• Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:CIclismo / Sport
  • Commenti dell'articolo:0 commenti
  • Ultima modifica dell'articolo:05/09/2026
  • Tempo di lettura:7 min di lettura

Vuelta a Espana (13): Lupo Van Aert gana en Loja. di Federico La Capria

Venerdì 4 Settembre 2026

Dopo la giornata trascorsa nella Provincia di Almeria l’Edizione N.81 della Vuelta a Espana riprende il percorso dalla Provincia di Granada, nelle zone in cui si concluderà, Domenica 13 Settembre, la corsa iberica.

Si disputa la tredicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Almunecar-Loja, lunga 192,8 Km, con un dislivello di 3.410 m.

Si tratta di una frazione di media montagna, che si presta agli attacchi e alle fughe da lontano.

I Gran Premi della Montagna in programma sono tre :

Venta de la Cebada, 790 m, prima categoria, 14 Km, con pendenza media del 5,1%;

Alto del Legionario, 1.320 m, seconda categoria, 15 Km, con pendenza media del 3,1%;

Puerto de Granada, 1.030 m, seconda categoria, 7 Km, con pendenza media del 5,6%.  

Almunecar è un comune spagnolo della Costa del Sol, di 27.311 abitanti, nella Provincia di Granada, sospeso tra mare e montagna, sul Rio Verde, e affacciato sul Mare Mediterraneo.

L’antico acquedotto romano, in funzione, e il Castello di San Miguel sono i simboli di questa località balneare, che vive anche di pesca e agricoltura e accoglie la Vuelta a Espana per la prima volta.

Loja è un comune spagnolo di 20.846 abitanti, situato nella Comunidad de Andalucia, in Provincia di Granada, fondata nel 2.163 a.C. da Tubal, nipote di Noè.

Accoglie per la seconda volta la Vuelta a Espana, avendo già ospitato una partenza in passato, nel 1990, quando Marco Giovannetti si aggiudicò la Corsa Iberica in Maglia Amarilla, a Madrid, su Pedro Delgado, grazie al vantaggio di 4 minuti, accumulato sul gruppo, in quella tappa, con arrivo a Ubrique.

Il via ufficiale alla corsa, con la partenza neutralizzata, viene dato alle ore 12.26 da Almunecar, sotto il sole, con un cielo azzurro sfumato da nuvole bianche.   I corridori percorrono il tratto di trasferimento, di 8 Km, verso il Km Zero, e alle ore 12.39 viene sancita la partenza lanciata.

Domen Novak, UAE Team Emirates-XRG, Enzo Paleni, Groupama FDJ-Uinted, Fabio Van Den Bossche, Team Soudal Quik-Step, e Asbjorn Hellemose, Team Jayco Aluula, attaccano subito.

Il quartetto guadagna 22 secondi, raggiunge Salobrena, dopo 5 Km di percorso, e incrementa il vantaggio, portandolo a 40 secondi.

Inizia l’ascesa al primo Gran Premio della Montagna.

il gap tra i fuggitivi e il peloton si riduce a 12 secondi.

Domen Novak resiste, solitario, al comando.

Lorenzo Fortunato, XDS Team Astana,  e Andreas Kron, team UNO X-Mobility, si pongono al suo inseguimento.

Lungo la salita si crea un gruppo che si riporta sui due battistrada. 

Ne fanno parte Louis Vermaerke, UAE Team Emirates-XRG, Wout Van Aert, James Matthew Brennan, Bruno Armirail, TeamVisma Lease-a-Bike, Leo Bisiaux, Matthew Riccitello, Decathlon CMA CGM Team, David De La Cruz, Pinarello Q36.5, Santiago Buitrago, Team Bahrain Victorius, Valentin Paret-Peintre, Filippo Zana, Team Soudal-QuickStep, Vincenzo Albanese, EF Education EasyPost, Jesus Herrada, Burgos Burpellet-BH, e  Stefan Kung, Tudor Pro Cycling-Team.

In vista dell’Alto de la Venta de la Cebada Wout Van Aert,  scatta e vince  il Gran Premio della Montagna, precedendo Santiago Buitrago, secondo, e Lorenzo Fortunato, terzo.

Inizia la discesa, interrotta da un piccolo strappo, in contropendenza, che conduce a Pinos del Valle. La corsa si dirige nell’entroterra, in direzione di Granada.

I corridori passano vicino alla diga di Beznar, raggiungono Restabal, proseguono da Talarà e si immettono sulla Strada della Sierra Nevada.

Ai fuggitivi si aggiunono altri uomini.

