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Vuelta a Espana (7): Leknessund vince e onora Harald V. di Federico La Capria

Venerdì 28 Settembre 2026

Dopo l’arrivo a Castellò, la Vuelta a Espana 2026 riprende il percorso da Vall d’Alba, piccolo comune di 3.103 abitanti, della Provincia di Castellon, nella Comunidad Valenciana.

Si disputa la Vall d’Alba-Aramòn Valdelinares, settima tappa della Vuelta a Espana 2026, lunga 149,8 Km, con dislivello di 3.750 m.                   

I corridori affrontano cinque Gran Premi della Montagna, Puerto del Remolcador, 985 m, seconda categoria, 12,4 km, con pendenza media del 4,3%, Alto de Zucaina, 817 m, terza categoria, 5,5 Km, con pendenza media del 5%, Fuente de Rubielos, terza categoria, 1.003 m, 6 Km, con pendenza media del 6,3%, Puerto de San Rafael, 1.562 m, seconda categoria, 11,1 Km, con pendenza media del 4,3%, e Aramòn Valdelinares, 1.963 m, prima categoria, 9.8 Km, con pendenza media del 5,9%.    

Prima della partenza viene osservato un minuto di silenzio.

La Team Uno X-Mobility si schiera compatta per onorare il proprio Re Harald V di Norvegia, morto a 89 anni, presso il Rikshospitalet di Oslo.

Il via ufficiale da Vall d’Alba avviene alle ore 13.38.

Dopo un trasferimento di 1,7 Km, verso il Km Zero, alle ore 13.44  viene data la partenza lanciata.

Milan Vader, Team Bahrain Victorius, Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, e Wout van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, attaccano subito.

Dopo 3 Km, verso Vilaframes, hanno27 secondi di marginesul gruppo.

Paul Ourselin, Cofidis, Hannes Wilksch, Tudor pro-Cycling Team, Timo Roosen, Team Picnic PostNL, e Ivan Cobo, Equipo Kern Pharma, li inseguono e dopo 9 Km si trovano a 1 minuto dai battistrada.

Prima di Les Useres Milan Vader perde contatto dai compagni di fuga.   

Dal gruppo principale scattano altri tre corridori : Alexey Lutsenko, NSN Cycling-Team, Leo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, e Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep.

Prima di Figueroles la coppia al comando ha un vantaggio di 30 secondi sui tre inseguitori e 50 secondi sul gruppo principale.

Terminata la prima fase di gara, in pianura, i corridori iniziano la salita verso il primo Gran Premio della Montagna.

Transitano per Llucena del Cid, “La Perla de la Muntanya”, caratterizzata  da portici medievali, detti Els Perxes, e dalla Basilica di Nostra Signora dell’Ascensione, che contiene il Museo dell’Orafo.   

All’inseguimento della coppia al comando si crea un gruppo numeroso.

Tra i corridori alle spalle dei fuggitivi ci sono : Carlos Canal, Raul Garcia Pierna, Team Movistar, Leo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, Pello Bilbao, Jakob Omrzel, Team Bahrain Victorius, Eddie Dunbar, Pinarello Q36, 5, Guillame Martin, Groupama FDJ-United, Alexey Lutsenko, NSN Cycling-Team, , Valentin Paret-Peintre, Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep, e Tobias Halland Johannessen, Team Uuo X-Mobility.

Lungo l’ascesa al Puerto del Remolcador Eddie Dunbar, Alexey Lutsenko e Tobias Halland Johannessen raggiungono i due fuggitivi.

Andreas Leknessund vince il primo Gran Premio della Montagna della giornata, ai 985 m del Puerto del Remolcador, precedendo Alexey Lutsenko, secondo, e Tobias Halland Johannessen, terzo.

Dopo una discesa di 9 Km, transitando vicino al Castello di Villamalefa, i battistrada affrontano la seconda asperità in programma.

Il quintetto al comando sale verso l’Alto de Zucaina, guadagnando più di 1 minuto sui diretti inseguitori.

Il gruppo principale, comprendente Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, la Maglia Roja, ha un ritardo di 3 minuti e 20 secondi dai battistrada.

Andreas Leknessund transita primo sull’Alto de Zucaina davanti a Tobias Halland Johannessen, secondo, e a Wout van Aert, terzo.

Finita la discesa la corsa transita da Monatnejos.

Si prosegue costeggiando il Rio Mijares e si raggiunge Puebla de Arenoso, nella Comunidad de Aragona.

