
Vuelta a Espana (3): Più che la corsa potè il diluvio. di Federico La Capria
Lunedì 24 Agosto 2026
E’ il terzo giorno di gara alla Vuelta a Espana 2026 e il programma prevede la disputa della terza tappa, una frazione di media montagna, con arrivo in salita.
La Gruissan-Aude-Font Romeu, lunga 174 Km, con un dislivello di 2.660 m, è caratterizzata da due Gran Premi della Montagna, Col de Mont Louis, 1.571 m, prima categoria, 19,4 Km, con pendenza media del 4,8%, e Font Romeu, 1.936 m, seconda categoria, 9,8 Km, con pendenza media del 5%.
Si tratta del primo banco di prova per gli Scalatori e gli uomini di Classifica.
Gruissan-Aude, principale stazione balneare del Dipartimento dell’Aude, nel Golfo di Lione, vicina a Narbonne, in Occitania, ospita per la seconda volta una tappa della Vuelta a Espana.
Il 20 Agosto 2017 Gruissan-Aude fu sede di arrivo della seconda tappa della Vuelta a Espana 2017, partita da Nimes, in Francia.
La Nimes-Gruissan, lunga 203 Km, fu vinta da Yves Lampaert, dopo un attacco esplosivo nell’ultimo Km. Il belga prevalse sull’italiano Matteo Trentin, capace poi di vincere quattro frazioni, e conquistò la Maglia Roja.
Il via ufficiale alla corsa, con la partenza neutralizzata, avviene alle ore 13.16, sotto un cielo azzurro che presenta molte nuvole bianche.
Alle ore 13.27 il gruppo, forte di 183 corridori, transita dal Km Zero, dove avviene la partenza lanciata.
Dal gruppo partono all’attacco 6 corridori, che guadagnano 30 secondi di vantaggio sul plotone.
Si tratta di Olivier Le Gac, Groupama FDJ-United, Ethan Hayter, Team Soudal-Quickstep, Magnus Cort Nielsen, Team Uno X-Mobility, Asbjorn Hellemose, Team Jayco Alula, Timo Roosen, Team Picnic PostNL, e Mats Wenzel, Equipo Kern-Pharma.
Milan Vader, Team Bahrain Victorius, cerca invano di raggiungerli.
Dopo 37 Km il sestetto al comando ha un vantaggio di 2 minuti e 40 secondi sul gruppo inseguitore.
I fuggitivi dopo un’ora hanno già percorso 45,7 Km ma il gruppo li tiene sotto controllo, riducendo il distacco a 2 minuti.
Il tracciato presenta lunghi tratti rettilinei. La sede stradale è larga, con molte rotonde, e soffia un vento contrario alla marcia dei corridori.
In gruppo serpeggia un certo nervosismo.
In testa si pone la UAE Team Emirates-XRG di Tadej Pogacar, il Leader della Classifica Generale, per impostare l’andatura, mantenere il distacco dai battistrada sotto controllo e scongiurare possibili cadute.
I corridori passano da Rivesaltes, accolti da una folla numerosa, festante e ordinata. Il vantaggio dei 6 uomini al comando è di 2 minuti e 9 secondi.
La UAE Team Emirates-XRG aumenta il ritmo e riduce il distacco dagli attaccanti a 1 minuto e 8 secondi.
Il gruppo si fraziona e nella prima parte restano solo cinquanta uomini.
L’azione combinata di UAE Team Emirates-XRG, Netcompany Ineos Cycling-Team e Lidl-Trek porta a raggiungere velocità che oscillano tra i 63 e i 72 Km/h.
Il gap con gli uomini al comando si riduce a 36 secondi.
Quando si pensa che il sestetto possa essere raggiunto il gruppo riduce la propria velocità e la fuga riceve un nuovo impulso.
A Neflach il vantaggio dei battistrada, che viaggiano a 47 Km/h, è 1 minuto e 52 secondi.
La squadra emiratina si mantiene in testa al gruppo, seguita dalla britannica Netcompany Ineos Cycling-Team.
Il distacco dei fuggitivi è costantemente sotto i 2 minuti.
All’orizzonte, sulle montagne, un cielo grigio-scuro preannuncia pioggia.
I fuggitivi transitano da Olette, dove inizia la salita al Col de Mont Louis, con un vantaggio di 1 minuto e 31 secondi sul gruppo.
La UAE Team Emirates-XRG incrementa l’andatura e il gap dai fuggitivi si riduce a 47 secondi.
Il gruppo al comando inizia a sgretolarsi e perdere elementi. Ethan Hayter, Olivier Le Gac e Timo Roosen si staccano.
Asbjorn Hellemose scatta, seguito da Mats Wenzel e Magnus Cort Nielsen.
I tre riguadagnano 51 secondi di vantaggio sul gruppo inseguitore.
A 25 Km dalla conclusione, allorchè il distacco del gruppo Maglia Roja è di 23 secondi, attacca con decisione Mats Wenzel.
Sulla corsa inizia a piovere.
Solo Magnus Cort Nielsen riesce a seguire il giovane lussemburghese.
La pioggia aumenta e diventa battente, la temperatura cala decisamente.
Mats Wenzel attacca ancora e il rivale danese non riesce più a seguirlo.
Il giovane corridore dell’Equipo Kern-Pharma è solo al comando della corsa, viaggia a una velocità di 30 Km/h e a 6.5 Km dal Gran Premio della Montagna ha 48 secondi di vantaggio sugli inseguitori.
Lorenzo Fortunato, XDS Astana Team, esce dal gruppo, insegue Wenzel e lo raggiunge nell’ultimo Km, prima del Col de Mont Louis.
Sulla corsa e sul traguardo si abbatte un vero e proprio nubifragio, con una pioggia sempre più intensa, che ben presto si trasforma in grandine.
La strada bagnata, scivolosa e imbiancata dai chicchi di grandine diventa estremamente pericolosa.
I corridori rallentano, si fermano e cercano riparo dalle intemperie.
Si rifugiano nelle strutture che trovano lungo la strada, case ed alberghi.
Sembrano scene di un’altra epoca, quella del Ciclismo Eroico.
Alle ore 17.30 l’Organizzazione ferma la corsa.
Alle ore 17.41 la tappa viene annullata.
Le condizioni meteo avverse ed estreme rendono impossibile continuare la corsa fino al traguardo di Font Romeu.
Il Vincitore Morale di questa tappa mai conclusa, ma vissuta pienamente da parte di tutti i corridori e degli appassionati di Ciclismo, è il giovane lussemburghese Mats Wenzel, capace di andare in fuga, resistere e attaccare con coraggio, come un vero ciclocrossista, sotto la pioggia, la grandine e il diluvio, prima di essere fermato a un passo dalla Gloria.
Si chiude in modo imprevedibile la prima tappa di montagna della Vuelta a Espana 2026, senza alcun vincitore, sotto un diluvio che ha riversato sui corridori e sulla corsa tutta l’acqua che sarebbe servita per spegnere i numerosi incendi che hanno devastato l’Europa in questa lunga e torrida estate.
La Vuelta a Espana 2026 saluta così la Francia.
Ripartirà domani da Andorra, con Tadej Pogacar sempre in Maglia Roja, prima di entrare finalmente in terra iberica e proseguire a verso Granada.
Federico La Capria
