La terza domenica di questo mese di settembre, coincide con la Festa Patronale di Trecate, comunemente definita SAN CLEMENTE, senza ulteriori orpelli linguistici. Una collocazione sul calendario che avvenne una ventina d’anno orsono, forse meno, che spostò la tradizionale datazione di fine agosto, sette giorni in anticipo sul Beato Pacifico ceranese; un pò astruse le motivazioni addotte dagli organi competenti, su tutte l’assenza fisica di tanti cittadini, non ancora rientrati dalle ferie. Ora, evitando un facile effetto Amarcord di felliniana memoria, credo che chiunque abbia vissutò la festività nei vari decenni del Novecento, possa sfornare parecchi aneddoti personali, sempre e comunque all’insegna del pienone, nei vari anfratti delle celebrazioni, fossero esse religiose o civili.
Ampio e variegato il ventaglio dei programmi, che si rinnovava quasi in fotocopia anno per anno, ma che comunque intrigava la cittadinanza e i convenuti dai comuni limitrofi. La chiesa parrocchiale quale zenit degli eventi a carattere sacro, fra funzioni solenni, aperture degli scuroli e in taluni e specifiche ricorrenze anche delle processioni, lungo le vie del centro imbandierate e illuminate dai ceri votivi; quale costola ludica, il mitico banco di beneficienza, ubicato sotto i portici di piazza Cavour, dove si vociferava malignamente che i biglietti relativi ai premi maggiori, venissero posti nell’urna magica verso il tramonto delle Patronali. In parallelo le attrazioni laiche, per rendere ancora più coinvolgente A’ DI’ DRA’ FESTA; sempre in piazza, con i tavolini all’aperto dei bar Gigi e Sassi costantemente sold out, il palchetto per le esibizioni, e fino agli Ottanta i “tecnicamente pericolosi” fuochi d’artificio a girandola, della domenica sera, mentre quelli canonici andavano in scena il lunedì in periferia, quindi le affascinanti esposizioni del Circolo filatelico-numismatico e mineralogico, talvolta pure in villa Cicogna e ovviamente il catalizzante luna park, fino ai primi Novanta in corso Roma, e poi in via Romentino, che attirava una fiumana di persone, insieme a un confronto aperto con quello di Cerano; una carrellata di attrazioni che ci rendeva felicissimi, e alquanto fortunati ad averle vissute in presa diretta!

