I Muse tornano a fare i Muse nel modo più spettacolare possibile: per annunciare The Wow! Signal, il loro nuovo album in uscita il 26 giugno, hanno mandato un tablet oltre l’atmosfera terrestre, trasformando il lancio del disco in una piccola operazione tra fantascienza, pop e immaginario cosmico. Non è solo trovata promozionale: è un modo perfettamente coerente con la loro storia, da sempre sospesa tra rock muscolare, ossessioni tecnologiche e voglia di guardare oltre.
Mentre il dispositivo volava a più di 30 chilometri sopra la Terra, la band ha svelato anche il video di “Be With You”, nuovo estratto da un album che già dal titolo dice molto del suo orizzonte. The Wow! Signal prende infatti il nome dal celebre segnale radio rilevato nel 1977 e diventato, negli anni, una delle grandi suggestioni a metà tra scienza e cultura pop. Un’anomalia, un mistero, un dettaglio sfuggente trasformato in leggenda: materiale perfetto per una band come i Muse.
Da quanto raccontato nella presentazione del disco, il lavoro promette di muoversi tra mistero cosmico, tensione esistenziale e desiderio di contatto con qualcosa di più grande. In fondo è un territorio che Matthew Bellamy e compagni conoscono bene: quello in cui il rock diventa racconto apocalittico, visione, teatro. E anche i titoli dei brani sembrano andare in quella direzione, da “Cryogen” a “Space Debris”, passando per “The Dark Forest”.
Sarà il decimo album della band e arriva quattro anni dopo Will of the People. A giudicare dalle premesse, i Muse non sembrano avere alcuna intenzione di ridimensionarsi: continuano invece a inseguire il loro lato più ambizioso, spettacolare e visionario. Che poi è anche il motivo per cui, nel bene e nel male, restano una band immediatamente riconoscibile.
