
F.c Rhodense 2 – A.c.Magenta 0
Prima l’ex Vecchiarelli poi Pessina due acuti degli orange, tramordiscono il Magenta al Cadorna, il talento e il cinsimo della capolista abattono un Magenta combattivo il quale ha molto da recrimanarsi per come si è evoluta la partita.
4 ottobre e sole che spacca la pietre a Rho, la squadra di Garavaglia sfida la Rhodense in trasferta, una formazione protagonista di un dominante inizio di stagione, Magenta reduce dal doppio impegno “casalingo” e in buona forma seppur non ancora al completo
Dopo neanche 5 minuti subito brutte notizie per gli ospiti, con Vitulli costretto al cambio dopo una caduta in area avversaria. La sfida vive situazioni di stallo per poi accellerare all’improvviso: è circa la mezz’ora quando Vecchiarelli (fino a ieri metronomo del centrocampo a Magenta) cade dopo un piccolo contatto in area con Decio, l’arbitro peró decide di fischiare il rigore, dove Vairani si fa ipnotizare da un super intervento di un eroico Ferrara che viene subito celebrato dai suoi compagni. Il Magenta davanti ai primi della classe non fa il timidone e crea pericoli alla retroguardia dei padroni di casa. La Rhodense dal suo canto è in piena fiducia e da sfoggio del suo gioco; sempre Vecchiarelli verticalizza per Borda che con un tacco magnifico manda l’ex giallublù davanti alla porta per il più classico del gol dell’ex e porta in vantaggio gli orange. La chiudono definitivamente a 10 dalla fine, con il piazzato all’angolino di Pessina, lancia i titoli di coda sulla partita e il successo casalingo dei ragazzi di Marzio, si ferma bruscamente il piccolo momento positivo del Magenta con l’idea di essere un semplice scalo e non uno stop.
Bisogna essere sinceri e ieri a Rho ha vinto la squadra più forte o quantomeno la più pronta in questo momento, perchè sappiamo come autostima e fiducia siano elementi chiave in queste catogorie e delle volte ti fanno sentire invicibile anche dopo un rigore sbagliato e ti fanno mantenere la calma quando non riesci a sbloccare la partita e ti consentono di rimanere lucido e cattivo per tutti i 90′ minuti. Alla fine il Mganeta ha fatto la sua partita solida e organizzata, di attesa e ripartenza, ha avuto le sue occasioni per segnare e non le ha sfruttate. Su i due gol siamo stati forse un briciolo passivi, ma vengono da due grandi azioni corali dei padroni di casa tra l’altro gli unici uscenti alla quarta giornata a punteggio pieno. Non posso dire nulla sull’attegiamento della squadra e sulla preparazione della partita tuttavia l’insoddisfazione regna sovrana, sta alla squadra ora trasformarla in fame e furia da riversare domenica prossima
Infatti domenica finalmente si torna a casa, si torna al Plodari per un sfida da non perdere, da bava alla bocca. Nella prima partita ufficiale al Plodari della nuova gestione magentina arriva il Saronno, una sfida già cruciale per entrambe in ottica rilancio nei piani alti della calssifica.
