
Vuelta a Espana (15): Van Aert precede un grande Romele a Cordoba. di Federico La Capria
Domenica 6 Settembre 2026
Dopo la giornata vissuta nella Comunidad Autonoma de Andalucia, nella Provincia di Jaèn, con l’arrivo alla Sierra de la Pandera, la Vuelta a Espana 2026, prosegue il percorso nella Provincia di Cordoba.
Si disputa la quindicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Palma del Rio-Cordoba, lunga 110,2 Km, con un dislivello di 1.850 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, Puerto de la Forestal, 497 m, terza categoria, 7,7 Km, con pendenza media del 4,1%, e Puerto Artafi, 523 m, terza categoria, 5,9 Km, con pendenza media del 5,5%.
I corridori affrontano una frazione di media montagna, non particolarmente difficile, alla conclusione della seconda settimana di corsa e alla vigilia del secondo e ultimo giorno di riposo della competizione, previsto domani.
Palma del Rio è una città di 20.546 abitanti, situata nella Comunidad Autonoma de Andalucia, nella Provincia di Cordoba, sulle rive del fiume Genil, alla sua confluenza con il fiume Guadalquivir.
Il suo centro storico comprende chiese, conventi e palazzi, a testimonianza di un grande passato.
Questa splendida località, immersa tra uliveti e giardini, è caratterizzata da un’economia basata sull’agricoltura, con la produzione di arance, altri frutti e ortaggi.
Cordoba, centro della Provincia omonima, situata nella Comunidad de Andalucia, è caratterizzata dalla Mezquita-Catedral, che ricorda il suo periodo sotto il Califfato, dal 929 al 1.031.
La bellissima città spagnola è l’Unica al Mondo a presentare ben quattro Siti riconosciuti come Patrimonio UNESCO dell’Umanità.
Sono la Mezquita-Catedral, il Centro Storico, con la Plaza de la Corredera e la Juderìa, il Festival de los Patios Cordobeses e l’Alcazar de los Reyes Cristianos.
Palma del Rio accoglie la Vuelta a Espana per la prima volta.
Cordoba, ha già ospitato la Vuelta a Espana in occasione di 22 partenze e di 25 arrivi di tappa.
Venerdì 23 Agosto 2024 Wout Van Aert vinse la settima tappa della Vuelta a Espana, la Archidona-Cordoba, lunga 180 Km, precedendo in una volata ristretta Mathias Vacek, secondo, e Pau Miquel, terzo.
Le elevate temperature odierne inducono la Giuria e l’Organizzazione a decidere, dopo un confronto con i rappresentanti dei corridori, una drastica riduzione, di 70 Km, del percorso, appellandosi al Protocollo contro le temperature estreme, per tutelare la salute e la sicurezza dei corridori.
Il via ufficiale alla corsa viene dato alle ore 14.52, da Palma del Rio, sotto un sole cocente, con una temperatura di 40 gradi. I corridori iniziano a percorrere i 4,1 Km del tratto di trasferimento, verso il Km Zero, dove, alle ore 15.00 ha inizio la gara, con la partenza lanciata.
Nei primi Km si susseguono attacchi e contrattacchi, puntualmente annullati dal Team Visma Lease-a-Bike, nella persona di Bruno Armirail.
Dopo 11,5 Km Enzo Paleni, Groupama FDJ-United, attacca deciso.
Viene seguito dapprima da otto corridori e successivamente da altri due, che lo raggiungono.
Si forma un primo gruppo forte di undici unità.
Ne fanno parte Frederik Wandahl, Red Bull Bora-Hansgrohe, Ivo Oliveira, UAE Team Emirates-XRG, Xabier Mikel Azparren, Pinarello Q36.5, Enzo Paleni, Groupama FDJ-United, Ethan Hayter, Team Soudal-Quickstep, Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, Rudy Porter, Team Jayco Alula, Alastair MacKellar, EF Education Easypost, Fabian Weiss, Tudor Pro-Cycling Team, Reuben Thompson, Lotto Intermarchè, e Gijs Lemreeize, Team Picnic PostNL.
Gli uomini al comando cominciano a prendere un buon vantaggio.
Richard Carapaz, EF Educationa EasyPost, cambia la bicicletta, per un problema al cambio. Resta attardato ma riesce a riportarsi sul gruppo principale.
I battistrada passano da Posadas con un vantaggio di 1 minuto e 16 secondi sul plotone.
Il caldo è devastante e la mancanza di vento peggiora le condizioni di gara.
Il Team Visma Lease-a-Bike e la Cofidis guidano l’inseguimento.
I fuggiaschi viaggiano a 50,4 Km/h.
Dopo 25,3 Km gli uomini al comando iniziano la prima ascesa di giornata. Benchè la pendenza media non sia irresistibile il primo tratto di strada è ripido e ha una pendenza dell’8%.
I corrridori sono nei pressi del Castillo de Almodovàr, ad Almodovàr del Rio.
Ivo Oliveira passa in testa al gruppo degli attaccanti mentre Bruno Armirail conduce l’inseguimento, nel plotone dei migliori, che viaggia a 50 secondi.
In prossimità del Gran Premio della Montagna Georg Steinhauser, EF Education EasyPost, evade dal gruppo e si porta rapidamente a 35 secondi dai battistrada.
Gijs Lemreeize transita primo sul Puerto de la Forestal, davanti a Rudy Porter, secondo, e a Andreas Leknessund, terzo.
Il gruppo Maglia Roja passa con un distacco di 35 secondi.