Tra loro loro spiccano i nomi di Pello Bilbao, Team Bahrain Victorius, Mattias Skjelmose, Lidl-trek, Jarno Widar, Lotto Intermarchè, Gijs Lemreeize, Team Picnic-PostNL, e Inigo Elosegui, Equipo Kern Pharma.

Il gruppo principale ha un distacco di 1 minuto e 20 secondi.

In testa alla corsa  ci sono ora 43 corridori.

Andreas Kron, Team Uno X-Mobility, Inigo Elosegui, Equipo Kern Pharma, e Cristian Rodriguez, spagnolo dell’XDS Team Astana, guadagnano un piccolo vantaggio.

Vengono raggiunti da altri otto corrridori, tra i quali ci sono James Matthew Brennan, Valentin Paret-Peintre e Vincenzo Albanese.

Dopo Padul, a 128 Km dalla conclusione, in testa alla corsa restano in tre, James Matthew Brennan, Louis Vermaeke e Cristian Rodriguez.

Sui tre fuggitivi si portano Axel Laurance, Netcompany Ineos Cycling-Team, Clement Berthet, Guillame Martin-Guyonnet, Groupama FDJ-United, Andreas Kron, Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, e Vincenzo Albanese, EF Education EasyPost.

Dopo 67,8 Km inizia il secondo Gran Premio della Montagna.

Il gruppo principale ha un ritardo di 2 minuti e 40 secondi.

Vincenzo Albanese transita primo ai 1.320 m dell’Alto del Legionario,  davanti a Guillame Martin-Guyonnet, secondo, e ad Andreas Kron, terzo. Inizia una lunga discesa.

I corridori passano da Jayena e, dopo aver sfiorato Fornes, costeggiano la diga di Los Bermejales, che raccoglie le acque del Rio Grande.

Dopo una breve risalita gli uomini al comando proseguono in discesa.

A 80 Km dalla conclusione i battistrada hanno 1 minuto e 20 secondi sul primo gruppo inseguitore. Il gruppo della Maglia Roja viaggia a 4 minuti.

Dopo 3 ore la velocità media della corsa è di 40,8 Km/h.

James Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike, si aggiudica il Traguardo Volante di Tocon, davanti a Christian Rodriguez, secondo, e ad Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, terzo.

Dopo 3 Km inizia la salita al Puerto de Granada.

Mancano meno di 50 Km alla conclusione.

Louis Vermaerke si aggiudica il Gran premio della Montagna, davanti ad Andreas Kron, secondo, e a Leo Bisiaux, terzo.

Lungo la salita gli inseguitori si avvicinano ai battistrada e lungo la discesa e il successivo tratto in pianura li raggiungono.

Al comando della gara ci sono ora 19 corridori.

Finn Fisher Black, Red Bull Bora-Hansgrohe, Louis Vermaerke, Wout Van Aert, James Matthew Brennan, Leo Bisiaux, Valentin Paret-Peintre, Simon Dalby, Team Uno X-Mobility, Vincenzo Albanese e Jarno Widar, attaccano e provocano il cedimento dei compagni di fuga. 

Il gruppo al comando distanzia sempre più gli immediati “poursouivants”.

Si entra negli ultimi 20 km di gara.

Dopo tre attacchi, da parte di Louis Vermaerke, Leo Bisiaux e Simon Dalby, a 3,5 km dal traguardo scatta Wout Van Aert.

L’unico in grado di tenerne il ritmo è Valentin Paret-Peintre.

La coppia al comando guadagna un leggero vantaggio sugli immediati inseguitori, transita sotto la “Flamme Rouge” e giunge sul rettilineo finale.

Wout van Aert si impone in volata, senza particolari difficoltà,e vince la tredicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Almunecar-Loja, di 192,8 Km, dopo 4 ore e 34 minuti, davanti a Valentin Paret-Peintre, Team Soudal-Quickstep, secondo, e a James Matthew Brennan, terzo, a 10  secondi.

Il Gruppo Maglia Roja giunge al traguardo a 3 minuti dal vincitore.

Enric Mas, Team Movistar, guida sempre la Vuelta a Espana 2026, dopo 1.885.7 Km, percorsi in 45 ore, 8 minuti e 51 secondi, davanti a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, secondo, a 1 minuto e 45 secondi, e a Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, terzo, a 2 minuti e 6 secondi.

Wout Van Aert si aggiudica la seconda tappa in questa Vuelta a Espana 2026, consolida la propria Leadership nella classifica a punti e si conferma  uno dei corridori più in forma, candidandosi ad essere uno dei protsgonisti e favoriti per il prossimo Campionato Mondiale di Ciclismo su Strada che si disputerà il 27 Ottobre 2026 a Montreal.

Federico La Capria    

Lascia un commento