
La Grande Boucle (21) : Van der Poel e Pogacar trionfano a Parigi. di Federico La Capria
Domenica 21 Luglio 2026
Si corre la ventunesima tappa del Tour de France 2026, Edizione N.113, la Thoiry-Parigi Champs Elysèes, lunga 88 Km, con un dislivello di 1.000 m, caratterizzata da tre Gran Premi della Montagna, rappresentati dalla Cote de la Butte Montmartre, 128 m, quarta categoria, 1 Km, con pendenza media del 6,5%, affrontata per tre volte prima dell’arrivo sugli Champs Elysèes.
L’Emergenza Incendi che sta mettendo a dura prova la Francia ha costretto le Autorità e l’Organizzazione, ASO, nella giornata di ieri, ad accorciare di 45 Km il percorso originale.
I corridori, dopo la Presentazione delle Squadre, a Thoiry, si trasferiranno in Bus a Parigi, dove prenderà il via e si concluderà l’ultima frazione della Grande Boucle, con una soluzione già adottata, nell’ultima tappa, sia al Giro d’Italia che al Tour de Suisse.
Thoiry, Comune di 1.450 abitanti, situato nel Dipartimento degli Yvelines, nella Regione dell’Ile-de-France, 30 Km a ovest di Versailles e 50 Km a ovest di Parigi, in una zona a vocazione agricola, accoglie la Presentazione ufficiale delle Squadre e dei 158 corridori che affronteranno l’ultima tappa della Grande Boucle 2026.
Il Piccolo Comune Francese, contraddistinto dalla presenza di uno Splendido Castello, in Stile Rinascimentale, e sede di uno Safari-Park, paragonabile a quello di Pombia, in Provincia di Novara, ospita per la prima volta una tappa del Tour de France.
Il via ufficiale, da Parigi, sugli Champs Elysèes viene dato alle ore 17.55, sotto un cielo coperto, con squarci di azzurro. Il sole a fa capolino e la temperatura è di 23 gradi.
La corsa inizia con il giusto omaggio a tutte le squadre, a cominciare dalla UAE Team Emirates-XRG, quella del vincitore del Tour de France 2026, Tadej Pogacar, e della Maglia Bianca Isaac Del Toro, capace di vincere una tappa e conquistare il terzo gradino del Podio a Parigi.
Le celebrazioni vivono momenti di condivisione particolare che uniscono i corridori della stessa nazionalità, benchè gareggino in squadre diverse.
Baptiste Veistroffer, Lotto Intermarchè, è il primo a rompere gli indugi.
L’”Ingegnere” attacca dopo 14 Km, entra negli ultimi 70 Km del percorso e vince il Traguardo Volante di Haut des Champs Elysèes.
Il fuggitivo insiste nella propria azione ma viene raggiunto dopo 28,5 Km. Il suo spirito combattivo lo porta a ripartire, con Louis Vervaeke, Team Soudal Quickstep, e Robbe Dhondt, Team PicnicPostNL, ma il gruppo li neutralizza. mente.
Ci provano, quindi, Xabier Mikel Azparren, Pinarello Q36.5, e Thibault Guernalec, Total Energies. Il loro vantaggio sul gruppo arriva a 30 secondi. Il cielo sopra Parigi torna azzurro e i fuggitivi entrano negli ultimi 50 Km di gara.
Inizia il circuito finale, con l’ascesa alla Cote de la Butte Montmartre.
La coppia al comando mantiene un vantaggio di 30 secondi sugli inseguitori.
Isaac Del Toro rimane attardato per un problema tecnico.
In Rue Le Pic inizia la salita alla Cote de la Butte Montmartre.
Xabier Mikel Azparren si avvantaggia su Thibault Guernalec ma alle loro spalle, a pochi secondi, incombono gli inseguitori, guidati da Mads Pedersen, Lidl-Trek.
I fuggitivi vengono raggiunti. In testa alla corsa si forma un gruppo comprendente Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, Tim Marsman, Mathieu Van der Poel, Alpecin-Premier-Tech, Remco Evenepoel, Maxim van Gils, Red-Bull Bora-Hansgrohe, Mads Pedersen, Lidl-Trek, Olav Kooij, Decathlon CMA CGM, Kasper Asgreen, Ben Healy, EF Education EasyPost, Vlad van Mechelen, Team Bahrain Victorius, Jasper Stuyven, Team Soudal Quickstep, Michael Matthews, Team Jayco Alula, Biniam Girmay, NSN Cycling-Team, Milan Fretin, Cofidis, e Xabier Mikel Azparren, Pinarello Q36.5.
Isaac Del Toro cerca aiuto tra gli inseguitori, ma non trova collaborazione.
