
Vuelta a Espana (14): Brenner conquista la Sierra de la Pandera. di Federico La Capria
Sabato 5 Settembre 2026
Dopo la giornata vissuta nella Provincia di Granada la Vuelta a Espana 2026 prosegue il cammino dalla Comunidad Autonoma de Andalucia, con una tappa che si preannuncia combattuta e incerta.
Si disputa la quattordicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Jaèn-Sierra de la Pandera, lunga 154,5 Km, con dislivello di 4.170 m.
I corridori affronteranno tre Gran Premi della Montagna :
Puerto de los Villares, 1.190 m, seconda categoria, 11 Km, con pendenza media del 5,4%;
Puerto de Locubìn, 1.090 m, seconda categoria, 9 Km, con pendenza media del 5,1%;
Sierra de la Pandera, 1.820 m, prima categoria, 12 Km, con pendenza media del 7,2%, sede di arrivo.
La frazione odierna è una tappa di montagna, disegnata per scalatori.
Jaèn, comune spagnolo di 112.074 abitanti, nella Provincia di Jaèn, situata nell’entroterra della Comunidad Autonoma de Andalucia, ha i suoi punti di forza nell’agricoltura, nel turismo rurale e nel settore agroalimentare.
La Cattedra de La Asuncion, progettata da Andrès Vandelvira, uno dei più bei gioielli del Rinascimento andaluso, custodisce la reliquia del Santo Volto, ed è candidata a diventare Patrimonio dell’UNESCO.
Il Castillo de Santa Catalina domina dall’alto Jaèn, chiamata Yayyan dagli arabi, “crocevia della carovane”.
La vista si apre su un vero e proprio mare di uliveti, che rendono questa città la capitale mondiale dell’olio di oliva.
Jaèn ospita la Vuelta a Espana per la terza volta, a cinquant’anni e 126 giorni esatti dalla prima volta.
Nel 1976 fu sede di arrivo della quarta tappa, il 30 Aprile 1976, la Priego de Cordoba-Jaèn, lunga 177 Km, vinta dall’olandese Theo Smith, e di partenza della quinta tappa, il giorno successivo, 1 Maggio 1976, la Jaèn-Baza, lunga 166 Km, vinta dall’olandese Hennie Kuiper.
Nel 2021 fu sede di partenza della dodicesima tappa, il 26 Agosto 2021, la Jaèn-Cordova, lunga 175 km, vinta dal danese Magnus Cort Nielsen.
La Sierra de la Pandera accoglie un arrivo della Vuelta a Espana per la settima volta.
Su questa salita, hanno vinto Roberto Heras (2002), Alejandro Valverde (2003), Andrej Kaseckin (2006), Damiano Cunego (2009), Rafal Majka (2017), e Richard Carapaz (2022).
Il via ufficiale alla corsa viene dato alle ore 13.19. I corridori percorrono il tratto di trasferimento, lungo 7,4 Km, in direzione del Km Zero dove, alle ore 13.30, sotto un sole caldo e un cielo biancazzurro,ha luogo la partenza lanciata.
Dopo vari attacchi, nelle prime fasi di corsa, tutti neutralizzati, poco prima di La Mancha-Real alcuni corridori evadono dal gruppo.
Sono Kevin Vermaerke, UAE Team Emirates-XRG, Raul Garcia Pierna, Team Movistar, Steven Kruijswik, Jorgen Nordhagen, Team Visma Lease-a-Bike,David De La Cruz, Alberto Dainese, Pinarello Q36.5, Jasha Sutterlin, Team Jayco Alula, Georg Steinhauser, EF Education EasyPost, Lorenzo Fortunato, Alessandro Romele, XDS Team Astana, Sinuhè Fernandez, Burgos Burpellet-BH, e il “kiwi” Reuben Thompson, Lotto Intermarchè.
Il loro vantaggio cresce da 16 a 20 secondi ma su di loro si portano altri corridori.
In testa alla corsa si crea un gruppo con 45 uomini.
I corridori passano su strade in leggera salita, circondate da uliveti.
Tra loro spiccano i nomi di Valentin Paret-Peintre, Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep,Martin Guyonet, NSN Cycling-Team, Vincenzo Albanese, EF Education EasyPost, Marco Brenner, Tudor Pro-Cycling Team, Cristian Rodriguez Martin, XDS Team Astana, Josè Manuel Diaz Gallego e Mario Aparicio Munoz, Burgos Burpellet-BH,Joao Pedro Almeida, Ivo Oliveira, UAE Team Emirates-XRG, Pello Bilbao Lopez de Armentia, Santiago Buitrago Sanchez, Team Bahrain Victorius,e Ivan Sosa, Equipo Kern Pharma.
Dopo un’ora i corridori hanno percorso 41,8 Km e si avvicinano ancora a La Mancha Real.
I fuggitivi hanno un margine di 3 minuti e 20 secondi sul gruppo e, superata La Guardia di Jaèn, si avvicinano al secondo passaggio da Jaèn.
Il gruppo ha accumulato un ritardo di 3 minuti e 45 secondi e questo margine tende a dilatarsi ulteriormente.
Dopo essere transitati da Los Villares i battistrada iniziano l’ascesa al primo Gran Premio della Montagna con un vantaggio di 4 minuti e 50 secondi sul Gruppo Maglia Roja.