Dopo la salita inizia un lungo tratto di strada, impegnativo, in cui si susseguono tratti in discesa alternati a tratti in salita, su una sede stradale non molto larga e veloce.
A 70 Km dalla conclusione Georg Steinhauser, dopo un notevole sforzo, in solitaria, raggiunge la testa della corsa.
Nel gruppo dei Migliori Uomini in Classifica Generale anche Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, come già accaduto a Richard Carapaz, è costretto a fermarsi e cambiare la propria bicicletta.
Il plotone è lanciato ad alta velocità, guidato dagli uomini del Team Visma Lease-a-Bike, decisi a riportarsi sui battistrada. Lo sloveno completa il proprio inseguimento e raggiunge i rivali.
Dopo un’ora di corsa i corridori hanno percorso 41,9 Km di strada.
Quando mancano 54 Km al traguardo i fuggitivi hanno un vantaggio di 44 secondi sugli inseguitori.
La gara prosegue con continui saliscendi, nella Sierra de Hornachuelos.
Il caldo la fa sempre da padrone ed il termometro segna 40 gradi.
In un tratto di discesa Reuben Thompson allunga sui compagni di fuga e guadagna 34 secondi sugli immediati inseguitori.
Alle sue spalle si avvicinano Domen Novak, UAE Team Emirates-XRG,e Michael Gogl, Alpecin-Premier Tech, che superano Gijs Lemrzeeide.
A 42 Km da Cordoba inizia la seconda ascesa di giornata.
In testa alla gara si portano Xabier Mikel Azparren e Fabian Weiss, cui si uniscono Andreas Leknessund e Reuben Thompson.
A 1,8 Km dalla vetta Andreas Leknessund resta solo, dopo aver staccato i tre compagni di fuga, ma viene successivamente raggiunto da Ramses Debruyne, Team Movistar.
Il belga, riaccodatosi da poco al battistrada, transita primo sul Puerto Artafi, precedendo di pochissimo il norvegese.
Il terzo a transitare sul Gran Premio della Montagna è Bruno Armirail, che guida il Gruppo dei Migliori.
I due iniziano la discesa, proseguono in accordo e passano da Santa Maria de Trassierra, dove Ramses Debruyne si aggiudica il Traguardo Volante.
Dietro di loro Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, attacca e viene seguito da Ethan Hayter, Team Soudal-Quickstep, il giovane italiano Alessandro Romele, XDS Team Astana, e Thibau Nys, Lidl-Trek.
Il sestetto formatosi inizia a collaborare, sviluppando velocità notevoli.
Ethan Hayter resta attardato e al comando proseguono in cinque uomini.
La discesa verso Cordoba gioca a favore dei fuggitivi. Il distacco dei primi inseguitori e del Gruppo Principale aumenta gradualmente.
Le velocità raggiunte in discesa toccano gli 86 Km/h e per chi deve rincorrere le chances di chiudere il gap con i fuggitivi diminuiscono drasticamente avvicinandosi al traguardo.
I battistrada riescono a tenere una velocità media costante di 60,7 Km/h.
A 6 Km dalla linea d’arrivo hanno 1 minuto e 10 secondi sui più immediati inseguitori e 2 minuti e 14 secondi sul plotone principale.
Thibau Nys tenta un attacco a 3,4 Km dalla conclusione ma Wout Van Aert si riporta sul connazionale.
Andreas Leknessund cerca a sua volta di sorprendere tutti, con un attacco, a 2 Km dal traguardo, ma anche la sua azione viene annullata.
I cinque uomini al comando rallentano, passano sotto la “Flamme Rouge” e si preparano alla volata finale.
Thibau Nys è il primo a partire, cercando di sorprendere i rivali.
Wout Van Aert reagisce subito e parte a sua volta all’attacco.
Il belga supera il connazionale e prosegue al comando.
Alessandro Romele cerca di raggiungerlo ma spinge un rapporto meno agile e forse troppo duro.
Wout Van Aert piomba sul traguardo e vince con un discreto margine, in volata, la quindicesima tappa della Vuelta a Espana 2026, dopo 110,2 Km, percorsi in 2 ore e 35 minuti, a una velocità media di 42,7 Km/h.
Alessandro Romele supera Thibau Nys sulla linea d’arrivo e coglie un prestigioso secondo posto, alle spalle di un Campione affermato e affamato.
Thibau Nys si classifica al terzo posto.
Il gruppo Maglia Roja giunge al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 44 secondi dal vincitore di tappa.
Enric Mas, Team Movistar, guida sempre la Vuelta a Espana 2026, dopo 2.117,8 Km, percorsi in 52 ore, 5 minuti e 56 secondi, davanti a Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, secondo, a 2 minuti e 6 secondi, e a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, terzo, a 2 minuti e 10 secondi.
La tappa odierna ha visto il terzo successo di Wout Van Aert, il corridore più in forma e brillante visto sinora.
Alle sue spalle va segnalato l’ottimo secondo posto di Alessandro Romele, giovane corridore di Iseo (Brescia) esordiente nelle Grandi Corse a Tappe, che ha disputato un’ottima tappa.
L’appuntamento con la vittoria, per lui, è solo rimandato.
Il Ciclismo Italiano, sulle strade spagnole, ha scoperto un ottimo corridore.
Il suo potenziale è enorme e se saprà coltivarlo, con pazienza e umiltà, raggiungerà sicuramente grandi successi, perché il Futuro è suo.
Federico la Capria