A 50,8 km dalla conclusione inizia l’ascesa verso Fuente de Rubielos.

Wout van Aert guida il quintetto, seguito da Alexey Lutsenko, Tobias Halland Johannessen, Eddie Dunbar e Tobias Halland Johannessen.

Gli uomini al comando hanno 1 minuto e 35 secondi di margine sul gruppo degli immediati inseguitori e 4 minuti e 44 secondi sul Gruppo Maglia Roja, guidato dalla UAE Team Emirates-XRG.

Wout van Aert, in Maglia Verde, transita primo a Fuente de Rubielos, precedendo Alexey Lutsenko, secondo, e Eddie Dunbar, terzo.  

La strada continua in leggera discesa.

A Rubielos de Mora Wou van Aert vinceil Traguardo volante.

Dopo 1.9 Km inizia l’ascesa verso Puerto San Rafael.

Gli uomini al comando mantengono 1 minuto e 30 secondi di margine sul gruppo degli immediati inseguitori.

La salita non è particolarmente dura.

Wou van Aert transita primo ai 1.562 m di Puerto San Rafael, precedendo Alexey Lutsenko, secondo, e Andreas Leknessund terzo.

Dopo una breve discesa, di 3,7 Km, inizia la salita conclusiva.

Ad Aramòn Valdelinares, il 31 Agosto 2014 il colombiano Winner Andrew Anacona Gomez, corridore colombiano, vinse la nona tappa della Vuelta a Espana 2014, la Carboneras de Guadazòn-Aramòn Valdelinares, precedendo Alexey Lutsenko, secondo, e Damiano Cunego, terzo.

L’ultima ascesa si annuncia molto dura, come anticipato da Jesus Herrada Lopez, forte scalatore del Team Burgos-Burpellet-BH.

A 7,2 Km dal traguardo Andreas Leknessund, forza il ritmo, si alza sui pedali e scatta.

E’ il momento decisivo della tappa.

Con un’azione potente il norvegese distanzia i compagni di fuga.

Wout Van Aert e Alexey Lusenko non riescono a chiudere il gap.

Il fuggitivo nel giro di 1 Km guadagna 1 minuto e 1 secondo.

Il Gruppo Maglia Roja è a 6 minuti e 23 secondi dal Leader della Corsa.

La salita nell’ultima parte presenta molti tratti rettilinei.

Wout van Aert e Alexey Lutsenko riducono leggermente il disavanzo da Andreas Leknessund ma il “viking warrior” non cede

Incitato dalla folla passa sotto la Flamme Rouge con un vantaggio di 45 secondi sul terzetto che lo insegue.

Nel gruppo Maglia Roja la gara esplode.

Tadej Pogacar risponde all’austriaco Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team.

Lo sloveno stacca i diretti rivali e se ne va da solo.

Andreas Leknessund è sul rettilineo finale.

Si volta per controllare.

Sono gli ultimi metri di una cavalcata trionfale, vissuta sempre in fuga.

Il corridore norvegese taglia vittorioso il traguardo.  

Conquista la settima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Valld’Alba-Aramònes Valdelinares, dopo 3 ore, 49 minuti e 47 secondi, davanti al connazionale Tobias Halland Johannessen, secondo, a 34 secondi, a un combattivo Wout van Aert, terzo, a 47 secondi, e al giovane sloveno Jakob Omrzel, Team Bahrain Victorius, quarto, a 58 secondi.

Tadej Pogacar giunge sul traguardo a 4 minuti e 23 secondi dal vincitore,   diciannovesimo, guadagnando alcuni secondi sui rivali diretti.

Il Campione del Mondo guida la Vuelta a Espana 2026, conservando la Maglia Roja, per il settimo giorno consecutivo, dopo 809,4 Km, percorsi in 19 ore, 32 minuti e 37 secondi.

Precede lo spagnolo Enric Mas, Team Movistar, secondo, a 3 minuti e 50 secondi, e il connazionale Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, terzo, a 4 minuti e 50 secondi.

La Vuelta a Espana ha raccontato oggi la Storia di Andreas Leknessund e Tobias Halland Johannessen.

I due corridori hanno trovato la forza e il coraggio di andare in fuga, resistere e dedicare ad Harald V di Norvegia, appena scomparso, un successo ricco di significato, testimoniando il legame profondo che li unisce alla loro Patria, al loro Popolo e al Re.

Federico La Capria      

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