
La Corsa Rosa (1): Paul Magnier vince ed è la prima Maglia Rosa. di Federico La Capria
Venerdì 8 Maggio 2026 scatta l’Edizione N.109 del Giro d’Italia.
Si corre la Nessebar-Burgas, in Bulgaria, lunga 147 Km, su un tracciato pianeggiante, che presenta solo un Gran Premio della Montagna, il Cape Agalina, alto 42 m, di quarta categoria, da ripetere due volte.
I corridori prendono il via alle ore 13.02, sotto un cielo sereno, con una temperatura di 20 gradi e un vento che spira, dal Mar Nero, a 15 Km/h.
Partono subito all’attacco due corridori.
Si tratta di Manuele Tarozzi, Bardiani CSF 7 Saber, e Diego Pablo Sevilla, Team Polti VisitMalta.
I due attaccanti guadagnano subito oltre 2 minuti sul gruppo inseguitore e proseguono di comune accordo. Mantengono a lungo un buon margine di vantaggio, stimato in 1 minuto e 45 secondi a 60 Km dal traguardo.
Diego Pablo Sevilla si aggiudica i due Gran Premi della Montagna. Manuele Tarozzi passa per primo al Km Red Bull.
Il gruppo accelera e riagguanta i fuggitivi a 22,5 Km dall’arrivo.
L’andatura elevata impedisce ogni successiva fuga.
Le squadre dei velocisti lavorano in modo incessante per i propri leader.
Il Team Visma Lease-a-Bike, squadra di Jonas Vingegaard, favorito per la conquista del Giro d’Italia, si mantiene saggiamente in coda al gruppo.
A 3 Km dal traguardo i corridori affrontano uno spartitraffico. Alcuni di loro vengono tagliati fuori e allontanati dagli altri. Questa circostanza rompe i treni organizzati dalle squadre per i propri velocisti.
Nell’ultimo Km si verifica una caduta, che blocca li gruppo.
Dieci corridori riescono a evitarla e giungono a disputarsi la volata.
A spuntarla, sul traguardo di Burgas, è Paul Magnier, Team Soudal Quick Step, che si impone nel tempo di 3 ore, 21 minuti e 8 secondi, precedendo Tobias Lund Andresen, Decathlon CMA CGM Team, secondo, Ethan Vernon, NSN Cycling Team, terzo, e Jonathan Milan, Lidl Trek, quarto.
Il transalpino-texano di Besancon, con una volata imperiosa, conquista la prima Maglia Rosa del Giro d’Italia, ma già domani il Simbolo del Primato potrà passare sulle spalle di un altro corridore.
Federico La Capria
