
Vuelta a Espana (12): Omrzel triunfa en el Calar Alto. di Federico La Capria
Giovedì 3 Settembre 2026
Dopo la giornata vissuta nella Comunidad Autonoma de la Region de Murcia il Giro di Spagna riprende il suo percorso dalla Provincia di Almeria, inserita nella Comunidad Autonoma de Andalucia.
Si disputa la dodicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Vera-Calar Alto, lunga 166,6 Km, con un dislivello di 4.530 m.
I Gran Premi della Montagna in programma sono cinque:
Alto del Cabecico, 471 m, terza categoria, 8 Km, con pendenza media del 3,3%;
Alto de Codbar, 668 m, terza categoria, 5 Km, con pendenza media del 4,5%;
Collado Garcia, 1.239 m, seconda categoria, 19 km, con pendenza media del 2,4%;
Alto de Velefique, 1.789 m, prima categoria, 13 Km, con pendenza media del 7,2%;
Calar Alto, 2.153 m, prima categoria, 17 Km, con pendenza media del 5,6%.
I corridori affrontano una frazione di montagna, per scalatori, caratterizzata da un arrivo in salita.
Vera, comune di 19.488 abitanti, nella Provincia di Almeria, situata nell’entroterra, a 10 Km dalla Costa del Mar Mediterraneo, accoglie per la prima volta una tappa della Vuelta a Espana.
Plaza Mayor, con la Chiesa-Fortificata dell’Incarnazione, edificata per proteggere il villaggio dalle invasioni dei pirati, è il luogo più simbolico e rappresentativo di questa piccola e bella città.
Calar Alto, cima più alta della Sierra de Filabres, massiccio montuoso della provincia di Almeria, ospita il CAHA (Centro Astronomico Ispanico dell’Andalusia), con il più grande Osservatorio Astronomico d’Europa, fondato nel 1973, dotato di 5 telescopi, tra cui quello più grande d’Europa, di 3,5 m.
Questa località accoglie la Vuelta a Espana per la quarta volta.
Nell’Edizione N.72 della Vuelta a Espana, al termine dell’undicesima tappa, la Lorca-Observatorio de Calar Alto, lunga 187 Km, disputata il 30 Agosto 2017, vinse Miguel Angel Lopez, davanti a Chris Froome, secondo, e a Vincenzo Nibali, lo “Squalo dello Stretto”, terzo.
Il via ufficiale alla corsa, con la partenza neutralizzata, da Vera, viene dato alle ore 13.02, sotto un cielo azzurro e senza nuvole.
I 163 corridori presenti sfilano in parata lungo i 2,3 Km di trasferimento che li conducono verso il Km Zero, dove, alle ore 13.09, ha luogo la partenza lanciata.
Ethan Hayter, Team Soudal-Quickstep, attacca verso El Cabecico, con altri corridori. Il gruppo risponde e giunge compatto, all’inizio della prima ascesa di giornata.
Remy Rochas, Groupama FDJ-United, prende un piccolo vantaggio sul gruppo e affronta solitario la prima salita.
Ivo Oliveira, UAE Team Emirates-XRG, lo raggiunge.
Ai due fuggitivi si aggiungono altri dodici corridori.
Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike transita primo sull’Alto de Cabecico, seguito da Santiago Buitrago, Team Bahrain Victorius, secondo, e Pavel Sivakov, UAE Team Emirates-XRG, terzo.
Wout Van Aert e Santiago Buitrago vengono raggiunti dopo 20 Km.
Nel giro di pochi minuti scattano altri tre uomini.
Axel Laurance, Netcompany Ineos Cycling-Team, Ramses Debruyne, Alpecin-Premier Tech, e Alexey Lutsenko, NSN Cycling Team, viaggiano spediti e poco prima di Los Mechones hanno un vantaggio di 17 secondi sul gruppo principale.
La corsa passa da Arboleas.
Prima di Albox i distacchi tra il terzetto al comando, gli immediati inseguitori e il gruppo Maglia Roja, sono risicati.
Il gruppo raggiunge i primi “pourouivants”.
I battistrada sono agganciati da altri ventiquattro uomini, tra i quali spiccano i nomi di Wout Van Aert e Santiago Buitrago.
Poco dopo Almanzora la corsa vive un momento di calma.
I ventisette uomini al comando hanno 20 secondi di vantaggio sul gruppo.
