Guardiani della natura

Non sono un segno del destino.
Sono la mente più lucida che voli sopra il tuo isolato.

Ti incrocio ogni giorno. Da anni. E so perfettamente chi sei.

Ricercatori americani hanno scoperto che le cornacchie sanno distinguere i visi uno per uno. Non si confondono con i cappotti, non si fanno ingannare dal passo: leggono le facce. E questa memoria la tramandano.
Se una cornacchia ha subìto un torto tempo fa, i suoi piccoli sanno già chi evitare, anche senza averti mai visto prima.

Memorizza decine di persone nel suo territorio.
Sa chi porta il cibo all’alba.
Sa chi ha tirato un sasso anni fa.
Sa quando il tuo gatto mette zampa fuori.

Il suo cervello, in proporzione al corpo, è paragonabile a quello di una scimmia antropomorfa.
È capace di usare oggetti, di affrontare problemi complessi, di pianificare.
Conta. Anticipa. Decide.

Non è un presagio funesto.
È un essere di mezzo chilo, con un’intelligenza sorprendente, che conserva memoria di te meglio di quanto tu faccia con lei.

E sì: in questo momento ti sta guardando.