Il Milan batte 2-0 il Venezia a San Siro nella seconda giornata di Serie A. Il fischio d’inizio slitta di qualche minuto per il ricordo di Franco Baresi: tutto lo stadio si alza in piedi e applaude, con lacrime anche a bordocampo, dove pure l’allenatore ospite Giovanni Stroppa appare commosso.
Il primo tempo si gioca su ritmi non altissimi, complice anche il temporale del pomeriggio che porta vento e qualche grado in meno in campo. Il Milan prova ad affacciarsi con Ramos, murato da distanza ravvicinata da Stankovic mentre cerca di beffare la retroguardia veneta sulla linea del fuorigioco; poco dopo un’altra occasione capita all’attaccante portoghese, che non trova la porta da buona posizione. Il Venezia risponde con Yeboah, che lancia in verticale Adams: la conclusione è neutralizzata da Maignan. Nel finale di frazione ancora Yeboah ci prova, mentre nella propria area Pavlovic è il più attento dei rossoneri. Con due minuti di recupero, si va all’intervallo sullo 0-0.
Nella ripresa Stroppa manda subito in campo Halhal al posto di Franjic. Il Venezia spreca una buona occasione con Hainaut intorno al 50′, poi il Milan sfiora il vantaggio con una traversa di Musah da distanza ravvicinata. Il gol arriva al 69′: Ramos, dopo aver fallito alcune occasioni nella prima parte di gara, sfrutta un errore della difesa veneta – un giocatore a terra e un disimpegno sbagliato – per firmare il vantaggio, il suo primo gol in maglia rossonera. Il raddoppio matura all’89’, quando Stankovic respinge un tiro di Jashari ma sulla ribattuta Halhal insacca nella propria porta.
Amorim gestisce il finale con i cambi: dentro Saelemaekers per Loftus-Cheek e Rabiot per Cissè, entrambi al 59′, poi Jashari per Modric al 73′ e, nel finale, Gabbia per Gila ed Estupiñan per Bartesaghi. Nel dopopartita il tecnico portoghese non si accontenta: «Vincere è fondamentale. Dobbiamo migliorare tanto». Ramos, dal canto suo, scherza sulla cena promessa ai compagni in caso di gol, ma tiene a ribadire che per lui conta più la seconda vittoria di fila della squadra che il suo primo centro personale.
Le pagelle premiano soprattutto chi entra dalla panchina: Saelemaekers (7) è il migliore in campo tra i rossoneri, mentre Loftus-Cheek e Bartesaghi (5,5) sono i più contestati. Sponda Venezia, Stankovic (7) tiene a galla i suoi con diversi interventi, Yeboah si conferma il più pericoloso davanti (6,5), mentre Halhal – autore dell’autogol – è il peggiore in campo (5). Sufficienza piena per Amorim (6,5), insufficienza per Stroppa (5,5).
Sul piano dei numeri, il Milan comanda il possesso palla (57,7% contro 42,3%) e il giro palla (509 passaggi contro 367), a fronte di un Venezia più propositivo sulle fasce (13 cross a 12). Con questo ko il Venezia arriva a quota 19 sconfitte contro il Milan, il passivo più pesante tra tutti gli avversari affrontati in Serie A. Per i rossoneri, seconda vittoria consecutiva sotto la gestione Amorim: domenica arriva la sfida più impegnativa della stagione fin qui, contro la Juventus.
