La Corsa Rosa (16) : A Carì Vingegaard serve il Poker ! di Federico La Capria

Bellinzona 26 Maggio 2026

Si corre la Bellinzona-Carì, sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026, lunga 113 Km, con un dislivello di 3.000 m, caratterizzata da cinque Gran Premi della Montagna, Torre, 770 m, terza categoria, 4,7 Km, con pendenza media del 5,6%, da affrontare due volte, Leontica, 874 m, seconda categoria, 3 Km, con pendenza media dell’8,5 % e massima del 14%, da affrontare due volte, e Carì, 1.644 m, prima categoria, 11,7 km, con pendenza media del 7,9% e massima del 13%.  

Il programma odierno prevede una frazione alpina breve, che si disputa interamente in territorio elvetico, in Canton Ticino. Si parte da Bellinzona. Dopo aver affrontato, per due volte, un circuito di 22 Km, caratterizzato da due salite, la corsa entrerà nella Valle che conduce al Passo del  San Gottardo, 2.106 m.

Ci si avvicinerà quindi a Faido, dove inizierà l’ascesa finale verso Carì, splendida località della Val Leventina.

Come Novara, con l’Hockey Novara, un tempo, e l’Azzurra Hockey Novara, oggi, è considerata la culla dell’Hockey su Pista, per i propri tifosi, così la Val Leventina è considerata il luogo del Cuore per gli appassionati ticinesi dell’Hockey su Ghiaccio, essendo da sempre la culla dell’Ambrì-Piotta, famosa e storica squadra del Campionato Svizzero, fondata nel 1937.

La partenza avviene alle ore 13.47 da Piazza Collegiata, sotto un sole caldissimo, allietata dal suono dei corni svizzeri, con un cielo poco nuvoloso e una temperatura di 33 gradi.

Il via ufficiale viene dato alle ore 14.02, dopo un trasferimento di 6,7 Km verso il Km Zero.

All’altezza di Claro si registra il primo attacco, da parte di tre corridori.

Si tratta di Johan Jacobs, Groupama FDJ United, Tim Naberman, Team Picnic PostNL, e Jardi Christiaan Van der Lee, EF Education EasyPost. 

Il loro tentativo viene prontamente neutralizzato. Nel giro di pochi Km, durante l’attraversamento di Osogna, si crea un piccolo gruppo di undici attaccanti.   

I componenti della fuga sono: Manuele Tarozzi, Bardiani CSF 7 Saber, Markel Beloki, EF Education EasyPost, Johan Jacobs, Groupama FDJ United, Tim Torn Teutenberg, Lidl-Trek, Simone Gualdi, Lotto Intermarchè, Nelson Oliveira, Team Movistar, Christopher Juul-Jensen, Team Jayco Alula, Frank Van den Broek, Team Picnic PostNL, Ludovico Crescioli, Team Polti VisitMalta, Antonio Morgado, UAE Team Emirates-XRG, e Diego Ulissi, Team XDS-Astana.

Il margine di vantaggio dei battistrada, nei confronti del gruppo inseguitore, è nell’ordine dei 30 secondi e il loro tentativo non sembra decollare.

Si sta per entrare nel circuito di 22 Km, che andrà ripetuto per due volte.

In testa al gruppo guidano la Lidl-Trek e la UAE TEAM Emirates-XRG. Tra Malvaglia e Motto attacca Igor Arrieta, UAE Team Emirates-XRG, con un’azione solitaria. Anche Jhonatan Narvaez, suo compagno di squadra, evade dal gruppo, così come fanno Giulio Ciccone, Lidl-Trek, e Jardi Christian Van der Lee

Inizia la salita di Torre, primo Gran Premio della Montagna, e la corsa si incendia. I fuggitivi vengono raggiunti anche da Jan Christen, UAE Team Emirates-XRG. L’azione delle varie squadre annulla la fuga.

Giulio Ciccone si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Torre, precedendo il colombiano Einer Augusto Rubio Reyes, Team Movistar, secondo, e l’australiano Christopher Harper, Pinarello Q36.5, terzo.

Inizia la discesa verso Prugiasco. A guidare la corsa c’è un drappello di tredici corridori. Tra di loro spiccano i nomi di Giulio Ciccone, Lidl-Trek, Einer Augusto Rubio Reyes, Juan Pedro Lopez, Team Movistar, Christopher Harper, Pinarello Q36.5, Filippo Zana, Team Jayco Alula, Jan Christen  e Jhonatan Narvaez, UAE Team Emirates-XRG.

All’inizio della salita di Leontica Christopher Harper attacca, seguito da Giulio Ciccone, Einer Augusto Rubio Reyes, Filippo Zana e Jhonatan Narvaez. I cinque uomini al comando vengono raggiunti da Jardi Christiaan Van der Lee, Frank Van den Broek, e Diego Ulissi.

Gli otto attaccanti guadagnano più di un minuto nei confronti del gruppo.

