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Vuelta a Espana (1) : La Roulette di Montecarlo si ferma sull’11 Rosso, Pogacar. di Federico La Capria

Sabato 22 Agosto 2026

Dopo una lunga attesa si parte ! Nel soleggiato pomeriggio monegasco prende il via la Vuelta a Espana 2026.

Monaco diventa la prima Città ad ospitare la Partenza di tutti e tre i Grandi Giri Ciclistici, Giro d’Italia (1966), con la tappa in linea Monaco-Diano Marina, lunga 149 Km, vinta dal “Camoscio d’Abruzzo” Vito Taccone, Tour de France (2009), con la cronometro Monaco-Monaco, lunga 15,5 Km, vinta da “Spartacus” Fabian Cancellara, e Vuelta a Espana (2026), con la cronometro odierna, Monaco-Monaco, lunga 9,4 Km. 

Il percorso odierno prende il via dal Casinò di Montecarlo, con una rampa, in discesa, predisposta per superare la scalinata e dare slancio ai corridori.

Il tracciato, transennato, attraversa la Città, con un percorso molto tecnico, contraddistinto da curve, tratti in salita, discesa, in piano e in galleria, in cui la velocità, il coraggio, la resistenza e l’abilità nel condurre la bicicletta sono qualità fondamentali per primeggiare.

Vengono affrontati tratti di strada percorsi tradizionalmente durante il Gran Premio di Formula Uno con arrivo previsto sul Boulevard Alberto I.

Diego Uriarte, Equipo Kern Pharma, è il primo corridore a prendere il via, alle ore 16.17. Le partenze si susseguono con un intervallo di 1 minuto.

Jordan Labrosse, Decathlon CMA CGM Team, parte per diciannovesimo e fa segnare il miglior tempo, fermando il cronometro a 11 minuti e 20 secondi.

Bruno Armirail, Team Visma Lease-a-Bike, che lo segue, grande specialista delle prove contro il tempo, è costretto a fermarsi e cambiare la bicicletta, compromettendo la propria prova.

Richard Carapaz, EF Education EasyPost, pur essendo uno scalatore, limita i danni e conclude i 9,4 km in 11 minuti e 30 secondi.

Francesco Busatto, Alpecin Premier-Tech, e Jacopo Mosca, Lidl-Trek, partiti a breve distanza, 2 minuti, l’uno dall’altro, disputano una buona cronometro, chiudendo con lo stesso tempo, in 11 minuti e 33 secondi.

Gli atleti si avvicendano e con il passare del tempo entrano in gioco sempre di  più anche uomini che puntano alla Classifica Generale.

Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike, si rende autore di una grande prestazione, abbassa di 2 secondi, il tempo di Sander De Pestel, Decathlon CMA CGM Team, che era appena balzato al comando della graduatoria parziale, e passa al comando della classifica provvisoria, in 11 minuti e 13 secondi.

Mattias Skjelmose, Lidl-Trek, capace di battere con una volata memorabile Tadej Pogacar e Remco Evenepoel all’Amstel Gold Race nel 2025, conclude la cronometro in 11 minuti e 26 secondi.

Oscar Chamberlain, Decathlon CMA CGM Team, passa in testa alla classifica con il tempo di 11 minuti e 6 secondi ma viene preceduto dal compagno Leo Bisiaux per 1 secondo, da Christophe Laporte, Team Visma Lease-a-Bike, per 3 secondi, e infine da Chris Thornley, Red-Bull Bora-Hansgrohe, per 4 secondi.

Mancano sempre meno concorrenti alla conclusione, il sole comincia lentamente ad abbassarsi e si avvicina il momento decisivo. 

Joshua Tarling, Netcompany Ineos Cycling-Team, si appresta a partire. Nella sua mente e nel suo cuore c’è la volontà di onorare la memoria di Finlay Luke, il fratello più giovane, diciannovenne, morto tragicamente, investito da un mezzo entrato sul percorso, ad Arcozelo, nei pressi del Ponte de Lima, il 14 Agosto 2026, durante la recente Volta a Portugal, e del nonno, venuto a mancare la scorsa settimana.

Il britannico, ventunenne, supportato dalla propria squadra, decide di reagire al destino crudele, su consiglio della famiglia e di Geraint Thomas.

Joshua affronta la prova con la massima concentrazione, con vigore, coraggio e abilità. Il giovane Campione segna il miglior tempo, in 11 minuti e 1 secondo.

Il suo primato sembra difficilmente superabile ma alle ore 19.08 prende il via Ethan Hayter, Soudal Quick-Step. Il Campione Nazionale Britannico a cronometro disputa una corsa eccezionale e giunge sul traguardo fermando il cronometro a 10 minuti e 57 secondi, abbattendo il muro degli 11 minuti.

Il suo tempo sembra inattaccabile. All’appello mancano ancora alcuni forti avversari. Il più temibile è senza dubbio il Campione del Mondo.

Tadej Pogacar, dopo un riscaldamento intenso, sui rulli, prende il via alle ore 19.19.

Lo sloveno è il penultimo corridore a partire. Dopo il primo intermedio capisce, dalla voce dello speaker, diffusa dall’altoparlante, e dalle comunicazioni ricevute dall’auricolare, di essere in ritardo di 3 secondi rispetto a Ethan Hayter.

Incrementa il ritmo delle proprie pedalate, affronta con maestria e velocità il tratto più tecnico del percorso, che conosce molto bene, passando vicino al proprio appartamento.

Il Campione del Mondo prende tutti i rischi necessari, nei tratti in discesa, recupera lo svantaggio accumulato e piomba velocissimo sul traguardo.

Il cronometro sancisce all’istante che ha realizzato il miglior tempo.

Tadej Pogacar stupisce ancora una volta tutti e supera Ethan Hayter per l’inezia di 9 centesimi di secondo.

Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, conclude al ventiquattresimo posto, in 11 minuti e 19 secondi, a 22 secondi dal connazionale.

Tadej Pogacar si aggiudica la Monaco-Monaco, dopo 9,4 km, percorsi in 10 minuti e 57 secondi, a una velocità media di 51,5 Km, davanti a Ethan Hayter, secondo, e a Joshua Tarling, terzo, che conquista la prima Maglia Bianca, destinata al Miglior Giovane.

Alessandro Romele, XDS Astana Team, nato ad Iseo (Brescia), il 30 Agosto 2003, giovane velocista e apripista, migliore corridore italiano, al suo primo grande Giro, conclude in 11 minuti e 10 secondi, undicesimo, a 13 secondi dal vincitore.

Considerando i tre successi di tappa alla Vuelta a Espana 2019, nella sua unica precedente partecipazione, Tadej Pogacar, con la vittoria odierna, raggiunge il quarto successo.

Lo sloveno conquista la prima Maglia Roja della Vuelta a Espana 2026, sul traguardo di Monaco, a 364 giorni esatti dalla Maglia Roja conquistata da Jasper Philipsen, Sabato 23 Agosto 2025, sul traguardo di Viale Kennedy, a Novara.

Il messaggio per la concorrenza è chiaro.

Pogacar cercherà di costruire subito un margine di vantaggio importante sui rivali per conquistare l’Unico Grande Giro che gli manca e diventare il nono ciclista a conquistare la Tripla Corona.

Federico La Capria 

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