Io sono un orbettino. Posso ricordare un serpente nell’aspetto, ma in realtà sono una lucertola che, nel corso del tempo, ha perso le zampe. Se invece di colpire ti avvicini a osservare, ci sono almeno tre particolari che mi distinguono chiaramente.

Per cominciare, ho le palpebre: posso chiudere gli occhi, perfino strizzarli. I serpenti non ne sono capaci. Ai lati della testa, inoltre, ho piccole aperture che funzionano come orecchie. E la mia lingua non è profondamente biforcuta: è appena accennata, molto diversa da quella di una vipera. Bastano questi dettagli e l’equivoco svanisce.

Quello che quasi nessuno immagina è la mia dieta. Mi nutro di limacce, proprio quelle che divorano le tue piante durante la notte. Mangio anche lombrichi e piccoli organismi del terreno. Lavoro in silenzio, sotto assi e pietre, eliminando esattamente ciò che tu combatti con prodotti e trappole.

Se però mi afferri con troppa forza, reagisco nell’unico modo che conosco: abbandono la coda. Si stacca e si agita per distrarti mentre io mi allontano. Ma non torna più com’era: ricresce corta e diversa. Per te è un niente fermarti; per me è perdere una parte del corpo.

Non attacco. Non ho veleno. Non rappresento alcun pericolo per te, per i tuoi figli o per i tuoi animali.

Sono qui da tempo a fare il mio lavoro, contenendo quegli ospiti indesiderati che neppure sai di avere.

Prima di alzare la vanga, prova a incrociare il mio sguardo.

Presenza in Piemonte

  • L’orbettino è diffuso su tutto l’Arco Alpino, dalla Liguria fino al Friuli Venezia Giulia
  • Vive quindi anche nelle Alpi piemontesi e nelle aree pedemontane
  • È segnalato in ambienti montani e collinari del Nord-Ovest, ad esempio nel Parco della Val Grande (area alpina tra Piemonte e Lombardia)
  • In generale, la specie è ampiamente distribuita in Italia, soprattutto al Nord

Dove si trova più facilmente

In Piemonte lo puoi incontrare in:

  • prati, radure e margini di bosco
  • giardini rurali e orti
  • zone umide o fresche (anche vicino a corsi d’acqua)
  • sotto pietre, legna, foglie o vecchie tavole

Predilige ambienti con terreno soffice e copertura naturale, dove può scavare e restare nascosto


Perché lo si vede poco?

  • Ha abitudini fossorie e crepuscolari (vive sotto terra o esce soprattutto di notte o dopo la pioggia)
  • Passa gran parte del tempo nascosto, quindi è facile averlo vicino senza accorgersene
  • È considerato specie a “minor preoccupazione” (non minacciata) ed è utile: si nutre di limacce, insetti e piccoli invertebrati del suolo

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