Lungo la salita il gruppo inseguitore riduce lo svantaggio di 1 minuto.
Santiago Buitrago transita primo in cima al Puerto de Los Villares, davanti a Lorenzo Fortunato, secondo, e a Kevin Vermaerke, terzo.
Nella discesa verso Fuensanta de Martos, a 53 Km dal traguardo, Kevin Vermaerke guadagna 20 secondi di vantaggio e resta solo al comando.
L’americano, lungo la strada verso Castillo de Locubìn, aumenta il gap a suo favore.
A Torrevieja (Fuensanta de Martos) vanta un margine di 1 minuto e 43 secondi di vantaggio sugli immediati inseguitori. Il Gruppo dei Migliori è a 7 minuti e 57 secondi.
Il fuggitivo si disseta ma la temperatura è elevatissima. Il suo sforzo è notevole. Si aggiudica, dopo 121 Km, il Traguardo Volante di Castillo de Locubìn sul quale passano, successivamente, staccati, Alessandro Romele, secondo, e Asbjorn Hellemose, Team Jayco Alula, terzo.
Kevin Vermaerke inizia l’ascesa al secondo Gran Premio della Montagna con un vantaggio di 1 minuto e 40 secondi sugli inseguitori.
Il gruppo della Maglia Roja, Enric Mas, è in ritardo di 8 minuti.
L’americano della UAE Team Emirates-XRG transita primo sul Puerto de Locubìn.
A 51 secondi passano Cristian Rodriguez Martin, secondo, e Clèment Berthèt, Groupama FDJ-United, terzo, cui seguono gli altri fuggitivi di giornata.
Il plotone principale, guidato dal Team Movistar, si trova a 7 minuti e 20 secondi dal battistrada.
La discesa verso Valdepenas de Jaèn è velocissima.
Sulla strada che attraversa la città, per la gioia dei tifosi e la sofferenza degli atleti, viene affrontato un vero e proprio muro, che raggiunge pendenze del 19%.
Georg Steinhauser avvicina Kevin Vermaerke.
Inizia l’ascesa alla Sierra de la Pandera.
Il corridore tedesco della EF Education EasyPost viene raggiunto da Martin Guyonnet e i due, insieme ad altri superstiti della fuga, si portano sull’americano.
A 5,4 Km dalla vetta attacca Mario Aparicio Munoz.
Lo spagnolo stacca i rivali e sale tra la folla entusiasta.
La pendenza della salita aumenta e raggiunge punte del 15% e 17%.
L’azione dell’iberico si appesantisce.
A 3.5 Km dalla conclusione Santiago Buitrago Sanchez e Marco Brenner lo raggiungono.
Il colombiano accelera e stacca lo spagnolo e il tedesco.
Marco Brenner, tuttavia, non si arrende e si riporta sulla Maglia a Pois.
I due rallentano e a 1,6 Km dalla vetta vengono raggiunti da Ivan Sosa, Equipo Kern Pharma, e Cristian Rodriguez Martin.
Poco prima della “Flamme Rouge” Santiago Buitrago Sanchez si defila, con astuzia, in quarta posizione, per poi scattare e sorprendere gli avversari. Marco Brenner non si abbatte. Reagisce e raggiunge il colombiano.
Il giovane tedesco supera il colombiano e a 75 m dal traguardo si alza brevemente, per l’ultima volta sui pedali, piazzando l’ultimo scatto, prima di giungere sul traguardo.
Santiago Buitrago Sanchez, nato a Bogotà (Colombia), il 26 Settembre 1999, abbassa il capo, sconsolato, sconfitto all’ultimo da un avversario più brillante, capace di resistere ai suoi precedenti scatti e di beffarlo sul più bello.
Marco Brenner, Tudor Pro-Cycling Team vince la quattordicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, avendo percorso i 154,5 Km in 4 ore, 15 minuti e 9 secondi, davanti a Santiago Buitrago Sanchez, Team Bahrain Victorius, secondo, a 1 secondo, e a Cristiano Rodriguez, XDS Team Astana terzo, a 11 secondi.
La Maglia Roja giunge al traguardo, con gli altri uomini di classifica a 4 minuti e 12 secondi dal vincitore di tappa.
Enric Mas, Team Movistar, è sempre il Leader della Vuelta a Espana 2026, dopo 2.007,6 Km, percorsi in 49 ore, 28 minuti e 12 secondi, davanti a Felix Gall, Decathlon CMA CGN Team, secondo, a 2 minuti e 6 secondi, e a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, terzo a 2 minuti e 10 secondi.
La tappa odierna della Vuelta a Espana ha raccontato la storia di un gruppo di corridori coraggiosi, capaci di avvantaggiarsi sul gruppo, mantenere il vantaggio acquisito e giocarsi la vittoria finale su una delle salite più prestigiose e impegnative della corsa spagnola.
A vincere è stato un giovane corridore tedesco.
Marco Brenner, nato ad Augsburg (Germania) il 27/08/2002, festeggia con otto giorni di ritardo, con grande gioia, il suo ventiquattresimo compleanno, regalandosi una vittoria incredibile e meritata su uno dei traguardi più belli e prestigiosi della Vuelta a Espana. Il suo nome ora e per sempre è accanto a quello di grandi Campioni, capaci di conquistare la Sierra de la Pandera.
Federico La Capria
