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Sport Fever : lo Sci raccontato da Razzoli e De Chiesa. di Federico La Capria

Biella 4 Novembre 2026

Sono le ore 18.35 e all’Auditorium SellaLab Lanificio Maurizio Sella di Biella inizia Sport Fever.

Si tratta di un evento organizzato da OA Sport e Diario del Web che, a poco meno di un anno dalle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, accende i riflettori sullo Sci Alpino, Disciplina Regina dei Giochi Olimpici.

A fare gli onori di casa sono Alice Liverani ed Enrico Spada.

I due giornalisti di OA Sport introducono gli ospiti della serata.

Si tratta di Giuliano Razzoli e Paolo De Chiesa, ex sciatori della Nazionale Azzurra, entrambi nella Specialità dello Slalom Speciale, in epoche diverse.

Giuliano Razzoli è l’ultimo Sciatore Italiano tra gli uomini ad essersi aggiudicato un titolo olimpico, a Vancouver, Canada, il 27 Febbraio 2010, allorchè, al termine di due splendide manches, conquistò la medaglia d’oro nello Slalom Speciale.

Paolo De Chiesa raccontò in diretta televisiva quella grande impresa, con grande competenza, trasporto, commozione ed emozione.

Questa sera entrambi si trovano a rivivere quel giorno Speciale.

Giuliano Razzoli svela al pubblico alcuni dettagli.

Le condizioni della neve erano molto simili a quelle già incontrate in passato sui suoi Appennini e in un suo precedente successo ottenuto in Coppa del Mondo a Zagabria.

I materiali da lui utilizzati in quella stagione si dimostrarono molto affidabili e performanti, grazie anche al lavoro degli Skimen.

La sua consapevolezza e le sue condizioni di forma erano ottimali.

Il successo di Giuliano “Razzo” Razzoli illuminò e riscattò la Spedizione Italiana nell’ultimo giorno della Manifestazione a Cinque Cerchi.

Prendendo come spunto le ultime Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 Razzoli e De Chiesa raccontano entrambi la loro sorpresa e ammirazione per la doppia impresa compiuta da Federica Brignone.

Entrambi definiscono i successi della Fortissima Sciatrice Italiana qualcosa di inspiegabile e sorprendente, considerando il gravissimo incidente occorsole a poco meno di un anno di distanza dall’evento olimpico.

Ne ripercorrono le tappe di avvicinamento alle competizioni disputate e vinte. 

Con una forza interiore unica, unita a una capacità di soffrire, lavorare e andare oltre il dolore la “Tigre di La Salle” ha  vinto il Titolo olimpico, in due Discipline come il Super Gigante e lo Slalom Gigante.

La sua è un’impresa senza eguali nello Sport ed è  un insegnamento per tutti.

Giuliano Razzoli e Paolo De Chiesa proseguono tratteggiando le caratterisitche del movimento sciistico italiano attuale.

Le nuove punte di diamante sono Giovanni Franzoni, capace di conquistare un argento olimpico e vittorie importanti su traguardi prestigiosi, nelle discipline veloci, e Laura Pirovano, capace finalmente di vincere le sue prima gare in Coppa del Mondo e aggiudicarsi la Coppa del Mondo di Discesa Libera.          

Accanto a loro resistono gli inossidabili Dominik Paris, tra gli uomini, e Sofia Goggia, tra le donne, ma quello che i due esperti sottolineano è come sia difficile trovare il ricambio generazionale, fermi restando gli ottimi risultati conseguiti alle recenti Olimpiadi Invernali.

Gli Sport della Neve e lo Sci Alpino, in particolare, stanno diventando sempre più qualcosa di difficile, costoso e poco attrattivo per le nuove generazioni e le famiglie, che privilegiano altre discipline sportive.

Sono i numeri e le statistiche a dire questo.

Per invertire la rotta occorrerebbe guardare a ciò che fanno altre nazioni, come la Norvegia, la Francia e la Svizzera, e prevedere un diverso approccio a queste discipline.

Ai giovani atleti andrebbe lasciata la possibilità di crescere e maturare gradualmente, senza la ricerca ostinata del successo in età troppo precoce.

La pratica dello Sci Alpino all’interno di una squadra è uno stimolo continuo per migliorarsi ogni giorno.

Paolo De Chiesa, in particolare, racconta la propria esperienza, ai tempi della “Valanga Azzurra”e l’orgoglio di difendere i colori della propria Nazione.

Il confronto quotidiano con Campioni del calibro di Gustavo Thonei e Piero Gros seppe creare un gruppo di sciatori capaci di competere e nacque una Vera e propria scuola, con una forza unica e travolgente, capace di entusiasmare l’Italia intera.

L’eredità di quella generazione fu raccolta da due Campioni Unici e Indimenticabili come Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, che tuttavia, pur cogliendo successi importanti e memorabili, costituirono entrambi dei Team Personali, trasmettendo solo parzialmente la propria tecnica e i propri segreti ai compagni di squadra.

Il movimento azzurro attualmente propone atleti con buone prospettive nelle gare veloci. Nelle discipline tecniche, viceversa, non si vedono al momento talenti in grado di emergere sulla scena internazionale.

Questo è il grido di allarme che Giuliano Razzoli e Paolo De Chiesa lanciano al termine della serata.

La F.I.S.I. è chiamata a trovare una guida sicura e decisa, che abbia nuove idee e proposte, per impostare un lavoro umile, intelligente e silenzioso. Solo così sarà possibile rilanciare il movimento sciistico italiano, portandolo a primeggiare ancora, in futuro, in questo Bellissimo Sport.

Federico la Capria     

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