
Vuelta a Espana (19): Eddie the Eagle Dunbar vince a Penas Blancas. di Federico La Capria
Venerdì 11 Settembre 2026
Dopo la giornata vissuta nella Provincia di Cadice, sfidando il cronometro, i corridori della Vuelta a Espana 2026 riprendono il loro percorso nella Provincia di Malaga.
Si disputa la diciannovesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Vèlez-Màlaga-Penas Blancas.Estepona, lunga 210,8 Km, con un dislivello di 4.190 m, cartterizzata da tre Gran Premi della Montagna, Puerto de Las Abejas, 817 m, seconda categoria, 15 Km, con pendenza media del 4,3%, Puerto del Viento, 1.064 m, seconda categoria, 13,1 Km, con pendenza media del 3,7%, e Penas Blancas, 1.268m, prima categoria, 18,7 Km, con pendenza media del 6.5%.
Vèlez-Malaga, comune di 85.990 abitanti della Regione dell’Axarquìa, sulla costa del Mar Mediterraneo, a poca distanza dallo Stretto di Gibilterra, ha un passato legato ai Romani, ai Fenici e ai Mori, come testimoniano la Fortezza e le antiche moschee, trasformate in chiese.
La splendida località andalusa ospita una partenza della Vuelta a Espana per la seconda volta.
Estepona, città di 78.413 abitanti della Provincia di Malaga, situata nella Comunidad Autonoma de Andalucia,sulla Costa del Sol, comprende un litorale esteso e il suo territorio si estende anche nell’entroterra.
La salita di Penas Blancas accoglie un arrivo della Vuelta a Espana per la terza volta.
Richard Carapaz, EF Education EasyPost, è stato l’ultimo corridore a imporsi su questo traguardo, l’1 Settembre 2022, nella dodicesima tappa della Edizione LXXVII della Vuelta a Espana, la Salobrena-Penas Blancas.Estepona, lunga 193 Km, davanti a Wilco Kelderman, secondo, e a Marc Soler, terzo.
Il via ufficiale alla corsa viene datoalle ore 11.55 da Velèz-Marbella, sotto un cielo azzurro. Il sole illumina e scalda i corridori che percorrono il tratto di trasferimento di 8,3 Km verso il Km Zero, dove, alle ore 12.09, ha luogo la partenza lanciata, vicino a una collina su cui domina la statua imponente di un toro.
Inizia la “corrida” ciclistica e dopo una serie di attacchi, tutti neutralizzati, poco prima di Rincòn de la Victoria, il gruppo torna compatto.
La strada è pianeggiante e segue il litorale.
Dopo un tentativo di fuga da parte di sei uomini, la corsa si avvicina a Malaga e il plotone è di nuovo la completo.
Steven Kruijswijk, Team Visma Lease-a-Bike, Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, e Jasha Sutterlin, Team Jayco Alula,attaccano e guadagnano 40 secondi sul gruppo dei migliori.
Al loro inseguimento si pongono Ivo Oliveira, UAE Team Emirates-XRG, Bastien Tronchon, Groupama FDJ-United, e Tobias Johannessen, Team Uno X-Mobility, così come riesce a fare anche Kevin Vermaerke, UAE Team Emirates-XRG.
I sette uomini al comando viaggiano spediti e affrontano l’ascesa a Puertos de las Abejas con un vantaggio di 37 secondi sul gruppo.
La salita è lunga ma la pendenza è limitata. Il gruppo inseguitore, sotto l’impulso del Team XDS Astana, avvicina i fuggitivi.
Jasha Sutterlin non riesce a seguire il ritmo dei compagni di fuga e si sfila.
Eddie Dunbar, Pinarello Q36, esce dal gruppo, come Jack Frusciante, e si pone all’inseguimento degli attaccanti.
Negli ultimi Km di ascesa gli uomini in testa alla corsa vengono raggiunti da Filippo Zana, Team Soudal-Quickstep, Darren Van Bekkum, Team XDS Astana, e Joè Luis Faura, Burgos Burpellet-BH.
A 1 Km dal Gran Premio della Montagna Oscar Onley, Netcompany Ineos Cycling-Team, attacca.
Richard Carapaz, EF Education EasyPost, segue il britannico ma il loro tentativo viene annullato dal gruppo.
Poco prima del Puerto de Las Abejas ai battistrada si aggiungono Jorgen Nordhagen, Team Visma Lease-a-Bike, Lèo Bisiaux, Decathlon CMA CGM Team, Rudy Molard, Groupama FDJ-United, Ramses Debruyne, Team Soudal-Quickstep, e Eddie Dunbar, Pinarello Q36.5.
La velocità media, dopo 2 ore di corsa, è di 46,1 km/h.
Andreas Leknessund, Team Uno X-Mobility, transita primo sul Gran Premio della Montagna, seguito da Kevin Vermaerke, secondo, e da Josè Louis Faura, Burgos-Burpellet-BH.
Dopo una breve discesa di 7,2 Km inizia la seconda ascesa di giornata, verso il Puerto del Viento.
Dal gruppo principale partono al contrattacco sette uomini.
Sono Pau Miquel Delgado , Team Bahrain Victorius, Valentin Madouas, Guillame Martin-Guyonnet, Groupama FJ-United, Sergio Samitier, Cofidis, Rudy Porter, Team Jayco Alula, Jarno Widar, Lotto-Intermarchè, e Chris Hamilton, Team Picnic postNL.
