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Vuelta a Espana (5): A Roquetes Brennan vince ed eguaglia Pogacar. di Federico La Capria

Mercoledì 26 Agosto 2026

Dopo quattro giorni di gara vissuti intensamente, dal Principato di Monaco a quello di Andorra, transitando per la Francia, sotto il sole, la pioggia e la grandine, la Vuelta a Espana 2026 giunge in Iberia, per continuare il suo viaggio verso Granada

Nella Provincia di Tarragona, in Catalunya, si disputa la quinta tappa della Vuelta a Espana 2026, la prima in terra spagnola.

La Falset.Costa Daurada-Roquetes.Terres de l’Ebre, lunga 173,3 Km, con dislivello di 1.690 m, caratterizzata da un solo Gran Premio della Montagna, Puerto de Pauls, 380 m, terza categoria, 3,5 Km, con pendenza media del 7,1%, è considerata una frazione adatta alle ruote veloci o alle fughe.

Falset, Città di 2.856 abitanti, situata nel cuore della Regione del Priorat, di cui è capoluogo, è un centro noto per le colture delle nocciole e della vite, in cui, oltre alla Festa Tradizionale di Ferragosto, il 17 Gennaio, Sant’Antonio, si celebra la “Encamisada”, a ricordo dell’atto di coraggio dei suoi abitanti che indossarono delle camicie bianche, nella nebbia, per depistare le truppe francesi nel 1600.

Il via ufficiale alla corsa viene dato da Falset, alle ore 13.37, con leggero ritardo, legato a problemi meccanici da parte di alcuni corridori.

I 181 corridori percorrono il tratto di strada verso il Km Zero sotto un cielo grigio e parzialmente nuvoloso.

La partenza lanciata avviene 2,5 Km dopo Capcanes, alle ore 13.41.

Il norvegese Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility, recente vincitore al Giro d’Italia 2026 della Voghera-Milano, transitata anche da Pavia, attraversando il Ticino, cerca subito la fuga.

Guadagna pochi secondi di vantaggio.

Al suo inseguimento si pongono quattro corridori,

Stefan Kung, Tudor Pro-Cylcing Team, Walter Calzoni, Pinarello Q36.5, Mattia Gaffuri, Team Picnic PostNL, e Diego Uriarte, Equipo Kern-Pharma, lo raggiungono.

Il quintetto formatosi guadagna un buon vantaggio sul gruppo inseguitore.

Dopo 26 Km il gap tra i fuggitivi e il plotone è di 2 minuti e 14 secondi.

Stefan Kung rinuncia a proseguire e viene raggiunto dal gruppo.

La Netcompany Ineos Cycling-Team aumenta l’andatura e il vantaggio dei fuggiaschi cala drasticamente.

Nella prima ora di gara il quartetto al comando ha percorso 40,3 Km e ha un vantaggio di 1 minuto e 15 secondi sul plotone

Il gruppo inseguitore non concede molto spazio ai battistrada.

Il disavanzo scende a 35 secondi, per poi risalire a 1 minuto e 5 secondi allorchè i “poursuivants” rallentano.

Una caduta costringe al ritiro Roel van Sintmaartensdijk, Team Lotto-Intermarchè.

La Netcompany Ineos Cycling-Team aumenta l’andatura.

Poco prima del passaggio sul fiume Ebro i quattro al comando conservano ancora 15 secondi di vantaggio sugli inseguitori ma la loro sorte è segnata.

A 99 Km dalla conclusione vengono raggiunti e la fuga è annullata.

La velocità in gruppo diminuisce e alcuni corridori, staccatisi in precedenza, rientrano nel gruppo principale.

A 75 Km dalla conclusione il Team Visma Lease-a-Bike si incarica di fare l’andatura ma dal plotone esce Ethan Hayter, Team Soudal-Quickstep, che guadagna subito 32 secondi.

Il britannico si aggiudica il Traguardo Volante di Tivenys.

Più staccati giungono Wout Van Aert, secondo, e Bruno Armirali, terzo,  Team Visma Lease-a-Bike.

A 44 km dal traguardo ci prova il danese Andreas Kron, Team Uno X-Mobility, che allunga e guadagna 41 secondi di vantaggio sul gruppo.

Ci si avvicina a Roquetes e la velocità media delle prime tre ore di corsa è  45,1 Km/h.

La Lid-Trek accelera e riduce il margine del fuggiasco.

Inizia la salita verso il Gran Premio della Montagna di Puerto de Pauls.

Il Team Emirates-XRG, con Pogacar, si porta in testa al gruppo.

Andreas Kron è raggiunto a 28 km dalla conclusione.

Dopo lo scollinamento sul Puerto de Pauls inizia la discesa.

A 17 Km dalla conclusione Xabier Mikel Azparren Irurzurn, Pinarello Q36.5, attacca, seguito da Harold Tejada, XDS Astana Team, e Christophe La Porte, Team Visma Lease-a-Bike.

I tre uomini al comando vengono raggiunti dal gruppo, la cui velocità, prossima ai 50 Km/h, rende impossibile qualsiasi fuga.

Il gruppo è lanciatissimo.

Si giunge in prossimità della “Flamme Rouge” e in testa al gruppo passa il Team Visma Lease-Bike, con Wout Van Aert, Bruno Armirail e Christophe La Porte.

Un curva ad angolo retto, a ridosso della linea d’arrivo, immette sull’ultima parte del rettilineo finale e spezza la velocità dei corridori.

Dalla curva esce in testa Christophe La Porte, che lancia lo sprint.

James Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike, si aggiudica con autorità la volata e conclude vittorioso la quinta tappa della Vuelta a Espana 2026, la Falset-Roquetes, avendo percorso i 173, 3 Km in 3 ore, 47 minuti e 2 secondi.  

Al secondo posto si classifica Jordi Meus, Red Bull Bora-Hansgrohe, davanti a Vincenzo Albanese, EF Education Easypost, terzo, e a un ottimo Alessandro Romele, XDS Astana Team, quarto.

Tadej Pogacar guida ancora la Classifica Generale, in Maglia Roja, dopo 11 ore, 26 minuti e 1 secondo, davanti a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 3 minuti e 21 secondi, e a Enric Mas, Team Movistar, terzo, a 3 minuti e 32 secondi.

James Matthew Brennan vince la sua seconda tappa in questa Vuelta 2026, eguagliando Tadej Pogacar, per numero di successi (due) in questa Edizione.

Il Campione britannico ha dimostrato ancora la sua forza, lucidità e classe, finalizzando con il secondo successo di tappa l’immenso lavoro svolto dalla propria squadra.

Federico La Capria

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