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  • Ultima modifica dell'articolo:22/03/2026
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Pogacar batte anche la sfortuna e vince a Sanremo. di Federico La Capria

Pavia, Sabato 21 Marzo 2026.

Alle ore 10.02 prende il via la Prima Classica Monumento del Calendario Ciclistico World 2026 Tour dell’UCI.                     

I corridori si apprestano ad affrontare i 298 Km di strada dell’Edizione CXVII della Milano-Sanremo.

Si tratta di una Gara affascinante e imprevedibile, un Capolavoro in crescendo che, come dice Mark “Cannonball” Cavendish, ogni corridore può sognare di vincere.  

Nasce subito una fuga, con nove corridori, comprendente Martin Marcellusi, Manuele Tarozzi, Bardiani CSF 7 Saber, Lorenzo Milesi e Manlio Moro, Movistar Team, Andrea Peron, David Lozano, Team Novo Nordisk,   Alexy Faure Prost, Team Picnic-PostNL, Dario Igor Belletta e Mirco Maestri, Team PoltiVisitMalta.

Il gruppo dà spazio agli attaccanti e il vantaggio sugli inseguitori cresce progressivamente. La Alpecin-Premier Tech limita il distacco, grazie a un instancabile Silvan Dillier.

Dopo Novi Ligure si passa per Ovada e ci si avvicina al Passo del Turchino.

Il gruppo inseguitore mantiene invariato il distacco lungo la salita e nella successiva discesa.

Lungo la Via Aurelia, in pianura, il vantaggio degli attaccanti sfiora i 7 minuti.   La UAE Team Emirates-XRG, con Domen Novak, prende il comando delle operazioni.

David Lozano e Andrea Peron si staccano dai compagni di fuga. 

A 65 Km dalla conclusione una caduta coinvolge la Ineos Grenadiers, che perde Michal Kwiatkwoski, e la Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team.  Filippo Ganna e Thomas Pidcock, leggermente attardati, recuperano il ritardo da un gruppo lanciato verso le salite finali.

I sette battistrada superano Capo Mele e Capo Cervo, ma il loro vantaggio  scende sotto i 2 minuti.

Lungo l’ascesa del Capo Berta Manuele Tarozzi, Martin Marcellusi, Manlio Moro e Alexy Faure Prost cedono.

Lorenzo Milesi, Dario Igor Belletti e Mirco Maestri cercano ancora di resistere nel tratto di strada che conduce alla Cipressa.

A 33 km dall’arrivo, nell’attraversamento di Imperia, una caduta coinvolge Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, Mathieu Van der Poel, Alpecin- Premier Tech, Giulio Pellizzari, Red-Bull Bora-Hansgrohe, e altri corridori.

Il Campione del Mondo riporta una vistosa abrasione  al fianco, alla coscia e di lato alla tibia sinistra, ma non si scompone. Recupera la propria bicicletta, si lancia all’inseguimento e rientra in gruppo.

I tre fuggitivi sono raggiunti all’inizio della Cipressa.

La Ineos Greandiers si pone davanti a tutti e attacca la salita in testa.

La UAE Team Emirates-XRG forza il ritmo, con Brandon McNulty e Isaac Del Toro, e Tadej Pogacar scatta al comando.

Solo Thomas Pidcock e Mathieu Van der Poel riescono a seguirlo.

I tre uomini al comando hanno un vantaggio di 21 secondi in cima alla Cipressa e si lanciano in discesa.  

Alle loro spalle la Lidl-Trek, la Decathlon CMA CGM Team  e altre squadre organizzano l’inseguimento.

Si giunge ad affrontare il Poggio, ultima asperità di giornata.

Tadej Pogacar attacca e provoca il cedimento di Mathieu Van der Poel.  Il Campione del Mondo tenta di staccare Thomas Pidcock,senza riuscirci. I due si lanciano in discesa verso Sanremo e giungono in via Roma con un margine di vantaggio di alcuni secondi sugli inseguitori, sufficiente per disputarsi il successo in una volata a due.

Tadej Pogacar controlla il rivale, voltandosi un paio di volte, aumenta la velocità e lancia lo sprint. Lo sloveno sprigiona tutta la sua potenza.                   Il britannico cerca di rimontarlo ma non riesce e perde, per mezza ruota.

Tadej Pogacar si aggiudica la CXVII Milano-Sanremo 2026, nel tempo di 6 ore, 35 minuti e 49 secondi, precedendo Thomas Pidcock, secondo, e Wout van Aert, terzo, a 4 secondi.

Al termine di una gara combattuta, 43 anni dopo il trionfo di Giuseppe Saronni, nel 1983, un Corridore in Maglia Iridata vince la Milano-Sanremo. 

Il Campione del Mondo firma uno dei Suoi Successi più Belli e Incredibili.

Tadej Pogacar ripete quanto gli era già capitato in due occasioni.

Durante le Strade Bianche 2025 e nella seconda Tappa del Giro d’Italia 2024 il Campione Sloveno, fu vittima di cadute, in momenti decisivi.

Anche allora, come oggi, reagì da Fuoriclasse. Seppe rialzarsi, riprendere la Corsa e trionfare sul traguardo finale, a Siena e ad Oropa.

Quanto visto oggi ci regala un Insegnamento che trascende lo Sport.

Nella Vita si può cadere, ma non ci si deve fermare né arrendersi. La volontà e la capacità di lottare, di fronte alle avversità, possono portarci a realizzare i nostri Sogni e a raggiungere i nostri Obiettivi.

E’ questa la Grande Lezione che il Ragazzo di Komenda lascia a Sanremo.

Federico La Capria