Giulio Ciccone si aggiudica il Gran Premio della Montagna di Leontica,  allunga nella discesa, verso Roccabella,e inizia la seconda ascesa verso Torre con 23 secondi di vantaggio sui più immediati inseguitori. Il gruppo dei migliori viaggia con 1 minuto e 21 secondi di ritardo dal battistrada.

Lungo la seconda ascesa verso Torre, Giulio Ciccone viene raggiunto da Christopher Harper e Jhonatan Narvaez e successivamente anche da Diego Ulissi ed Einer Augusto Rubio Reyes.

L’abruzzese si aggiudica anche il terzo Gran Premio della Montagna di giornata, davanti a Einer Augusto Rubio Reyes, secondo.

Il gruppo dei migliori, guidato dal Team Visma-Lease-a-Bike, viaggia con un ritardo di 1 minuto e 27 secondi.  Dopo una velocissima discesa inizia la seconda ascesa al Gran Premio della Montagna di Leontica.

Giulio Ciccone si aggiudica anche il quarto Gran Premio della Montagna di giornata, seguito da Christopher Harper, Einer Augusto Rubio Reyes e Jhonatan Narvaez.

Diego Ulissi transita con un ritardo di 15 secondi. Il gruppo viaggia con un distacco di 1 minuto e 50 secondi.

I quattro uomini al comando scendono velocissimi verso Motto e Jhonatan Narvaez si aggiudica il traguardo volante di Ludiano. Si passa quindi per Bodio, Giornico e Lavorgo, sino a portarsi a Faido, dove inizia l’ascesa finale verso Carì.

Il Team Decathlon CMA CGM si porta in testa al gruppo. Il vantaggio dei fuggitivi cala progressivamente.

In testa alla corsa restano Einer Augusto Rubio Reyes e Christopher Harper.

Inizia l’ascesa finale. Il colombiano Einer Augusto Rubio Reyes perde contatto. Giulio Ciccone desiste dal proseguire la fuga. In testa alla corsa resta solo Christopher Harper, con un margine di vantaggio risicato, di soli trenta secondi.

La Red Bull Bora-Hansgrohe si porta in testa alla corsa e scandisce un ritmo elevato, che provoca il cedimento di Giulio Pellizzari.

La squadra tedesca rallenta e passa in testa il Team Visma Lease-a-Bike

Giulio Pellizzari è in difficoltà. Non segue più neanche il ritmo dei propri compagni.

La squadra olandese detta un ritmo indiavolato, grazie all’azione dei propri corridori, che preparano il terreno per l’attacco del loro Capitano. Il gruppo è sempre più ridotto e allungato.

Tim Rex, Victor Campenaerts, Seep Kuss e Davide Piganzoli, Team Visma Lease-a-Bike, svolgono un ottimo lavoro per il loro Capitano.

A 6,6 Km dal traguardo Davide Piganzoli termina il suo lavoro, facendosi da parte.

Jonas Vingegaard sferra il suo attacco. Guadagna progressivamente vantaggio.

Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM prosegue con il proprio passo.

Giulio Pellizzari, molto più indietro, va alla deriva.

Jay Hindley, Red Bull Bora-Hansgroe, tiene duro.

Il “Re pescatore” si avvia verso l’ennesimo successo.

Jonas Vingegaard giunge solitario sul traguardo, in Maglia Rosa, aggiudicandosi la Bellinzona-Carì, sedicesima tappa del Giro d’Italia 2026, avendo percorso i 113 Km, in 2 ore, 57 minuti e 40 secondi.

Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, giunge secondo, con un ritardo di 1 minuto e 9 secondi.

Jay Hindley si classifica al terzo posto, a 1 minuto e 11 secondi. Leggermente più staccati chiudono Thymen Arensman, Netcompany Ineos Cycling Team, quarto, a 1 minuto e 14 secondi, Derek Gee-West, Lidl-Trek, quinto, a 1 minuto e 18 secondi, e Davide Piganzoli, Team Visma Lease-a-Bike, sesto, a 1 minuto e 34 secondi dal Vincitore.

Jonas Vingegaard si aggiudica la quarta frazione personale in questo Giro d’Italia 2026 e comanda la Classifica Generale, in Maglia Rosa, nel tempo complessivo di 62 ore, 10 minuti e 25 secondi.

Al secondo posto si trova Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM, con un distacco di 4 minuti e 3 secondi.

Al terzo posto si classifica Thymen Arensman, con un distacco di 4 minuti e 27 secondi.

Il “Re Pescatore”, all’inizio della terza e ultima settimana di corsa, ha ribadito ancora una volta la propria superiorità. Sarà arduo per gli avversari riuscire ad impensierirlo, trattandosi di un Campione molto riflessivo e concreto, capace di costruire ogni successo con pazienza, sacrificio e dedizione assoluta.

La Corsa verso il Traguardo Finale di Roma proseguirà domani, Mercoledì 27 Maggio 2026, con la diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2026, la Cassano d’Adda-Andalo, lunga 202 Km, con tre Gran Premi della Montagnauro.

Federico La Capria