A loro si aggregano Sepp Kuss, Team Visma Lease-a-B, Thomas Gloag, Pinarello Q36.5, Jan Hirt, Pinarello Q36,5, e Harold Tejada, Team XDS Astana.
Eddie Dunbar, Pinarello Q36.5, guida l’inseguimento del gruppo, raggiunge i fuggitivi e va a sua volta all’attacco, nell’ultimo tratto di ascesa, seguito da Santiago Buitragò, Team Bahrain Victorius, e da altri contrattaccanti.
Il paesaggio, verso la vetta, si fa sempre più aspro, con scarsa vegetazione.
La lotta tra i corridori è sempre più intensa.
In cima al Puerto del Viento, a 99,5 Km dal traguardo, transita primo Eddie Dunbar, seguito da Santiago Buitragò, secondo, e Andreas Leknessund, terzo.
Più staccati passano gli immediati inseguitori, che hanno un leggero margine di vantaggio sul gruppo.
Inizia una breve discesa, di 11 Km, verso Ronda, dove la strada inizia nuovamente a risalire leggermente, per un breve tratto.
I corridori affrontano quindi una lunga discesa, che li porterà a raggiungere San Pedro de Alcàntara.
Al comando della gara, dopo tre ore, corse a una velocità media di 43,8 Km/h, c’è un piccolo gruppo di sedici uomini, di cui fa parte anche Richard Carapaz, EF Education Easypost.
L’ecuadoregno, rendendosi conto di essere un osservato speciale da parte dei rivali della Classifica Generale, decide di non vanificare il tentativo dei compagni di fuga e desiste dal proseguire nel suo attacco.
Si defila e attende il gruppo dei migliori.
La fuga inizia a guadagnare decisamente terreno.
I battistrada raggiungono San Pedro de Alcàntara.
Nel tratto di strada in pianura che conduce a Estepona, il loro vantaggio sul gruppo, guidato dal Team Movistar, aumenta decisamente.
A Estepona, sede della Grande Partenza della Vuelta a Espana nel lontano 1976, i 16 fuggitivi hanno 7 minuti di vantaggio sugli inseguitori.
Kevin Vermaerke si aggiudica il Traguardo Volante di Estepona, davanti a Guillame Martin-Guyonnet, secondo, e a Rudy Molard, terzo.
Gli uomini al comando affrontano l’ascesa verso Penas Blancas con un vantaggio di 6 minuti e 30 secondi sul gruppo.
Tra gli uomini al comando Rudy Molard alza il ritmo ma successivamente passa in testa Pau Miquel Delgado, Team Bahrain Victorius.
Lo spagnolo fa l’andatura e prepara il terreno per il proprio capitano.
Santiago Buitragò sferra il suo attacco, a 13 Km dal traguardo.
Thomas Gloag e Eddie Dunbar, Pinarello Q36.5, rispondono allo scatto e raggiungono il colombiano.
Urko Berrade Fernandez, Equipo Kern-Pharma, stacca Pablo Castrillo, Team Movistar, e si unisce ai tre battistrada.
A 3 Km dalla conclusione il quartetto al comando ha un vantaggio di 40 secondi su Marcel Camprubi Pijuan, Pinarello Q36.5.
Ci si avvicina al momento decisivo.
Santiago Buitragò si alza sui pedalie e attacca, a 2,1 Km dall’arrivo, per cercare di per sorprendere gli avversari.
La Maglia a Pois se ne va in un punto con maggior pendenza, sfruttando le proprie doti di scalatore, e sembra prendere il largo.
Eddie Dunbar insegue il colombiano, a 7 secondi, procede con il proprio ritmo, riduce il disavanzo e lo raggiunge.
A 350 m dall’arrivo il tenace irlandese attacca il rivale, lo supera e giunge solitario sul traguardo di Penas-Blancas.
Eddie Dunbar vince la diciannovesima tappa della Vuelta a Espana 2026, la Vèlez-Malaga-Estepona.Penas Blancas, dopo 210,8 Km, percorsi in 5 ore e 54 secondi, davanti a Santiago Buitragò, secondo, a 14 secondi, e a Thomas Gloag, terzo, a 23 secondi.
Il gruppo Maglia Roja raggiunge il traguardo con un distacco di 5 minuti e 11 secondi dal vincitore.
Dopo diciannove tappe Enric Mas, Team Movistar, è sempre il Leader della Vuelta a Espana 2026, avendo percorso 2.725,8 Km in 65 ore, 52 minuti e 3 secondi, davanti allo sloveno Primoz Roglic, Red Bull Bora-Hansgrohe,secondo, a 1 minuto e 37 secondi, e all’austriaco Felix Gall, Decathlon CMA CGM Team, terzo, a 3 minuti e 1 secondo.
Anche oggi la Vuelta a Espana ha raccontato una storia fatta di resistenza e di coraggio, di sofferenza e di gioia.
Eddie “The Eagle” Dunbar, dopo essere andato in fuga e aver quasi perso, con una rimonta incredibile ha dimostrato a tutti la propria forza interiore e le proprie qualità, planando vittorioso, come un’Aquila, sul traguardo di Penas Blancas.
Federico la Capria
