Entra nel vivo “La bellezza di ciò che manca”, il progetto promosso dal Cisa Ovest Ticino e finanziato dal bando “Vivomeglio” 2025 di Fondazione CRT, dedicato a inclusione e creatività sul territorio.

Sono già attivi laboratori teatrali nei Centri Diurni per persone con disabilità di Galliate, Trecate, Recetto e Villa Varzi, con l’obiettivo di realizzare uno spettacolo originale nato dal lavoro degli utenti.

Nelle scuole primarie sono invece partiti i percorsi “Storie sospese”, laboratori di lettura e narrazione che invitano i bambini a riflettere sugli “spazi mancanti” e sulle parole non dette.

Il progetto porterà anche alla creazione di uno spettacolo che sarà presentato durante le Giornate di Primavera 2026 del FAI, frutto della collaborazione tra persone con disabilità, studenti e realtà del territorio.

L’iniziativa si ispira al concetto giapponese “Yohaku no bi”, la bellezza di ciò che manca, proponendo una visione della disabilità come spazio capace di generare creatività, relazioni e comunità.

Nei prossimi mesi sono previsti laboratori artistici diffusi, esperienze nella natura e momenti pubblici per promuovere una cultura dell’inclusione e della partecipazione.