
La Ronde de Vlaanderen è ancora di Pogacar ! di Federico La Capria
Domenica 05 Aprile 2026.
Nel giorno di Pasqua si corre De Ronde von Vlaanderen 2026, l’Edizione N.CX del Giro delle Fiandre, la seconda Corsa Classica Monumento del Calendario Ciclistico dell’UCI.
Il percorso, di 278,2 Km, parte da Anversa e si conclude a Oudenaarde, dopo aver affrontato 100 Km nella campagna delle Fiandre e 16 muri, con 6 tratti in pavè.
Il gruppo si a muove dal centro della città, una delle più popolose e importanti del Belgio, sotto un cielo grigio, e dopo un tratto di trasferimento raggiunge il Km Zero, dove, alle ore 10.20, viene dato il via alla Corsa.
L’andatura iniziale, sostenuta, scoraggia ogni velleità di fuga, benchè ci provino invano Victor Vercouillie, Flanders Baloise, Hugo De La Calle, Burgos Burpellet, e Colby Simmons, EF Education EasyPost, subito riassorbiti dal plotone.
La prima fuga fatica a concretizzarsi e nasce solo dopo 28 km di percorso.
Dal gruppo evadono 13 corridori: Silvan Dillier, Alpecin PremierTech, Kamil Gradek, Bahrain Victorius, Luke Lamperti, EF Education EasyPost, Connor Swift, Ineos Grenadiers, Luca Van Boven, Lotto Intermarchè, Dries De Pooter, Jayco Alula, Julius Van den Berg, Picnic PostNL, Edoardo Zamperini, Cofidis, Frederik Frison, Pinarello Q36.5, Victor Vercouillie, Flanders Baloise, Hartthijs De Vries, Unibet Rockets, Eric Fagundez e Jambaljamts Sainbayar, Burgos Burpellet.
Gli uomini al comando incrementano progressivamente il loro vantaggio, portandolo fino a 5 minuti e 22 secondi dopo 71 Km di gara. In testa al gruppo si pone la UAE Team Emirates-XRG e sulla corsa inizia a cadere una leggera pioggia.
I corridori hanno percorso i primi 100 Km in poco più di 2 ore, circondati dal calore e dall’affetto di un pubblico numeroso e partecipe, che vive il Ciclismo con entusiasmo e coinvolgimento unici. Ogni Anno De Ronde von Vlaanderen in Belgio è una Lunga e Gioiosa Festa Nazionale, che passa per le Strade e la Campagna, cui Tutti vogliono partecipare.
Nei primi tratti in pavè, sulla Lippenhovestraat e Paddestraat, il distacco dei fuggitivi scende sotto i 5 minuti.
In testa al gruppo si pone la UAE Team Emirates-XRG, seguita da Ineos Grenadiers, Alpecin PremierTech e Red-Bull Bora-Hansgrohe.
Dopo 137 Km di gara, i battistrada affrontano il primo passaggio sull’Oude Kwaremont, 2 Km, con una pendenza media del 4%, con un vantaggio di 5 minuti e 11 secondi sul gruppo.
La velocità degli inseguitori in pianura è molto elevata, arriva a sfiorare i 70 Km/h !, e il vantaggio degli uomini al comando cala.
Vengono affrontati altri due muri. Si tratta dell’Eikenberg, 1,2 Km, con una pendenza media del 5%, e del Wolvenberg, 645 m, con una pendenza media del 7,9 %, cui seguono due settori in pavè, Kerkgate e Jagerij.
E’ poi la volta di un altro breve ma impegnativo muro. Si tratta del Molenberg, 400 m, con una pendenza media del 7%, sul quale Nils Politt e Florian Vermeersch, UAE Team Emirates-XRG, forzano il ritmo.
Alle spalle dei battistrada ci sono ora 16 corridori, tra cui spiccano nomi importanti.
Si tratta di Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, Mathieu Van der Poel, Alpecin PremierTech, Remco Evenepoel, Red-Bull Bora-Hansgrohe, Mads Pedersen, Lidl-Trek, Matteo Trentin, Tudor ProCycling, Jasper Stuyven, Soudal Quick-Step, Christophe Laporte e Wout Van Aert, team Visma Lease-a-Bike.