Mads Pedersen attacca e provoca una grande selezione. In testa alla corsa restano in nove ma lungo la discesa e nel tratto in piano il gruppo di testa torna numeroso.
Dopo il passaggio sulla linea d’arrivo inizia il secondo giro lungo.
I corridori si avvicinano ancora alla Cote de la Butte Montmartre.
Tim Wellens, UAE Team Emirates-XRG, impone un ritmo sostenuto. Remco Evenepoel e Tadej Pogacar si mettono alla sua ruota.
In vista del Gran Premio della Montagna il Campione del Mondo attacca. L’unico a seguirlo è Mathieu Van der Poel.
Mads Pedersen perde qualche secondo, così come Remco Evenepoel, ma entrambi raggiungono i fuggitivi, sfruttando la discesa e il tratto in piano.
Il quartetto al comando ha un vantaggio di 15 secondi sugli inseguitori, guidati dalla Decathlon CMA CGM Team, e viene raggiunto a 19,5 Km dall’arrivo.
All’inizio dell’ultimo giro il Gruppo Maglia Bianca è a 4 minuti e 2 secondi.
Victor Campenaerts, Team Visma Lease-a-Bike, inizia in testa l’ultima ascesa alla Cote de la Butte Montmartre.
Mathieu Van der Poel attacca. L’unico a seguirlo è Tadej Pogacar.
I due scalano per la terza volta la collina di Montmartre e si lanciano in discesa. Il loro vantaggio sugli inseguitori, a 4,6 Km dalla conclusione, è di 13 secondi.
Il gruppo, forte della superiorità numerica, riduce il distacco.
La corsa per la vittoria di tappa è più viva e incerta che mai.
I due Campioni del Mondo sono braccati da una muta di inseguitori, che si avvicinano sempre più.
A 1,1 Km dal traguardo il distacco è sceso a 5 secondi.
Mathieu Van der Poel e Tadej Pogacar, sotto la Flamme Rouge, percepiscono l’arrivo del gruppo.
A 400 m dalla fine Tadej Pogacar desiste.
Mathieu Van der Poel resiste e lancia la volata.
Spinge sui pedali con tutta la propria forza e si getta sul traguardo, con un colpo di reni, a precedere Jasper Philipsen, compagno di squadra.
Mathieu Van der Poel vince la ventunesima tappa del Tour de France 2026, la Parigi-Parigi, di 88 Km, nel tempo di 1 ora, 58 minuti e 49 secondi, davanti a Jasper Philipsen, secondo, e a Mads Pedersen, terzo.
Filippo Ganna, Netcompany Ineos Cycling-Team, giunge quattordicesimo.
Tadej Pogacar vince il Tour de France 2026, dopo 3.197 Km percorsi in 73 ore, 56 minuti e 26 secondi. Remco Evenepoel si classifica al secondo posto, a 6 minuti e 26 secondi dal vincitore. Isaac Del Toro conclude al terzo posto, a 9 minuti e 42 secondi dalla Maglia Gialla.
Richard Carapaz si aggiudica la Maglia a Pois, con 156 punti, precedendo Tadej Pogacar, secondo, con 100 punti, e Valentin Paret-Peintre, terzo, con 99 punti.
Mads Pedersen conquista la Maglia Verde, con 599 punti, davanti a Jasper Philipsen, secondo, con 475 punti, e a Biniam Girmay, terzo, con 367 punti.
Isaac Del Toro vince la Maglia Bianca, precedendo Paul Seixas, secondo, a 2 minuti e 14 secondi, e Lenny Martinez, terzo, a 3 minuti e 20 secondi.
La Lidl-Trek è la Miglior Squadra, nel tempo complessivo di 225 ore, 34 minuti e 40 secondi, davanti alla UAE Team Emirates-XRG, seconda, a 36 minuti e 57 secondi, e alla Red-Bull Bora-Hansgrohe, terza, a 1 ora, 6 minuti e 22 secondi.
Anche oggi il Tour de France ha saputo regalare grandissime emozioni, grazie al coraggio, alla forza e alla classe di Mathieu Van der Poel, che ha saputo cogliere uno dei Successi più incredibili e belli della sua ancora giovane carriera.
Tadej Pogacar conquista il quinto Tour de France, il terzo consecutivo.
Il Campione de Mondo entra nel ristretto novero dei corridori capaci di vincere per cinque volte la Grande Boucle, accanto a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain.
Nuove sfide attendono lo sloveno.
La Vuelta a Espana e il Mondiale sono i suoi prossimi obiettivi dichiarati.
Tadej Pogacar sta riscrivendo la Storia del Ciclismo, cercando sempre nuovi stimoli, esplorando i propri limiti, per rendere possibile l’impossibile e magari vincere nello stesso anno Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a Espana.
Federico La Capria