Tra loro ci sono : Luke Tuckwell, Red Bull Bora-Hansgrohe, Joao Pedro Almeida, UAE Team Emirates-XRG, Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, Leo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, Vincenzo Albanese, EF Education EasyPost, Santiago Buitrago e Jakob Omrzel, Team Bahrain Victorius.
Dopo un’ora i corridori, che hanno percorso 46,8 Km, si avvicinano a Albanchez, dove inizia la seconda ascesa di giornata.
Il loro vantaggio sul Gruppo Maglia Roja è 2 minuti e 45 secondi.
Wout Van Aert transita primo sull’Alto de Codbar, davanti a Santiago Buitrago, secondo, e a Pello Bilbao, Team Movistar, terzo.
A Chercos, il distacco tra gli uomini al comando e il gruppo principale è di 5 minuti e 10 secondi.
I fuggitivi salgono al Collado Garcia con 5 minuti e 35 secondi di vantaggio sugli inseguitori.
La velocità media di gara, dopo 2 ore, è 39 Km/h.
Wout Van Aert transita primo sul Collado Garcia, precedendo Santiago Buitrago, secondo. Pello Bilbao è terzo.
Il Gruppo de Migliori viaggia a 6 minuti e 35 secondi.
Inizia la discesa verso Velefique.
La Strada costeggia grandi blocchi rocciosi, che sporgono in fuori, rispetto al fianco dei pendii. Nei piccoli paesi prevale il colore bianco delle case.
Wout Van Aert vince il Traguardo Volante di Velefique e consolida il suo primato nella classifica a punti.
Inizia la salita al Calar Alto de Velefique.
ll gruppo dei migliori viaggia a 7 minuti e 30 secondi dai battistrada.
La salita, con pendenza media del 7,2%, determina una selezione naturale.
La velocità media, dopo 3 ore di corsa è di 41 Km/h.
A 40 km dal traguardo in testa restano 13 corridori.
Tra loro il più attivo è Santiago Buitrago, seguito da Leo Bisiaux, Joao Pedro Almeida, Pello Bilbao, Raul Garcia Pierna e Jakob Omrzel.
Il colombiano transita primo sul Calar Alto de Velefique, davanti ad Alexey Lutsenko, NSN Cycling-Team, secondo, e a Luke Tuckwell, terzo.
Il gruppo dei migliori passa a 5 minuti e 25 secondi.
Dopo una lunga discesa a Bacares inizia l’ascesa verso l’ultima asperità di giornata.
Il ritmo imposto da Santiago Buitrago provoca molti cedimenti.
A 15 Km dalla conclusione in testa alla corsa restano Santiago Buitrago, Urko Berrade Fernandez, Equipo Kern Pharma, Leo Bisiaux e Jakob Omrzel.
Il giovane sloveno del Team Bahrain Victorius, vincitore del Giro d’Italia Next Gen 2025, attacca a 13 Km dalla vetta.
Nel gruppo dei migliori, dopo un forcing della sua squadra, Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, attacca ma gli avversari replicano.
Il distacco del gruppo Maglia Roja si abbassa.
All’ennesimo scatto dei rivali Enric Mas contrattacca e li stacca.
Jakob Omrzel combatte per vincere la tappa.
Enric Mas lotta per consolidare la sua Leadership alla Vuelta 2026.
Jakob Omrzel vince la dodicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Vera-Calar de Alto, dopo 166,6 Km, percorsi in 4 ore, 29 minuti e 53 secondi, a una velocità media di 37 Km/h.
Al secondo posto giunge Urko Berrade Fernandez, Equipo Kern Pharma, a 1 minuto e 56 secondi, davanti a Santiago Buitrago, terzo, a 2 minuti e 16 secondi.
Enric Mas, Team Movistar, giunge sesto, a 2 minuti e 56 secondi dal vincitore di tappa e consolida la propria Maglia Roja.
Dopo 1.662 Km il corridore iberico comanda la Vuelta a Espana 2026, in 40 ore, 31 minuti e 51 secondi, davanti a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 1 minuto e 45 secondi, e a Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, terzo, a 2 minuti e 6 secondi.
La tappa di oggi ha messo in luce il talento puro e cristallino di Jakob Omrzel, neoprofessionista, al primo Grande Successo in una Tappa di un Grande Giro, a soli 20 anni.
Ancora una volta la piccola grande Slovenia svela un altro gioiello, pronto a brillare e assicurare un futuro radioso asè e alla propria Nazione, seguendo le orme di Primoz Roglic e Tadej Pogacar.
Federico La Capria
