
Vuelta a Espana (2): Brennan trionfa a Manosque. di Federico La Capria
Domenica 23 Agosto 2026
Dopo il cronoprologo di Monaco si disputa la seconda tappa della Vuelta a Espana 2026, la Monaco-Manosque, lunga 214,3 Km, con un dislivello di 3.020 m, caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, l’Alto Chateaneuf-Grasse, 407 m, terza categoria, lungo 13 Km, con pendenza media del 2,9%, e dal Col de Saint Andrieu, 508 m, terza categoria, lungo 4,7 Km, con pendenza media del 4.8%, e arrivo in leggera salita, a Manosque.
Si parte dal Principato di Monaco, che saluta la Vuelta, e si arriva in Francia, a Manosque, comune francese situato nel Dipartimento delle Alpi dell’Alta Provenza.
La Città Francese è stata già sede di arrivo al Tour de France, nel 1976, con la vittoria di Josè Luis Viejo, nell’undicesima tappa, la Monginevro-Manosque, cinquant’anni fa, il 6 luglio 1976, dopo una fuga di 160 Km, conclusa con un vantaggio di 22 minuti e 50 secondi sui primi inseguitori.
Nel Tour de France del 1976, vinto dallo scalatore belga Lucien Van Impe, ad aggiudicarsi la Maglia del Migliore Scalatore, per la prima volta a Pois dal 1975, fu Giancarlo Bellini, nativo di Crosa (Biella), corridore della Brooklyn, che vinse per un solo punto questa speciale graduatoria nei confronti del corridore fiammingo, terminando la propria Grand Boucle al sedicesimo posto.
Il via ufficiale alla corsa, con la partenza neutralizzata, da Monaco, viene dato alle ore 12.08, dalle Autorità, con il Principe Alberto, sulla Piazza antistante al Castello e Palazzo dei Principi.
Il cielo è azzurro, la temperatura è di 27 gradi e splende il sole.
I corridori compiono una parata lunga 21 Km, verso il Km Zero, prima della partenza lanciata, che avviene alle ore 12.51.
Iniziano gli scatti. Tre corridori tentano un allungo, ma vengono ripresi.
Ci provano altri due attaccanti, che guadagnano 17 secondi sul gruppo.
Si tratta dell’olandese Koen Bouwman, Team Jayco Alula, e dello spagnolo Diego Uriarte, Equipo Kern Pharma,
Ethan Hayter, Team Soudal Quick-Step, evade solitario dal gruppo, si pone al loro inseguimento e li raggiunge. Alle spalle del terzetto un altro corridore esce dal plotone. E’lo spagnolo Sinhuè Fernandez, Burgos-Burpellet-BH, che viaggia con un ritardo di 55 secondi dai battistrada.
Il gruppo principale si trova a 3 minuti e 20 dai fuggitivi ma l’azione del Team Visma Lease-a-Bike riduce il distacco dai fuggitivi a 2 minuti dopo circa 35 Km di gara.
Sinhuè Fernandez aggancia i tre attaccanti. In testa alla corsa si forma un quartetto.
Koen Bouwman transita primo sull’Alto Chateuneuf-Grasse, davanti a Diego Uriarte, secondo, e a Ethan Hayter, terzo, che indossa la Maglia Verde.
Dopo essere transitati da Peymeinade, Lombardie e Broves en Seillans, con una serie continua di saliscendi i corridori si avvicinano al secondo Gran Premio della Montagna.
L’azione combinata e alternata di Stefan Kruijswijk, Team Visma Lease-a-Bike, e Jacopo Mosca, Lidl-Trek, riduce il vantaggio dei fuggitivi a 1 minuto e 20 secondi.
Ci si avvicina alla seconda asperità di giornata.
Koen Bouwman transita primo sul Col de Saint Andrieu, davanti a Diego Uriarte, secondo, e a Sinhuè Fernandez, terzo.
Poco prima di Règusse il vantaggio dei battistrada è di 1 minuto e 2 secondi. I corridori passano accanto al Lago di Sainte-Croix, costruito nel 1971.
Siamo nella zona delle Gorges de Baudinard, un Grande Canyon, scavato dall’acqua tra le pareti di roccia scoscese, che precede le famose Gorges du Verdon.
I fuggitivi transitano sul ponte di Quinson entrando nel Parco del Verdon. Il loro vantaggio sul gruppo è di 1 minuto e 12 secondi.
Ethan Hayter si pone in testa. Koen Bouwman perde contatto.
