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La Grande Boucle (1) : A Vingegaard la prima Maglia Gialla

Sabato 4 Luglio 2026

Nell’assolato e caldo pomeriggio catalano si apre l’Edizione N.113 del Tour de France.

Si tratta della terza partenza della corsa francese dalla terra iberica, dopo le due precedenti avvenute nei Paesi Baschi, A San Sebastian e a Bilbao. Il programma prevede una cronometro a squadre di 19,6 Km, con partenza dal Forum di Barcellona e arrivo sulla Cote du Stade Olympique, dopo aver attraversato i luoghi più belli e iconici di Barcellona. La corsa passerà anche davanti alla Sagrada Familia, progettata da Antoni Gaudì. la Magnifica Cattedrale, simbolo della Città, verrà terminata nel 2027, con la diciottesima e ultima Torre, la Torre di Gesù, con una croce a quattro bracci, alta 172,5 m, inaugurata il 10 Giugno 2026, da Papa Leone XIV, nel centenario della morte del celebre architetto catalano.

Il percorso prevede lunghi rettilinei, curve veloci, appena accennate, un deciso cambiamento di direzione, con una vera e propria inversione di rotta, e infine la salita verso il traguardo, dapprima con la Cote de Montjuic, alta 101 m, lunga 1.1 Km, con pendenza del 5%, e successivamente, dopo una breve discesa, con l’erta finale della Cote du Stade Olympique, alta 104 m, lunga 800 m, con pendenza media del 7%, dove Pippo Fallarini, da Vaprio d’Agogna (Novara), nel Luglio del 1955, vinse la prova in linea di Ciclismo dei II Giochi del Mediterraneo, davanti a Pietro Chiodini, secondo, e a Giorgio Godio, terzo.

Alla partenza della cronometro a squadre, e del Tour de France 2026, si presentano 23 squadre e 184 atleti.

Il via ufficiale viene dato alle ore 17.05.

La prima squadra a scattare è la Caja Rural-Seguros RGA, che conclude in 22 minuti, 59 secondi e 93 centesimi di secondo. Il tempo degli spagnoli viene migliorato di quasi 11 secondi dalla squadra francese Total Energie.

Successivamente balza in testa la Groupama-FDJ United, con Romain Gregoire, Campione Nazionale Francese, che conclude in 22 minuti, 28 secondi e 82 centesimi di secondo.

Alle ore 17.54 prende il via una delle squadre favorite. Si tratta della Netcompany Ineos, formata da grandi specialisti contro il tempo.  

La Alpecin-Premier Tech segna il nuovo record sul percorso, grazie a Mathieu Van der Poel

La prova della Netcompany Ineos è bersagliata dalla sfortuna a causa della foratura che costringe Kevin Vaquelin a cambiare la bicicletta. Anche Egan Bernal si stacca ma davanti restano Tobias Foss e Filippo Ganna.

Il Gigante di Vignone (Verbania) resta solo al comando nell’ultimo tratto di percorso e conclude la prova sulla Cote de Stade Olympique, dando fondo a tutte le sue energie, realizzando il miglior tempo, in 21 minuti, 55 secondi e 20 centesimi, sopravanzando Mathieu van der Poel di 31 secondi.  

Partono quindi altre squadre, tra cui la EF Education-Easypost, la Lidl-Trek, il Team Bahrain Victorius e la Red-Bull Bora-Hansgrohe del fuoriclasse belga Remco Evenepoel. Nessuna di loro riesce a superare i britannici. 

Alle ore 18.50 prende il via il Team Visma Lease-a-Bike. I gialloneri disputano una prova formidabile.

Jonas Vingegaard, Sepp Kuss, Matteo Jorgenson, Per Strand Hagenes, Bruno Armirail,Victor Campenaerts, lo stoico Edoardo Affini e Davide Piganzoli volano lungo il percorso e giungono nel finale con un buon margine di vantaggio.

Jonas Vingegaard resta da solo nel tratto conclusivo e taglia il traguardo facendo segnare il miglior tempo, con 21 minuti, 47 secondi e 87 centesimi di secondo, superando il limite precedente di 7 secondi e 33 centesimi di secondo. 

La UAE Team Emirates-XRG si classifica al terzo posto, con Tadej Pogacar che termina a 12 secondi dal vincitore.

Jonas Vingegaard, con  il Team Visma Lease-a-Bike, si aggiudica con  merito la prima tappa del Tour de France 2026 e indossa la prima Maglia Gialla, davanti a Filippo Ganna, secondo, e a Tadej Pogacar, terzo.

“La Grande Boucle” è solo all’inizio ma già si sono intravisti sprazzi di classe e potenza tra i corridori che si contenderanno fino alla fine, giorno dopo giorno, il Trofeo più ambito e prestigioso. Lotteranno sino in fondo per conquistare la Maglia Gialla, portarla a Parigi ed entrare nella Storia Ultracentenaria del Tour de France.

Federico La Capria      

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