
Vuelta a Espana (17): Brennan fa cinquina a Sevilla. di Federico La Capria
Mercoledì 9 Settembre 2026
Dopo la giornata vissuta nella Provincia di Huelva, con l’arrivo a La Ràbida.Palos de la Frontera, la Vuelta a Espana 2026 riprende il percorso dalla Provincia di Sevilla.
Si disputa la diciassettesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Dos Hermanas-Sevilla, lunga 185 Km, con un dislivello di 890 m, senza Gran Premi della Montagna.
Anche oggi la frazione sembra disegnata per i velocisti, con un tracciato che può prestarsi anche ai tentativi di fuga.
Dos Hermanas è un comune di 140.403 della Provincia di Sevilla, inserito nella Comunidad Autonoma de Andalucia.
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maddalena e il Velodromo Municipale sono i simboli di questa città, citata nell’opera “El burlador de Sevilla y convidado de piedra”, di Tirso de Molina.
Per la prima volta nella sua storia Dos Hermanas ospita una tappa della Vuelta a Espana.
Sevilla, Capoluogo dell’Omonima Provincia, con 687.488 abitanti, situata nella Comunidad Autonoma de Andalucia, in riva al Guadalquivir, è dominata dalla Giralda, un antico minareto della moschea divenuto in seguito la Torre Campanaria della Cattedrale, simbolo della città.
La bella Sevilla accoglie per la sedicesima volta un arrivo della Vuelta a Espana. La prima volta avvenne l’11 Maggio 1935, in occasione della Prima Edizione della Vuelta a Espana, con l’undicesima tappa, la Granada-Sevilla, lunga 260 Km, vinta dal belga Gustaaf Deloor.
Il via ufficiale alla corsa viene dato da Dos Hermanas, alle ore 13.04, con la partenza neutralizzata, sotto il sole e con un cielo azzurro.
I 149 corridori presenti iniziano a percorrere il tratto di trasferimento verso il Km Zero dove, alle ore 13.27, ha luogo la partenza lanciata.
Enzo Paleni, Groupama FDJ-United, Fredrik Dversnes Lavik, Team Uno X-Mobility e Sinuhè Fernandez, Burgos-Burpellet-BH, attaccano subito e guadagnano 26 secondi sugli inseguitori.
Fredrik Dversnes Lavik, recente vincitore della Voghera-Milano, quindicesima tappa del Giro d’Italia 2026, con passaggio a Pavia, sul Ticino, il Fiume Azzurro, non tiene il ritmo dei compagni di fuga.
Dopo Los Palacios y Villafranca Enzo Paleni e Sinuhè Fernandez hanno raggiunto un margine di vantaggio di 2 minuti e 10 secondi sul gruppo e di 1 minuto e 30 secondi sul norvegese, raggiunto dal gruppo principale dopo 10 Km.
Il gap tra i fuggitivi e gli inseguitori prima di Utrera raggiunge i 4 minuti e 30 secondi.
Il plotone, guidato dal Team Visma Lease-a-Bike, riduce il distacco.
Poco prima di El Coronil la coppia al comando viaggia con 3 minuti e 40 secondi di margine sul gruppo dei migliori.
Dopo un’ora di gara ha già percorso 43,9 Km.
A 2 Km da Caleras de la Sierra Enzo Paleni e Sinuhè Fernandez hanno un vantaggio sui “poursouivants” più ridotto, di 3 minuti e 10 secondi.
La Cofidis guida l’inseguimento.
I fuggitivi passano da Guadaira e si dirigono a Moròn de la Frontera.
La velocità media dopo due ore di corsa è di 43,1 Km/h.
I due uomini al comando sono a 100 Km da Sevilla ed hanno unvantaggio sul gruppo di 3 minuti e 20 secondi, che cresce, poi, per raggiungere i 4 minuti e 40 secondi.
A metà percorso il gap tra fuggitivi e inseguitori è di 5 minuti e 10 secondi.
A Mairena de Alcòr il plotone principale viaggia a 2 minuti e 50 secondi dalla coppia di testa.
L’azione delle squadre prende sempre più il sopravvento.
A Carmona, caratterizzata dall’Alcazar y Puerta Sevilla, i fuggitivi conservano ancora 1 minuto e 30 secondi di margine sul gruppo dei migliori.
La corsa entra negli ultimi 50 Km di gara.
I lunghi rettilinei giocano a favore degli inseguitori, benchè Enzo Paleni e Sinuhè Fernandez si sforzino di resistere e proseguire la loro azione.
Quando mancano 33 Km al traguardo i due battistrada incrementano di nuovo il loro vantaggio, portandolo a 2 minuti e 21 secondi.
La lotta tra il gruppo, che viaggia a 49 Km/h, e i due fuggitvi, che vanno a 43 Km/h, prosegue inesorabile e senza tregua.
I corridori percorrono un ponte sospeso sul Guadalquivir.
Sinuhè Fernandez vince, davanti a Enzo Paleni, il Traguardo Volante di San Joè de la Rinconada, Il gruppo transita a 1 minuto e 19 secondi.
Dopo il passaggio da La Rinconada Sinuhè Fernandez non riesce più a seguire il proprio compagno di fuga e si stacca.
Enzo Paleni resta da solo al comando, cerca di resistere agli inseguitori e si avvicina a Sevilla.
Mantiene ancora 34 secondi sul gruppo alle sue spalle.
I lunghi tratti di strada rettilinei favoriscono l’azione delle squadre.
I corridori oltrepassno il Guadalquivir transitando su un ponte.
Sevilla accoglie i corridori.
Il gruppo viaggia a 55 Km/h.
A 3 Km dal traguardo Enzo Paleni viene raggiunto.
Le squadre si organizzano per supportare i loro velocisti
Il Team Uno X-Mobility si pone in testa e prepara il terreno per Magnus Cort Nielsen. Gli avversari cercano di sfruttarne la scia, per disputare al meglio la volata.
I corridori oltrepassano la “Flamme Rouge”.
Parte lo sprint finale.
In testa al gruppo il Team Uno-X Mobility conduce i giochi. Magnus Cort Nielsen è in seconda posizione, seguito da Wout Van Aert e James Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike.
Il britannico con un’azione veloce e potente supera il danese e tutti i rivali.
James Matthew Brennan si aggiudica in volata la diciassettesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Dos Hermanas-Sevilla, lunga 185 Km, dopo 4 ore, 7 minuti e 15 secondi, a una velocità media di 44,7 Km/h.
Al secondo posto giunge Jordi Meeus, Red Bull Bora-Hansgrohe, che precede Magnus Cort Nielsen, Team Uno X-Mobility, terzo, e un ottimo Alessandro Romele, Team XDS Astana, quarto.
Enric Mas, Team Movistar, comanda sempre la Vuelta a Espana 2026, dopo 2.482, 9 Km, percorsi in 60 ore, 9 minuti e 44 secondi, davanti a Felix Gall, Team Decathlon CMA CGM Team, secondo, a 2 minuti e 6 secondi, e a Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe, terzo, a 2 minuti e 10 secondi.
James Matthew Brennan vince la sua quinta tappa in questa Vuelta a Espana 2026 e ottiene il settimo successo per il Team Visam-Lease-a-Bike.
Il britannico vince con autorità, dimostrando tutta la sua forza e la sua classe. Si pone sulle tracce di Mark “Cannonball” Cavendish, di cui sembra aver raccolto l’eredità, per trionfare sui traguardi e sulle strade di tutto il mondo.
Federico La Capria