Al comando della corsa restano tre uomini, con un vantaggio di 28 secondi sugli inseguitori a 55 Km alla conclusione.
Il percorso ora favorisce il gruppo, che sviluppa una velocità di 62 Km/h, superiore a quella dei tre battistrada, di 58 Km/h.
Lungo un tratto di strada in leggera discesa il corridore guatemalteco Sergio Geovani Chumil Gonzalez, Burgos-Burpellet-BH, classe 2000, rimedia una brutta caduta, viene subito assistito ma è costretto al ritiro.
Nel passaggio da Esparron de Verdon, a 48 Km dalla conclusione, in testa alla corsa resta solo Ethan Hayter, con 18 secondi sugli inseguitori.
Il britannico insiste e guadagna 30 secondi di vantaggio sul gruppo.
Transita primo sul Traguardo Volante di Greoux les-Bains, aggiudicandosi 6 secondi di abbuono, ma la sua fuga si esaurisce a 34 Km da Manosque.
In testa al gruppo si pongono quattro squadre : Team Visma Lease-a-Bike, Lidl-Trek, Netcompany Ineos Cycling- Team e UAE Team Emirates-XRG.
La velocità aumenta e ogni tentativo di attacco è reso impossibile.
A 8 Km dalla conclusione la velocità ragiunge i 72 Km/h.
I corridori affrontano varie rotonde, dividendosi sui due lati della strada.
A 3 Km dall’arrivo Pavel Sivakov, UAE Team Emirates-XRG, passa in testa e allunga il gruppo.
A 2,1 Km dal traguardo il percorso presenta una curva secca, ad angolo retto.
Gli atleti rallentano per poi rilanciare la propria azione.
Wout Van Aert, Team Visma Lease-a-Bike, attacca, con uno scatto deciso. L’unico a rispondergli è la Maglia Roja.
I due proseguono al comando e vengono raggiunti da un brillantissimo Alessandro Romele, XDS Astana Team, nativo di Iseo (Brescia), alla sua prima Vuelta a Espana e undicesimo in Classifica Generale.
Il terzetto al comando ha un piccolissimo margine sugli inseguitori ma, oltrepassata la “Flamme Rouge”, a 768 m dalla conclusione, esita.
Il gruppo alle spalle raggiunge i tre al comando, le squadre cercano di giocare le proprie carte migliori per una volata particolare e impegnativa.
Il rettilineo finale, in salita, si presta all’azione di uomini potenti e resistenti.
Dal gruppo esce James Matthew Brennan, Team Visma Lease-a-Bike.
Il britannico stacca tutti i rivali e vince con autorità la Monaco-Manosque, seconda tappa della Vuelta a Espana 2026.
James Matthew Brennan taglia il traguardo a braccia alzate, dopo 214,3 Km, percorsi in 4 ore, 47 minuti e 46 secondi,a una velocità media di 47,8 Km/h, davanti a Pau Miquel Delgado, Team Bahrain Victorius, secondo, e a Tadej Pogacar, UAE Team Emirates-XRG, terzo.
Tadej Pogacar comanda la Classifica Generale, in Maglia Roja, dopo 4 ore, 58 minuti e 40 secondi, davanti a Wout Van Aert, secondo, a 9 secondi, e a James Matthew Brennan, terzo, a 10 secondi.
Il Campione del Mondo, con grande intelligenza e sagacia tattica, mantiene la Maglia Roja, alla vigilia della prima tappa con arrivo in montagna.
Lo sloveno ha creato i presupposti per inseguire un altro record.
Vestire la Maglia Roja dalla prima all’ultima tappa gli permetterebbe di eguagliare Juliàn Berrendero, capace di vestire il simbolo del primato, una Maglia Arancione, al tempo, dalla prima all’ultima tappa, nella Vuelta a Espana del 1942, con partenza e arrivo previsti a Madrid, Freddy Maertens, nella Vuelta a Espana del 1977, in cui il belga vinse 13 tappe su 19 totali, e indossò una Maglia Arancione dall’inizio alla fine, e lo svizzero Tony Rominger, nella Vuelta a Espana del 1994, in cui vinse 6 tappe su 20 totali e indossò una Maglia Oro dalla prima all’ultima frazione.
Tadej Pogacar sarebbe quindi il primo Ciclista in assoluto alla Vuelta a Espana capace di indossare la Maglia Roja dalla prima all’ultima tappa.
Federico La Capria
