Tra le lanche nascoste, i canali e le zone umide del Parco Naturale della Valle del Ticino vive un animale che pochi hanno visto e che per anni gli studiosi hanno creduto vicino alla scomparsa. Non è un fantasma.

Eppure viene spesso chiamato il “rospo fantasma”.

Si tratta del Pelobate fosco, un anfibio rarissimo che trascorre gran parte della propria vita nascosto sotto terra e compare quasi esclusivamente nelle notti umide e piovose. La sua presenza è considerata uno degli elementi naturalistici più preziosi dell’intera valle del Ticino.

L’animale che sparisce nel terreno

A differenza di molti altri anfibi, il Pelobate passa la maggior parte del tempo sepolto nel terreno sabbioso.

Grazie a particolari adattamenti delle zampe posteriori riesce a scavare rapidamente e a scomparire nel suolo in pochi secondi.

Per questo motivo generazioni di contadini e pescatori raccontavano di strani animali che apparivano improvvisamente nei campi vicino al Ticino per poi svanire senza lasciare tracce.

Molto prima che la scienza ne comprendesse il comportamento, qualcuno era convinto che si trattasse di creature misteriose appartenenti al bosco. Questa presenza è oggi riconosciuta come una delle peculiarità faunistiche del parco.

Un mistero scientifico

Per decenni gli studiosi hanno avuto difficoltà a monitorare il Pelobate. Le popolazioni sembravano scomparire per anni e poi ricomparire improvvisamente. In alcuni siti gli animali non venivano osservati per lunghi periodi, alimentando interrogativi sulla loro effettiva presenza. La ragione è legata proprio alla loro vita nascosta e alla dipendenza da condizioni climatiche molto specifiche. Ancora oggi ogni segnalazione è considerata di grande interesse naturalistico.

Le notti del Ticino

Chi frequenta il parco conosce bene l’atmosfera che si crea nelle serate di primavera. La nebbia sale dalle lanche. Tra i boschi risuonano richiami difficili da identificare. L’acqua scorre lentamente tra la vegetazione.

In questi ambienti il Pelobate trova le condizioni ideali e contribuisce a rendere il Ticino uno degli ecosistemi più preziosi del Nord Italia. Il parco ospita infatti boschi planiziali, risorgive, canali, zone umide e una ricca biodiversità riconosciuta a livello internazionale.

Un mistero che insegna qualcosa

La storia del Pelobate fosco mostra come i misteri più affascinanti non siano necessariamente soprannaturali. A volte il vero enigma è rappresentato dalla natura stessa.

Un animale rarissimo che vive sotto i nostri piedi, quasi invisibile, e che continua a sopravvivere tra Cameri, Galliate, Oleggio e Trecate grazie agli ultimi ambienti umidi preservati dal Parco del Ticino

Fonti reali

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