente, combattendo contro il caldo torrido, resistendo alla grandine e al freddo i corridori sono giunti al traguardo finale.

Granada ha accolto Enric Mas Nicolau con gioia. Finalmente uno spagnolo torna a dominare e vincere la Corsa di casa.

Tra gli atleti che più si sono distinti rientrano Tadej Pogacar, capace di vincere tre volte prima di essere costretto al ritiro, “Lupo” Wout Van Aert, vincitore della Maglia Verde, di due tappe e del Premio della Combattività, e James Matthew Brennan, l’atleta più vincente, con ben 5 successi di tappa

La Vuelta a Espana 2026 va in archivio ma resterà sempre impressa nella mente, negli occhi e nel cuore dei corridori, di chi li ha assistiti e di chi li ha seguiti, incitati e sostenuti, sognando con loro.

Questi uomini duri, temprati da mille battaglie, hanno saputo affrontare condizioni difficili. Hanno combattuto il caldo estremo, la pioggia e persino la grandine, superando ogni ostacolo, lungo un percorso che ha sublimato le loro fatiche e li ha resi simili ad Eroi.  

Federico La Capria

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