Dopo il Berendries, un altro muro,1 Km, con una pendenza media del 7%, il vantaggio dei fuggitivi, ridotti a 12 unità, è 1 minuto e 40 secondi. La pioggia cessa improvvisamente di cadere sulla corsa.
Si affronta un’altra asperità, il Valkenberg, 500 m, con una pendenza media dell’8%, e il vantaggio degli attaccanti è ormai ridotto a soli 25 secondi.
Dopo 200 Km di gara i battistrada vengono raggiunti dai più immediati inseguitori e al comando della corsa si forma un gruppo comprendente 28 corridori.
Si affronta ora il Ber Ten Houte, 1 Km, con una pendenza media del 5%, e i grandi favoriti forzano il ritmo, provocando il cedimento di molti corridori. Terminata la discesa e proseguendo lungo il percorso ci si avvia verso un’altro muro, l’ennesimo, da superare. Si tratta del Kruisberg, 4 Km, con una pendenza media del 5%.
Florian Vermeersch, UAE Team Emirates-XRG, Rick Pluimers, Tudor ProCycling, e Connor Swift, Ineos Grenadiers, si portano al comando ma vengono presto raggiunti da Christophe Laporte e dagli altri corridori.
Siamo in una fase decisiva della gara. Tadej Pogacar si pone in testa al gruppo e attacca il Kwaremont in testa. Wout Van Aert riesce a tenerne la ruota e a loro si uniscono Mathieu Van der Poel, Remco Evenepoel e Mads Pedersen.
Il Campione del Mondo scollina in testa sul Kwaremont e si lancia in discesa. Solo Mathieu Van der Poel e Remco Evenepoel restano con lui.
Il terzetto al comando affronta il Paterberg, 500 m con una pendenza media dell’8%, e lungo l’ascesa Remco Evenepoel perde contatto.
Si affronta il Koppenberg, 500 m, altro breve muro, con una pendenza media del 9%, nella cui discesa cadono alcuni inseguitori, tra cui l’italiano Matteo Trentin, Tudor ProCycling, che riporta serie conseguenze.
Remco Evenepoel non si arrende, contiene il distacco dai battistrada in 7 secondi, mantiene il contatto visivo, ma non riesce a raggiungerli.
Dopo il pavè di Mariaborrestraat inizia il Taaienberg, 500 m, con una pendenza media del 7%. Lo svantaggio del belga si dilata e cresce ancora, raggiungendo i 18 secondi a 32 Km dalla conclusione. Dopo la discesa si prosegue e ci si trova ad affrontare ancora il Kruisberg, lungo il quale Mathieu Van der Poel mantiene, seppure con difficoltà, la ruota di Tadej Pogacar.
A 18 Km dal traguardo i corridori affrontano per la terza e ultima volta l’Oude Kwaremont.
Tadej Pogacar dà fondo a tutte le proprie energie e con una lenta e costante progressione provoca il cedimento dell’olandese, iniziando la discesa con 6 secondi di vantaggio sul rivale.
Lo sloveno pennella le curve con destrezza, affronta il Paterberg, ultima asperità di giornata, e giunge solitario sul traguardo di Oudenaarde, in maglia iridata, vincendo il suo terzo Giro delle Fiandre, dopo 278,2 Km, percorsi in 6 ore, 20 minuti e 7 secondi, a una velocità media di 43,9 Km/h.
Mathieu Van der Poel giunge secondo, con un distacco di 34 secondi dal vincitore, e precede Remco Evenepoel, terzo, con un ritardo di 1 minuto e 11 secondi di distacco dal vincitore.
Ancora una volta Tadej Pogacar ha dato prova delle sue doti di forza e resistenza, cogliendo l’ennesimo trionfo di una carriera fantastica, vissuta con determinazione, alla costante ricerca di stimoli, per conquistare sempre nuovi successi e raggiungere un posto unico nella Storia del Ciclismo, accanto ai Grandi Campioni del Passato.
Federico La Capria
