
L’Italia vola sul podio nella staffetta mista ad Anterselva, conquistando uno splendido argento dietro alla Francia.
La squadra composta da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi chiude a +25″, alle spalle del quartetto francese Perrot–Fillon Maillet–Jeanmommot–Simon (1h04’15″5). Bronzo alla Germania a +1’05″3.
Ecco i protagonisti
- Vittozzi perfetta, chiusura senza errori.
- Giacomel e Hofer incappano in due sbagli a testa.
- Wierer limita i danni con un solo errore.
- Lisa Vittozzi: «Ero agitata, ma ho fatto una gran staffetta.»
- Dorothea Wierer: «Sapevamo di avere buone chance. Ora ci godiamo il momento.»
Andrea Abodi, ministro per lo Sport: Esalta “l’argento vivo” del quartetto e la bellezza di una disciplina in cui cuore e concentrazione devono convivere. «Una squadra che regala emozioni».
Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano: parla di «gioia incredibile» per la prima gara olimpica in Alto Adige coronata da una medaglia: «Meravigliosa gara».

COS’E’ IL BIATHLON?
Il biathlon combina sci di fondo e tiro a segno, richiedendo sia resistenza fisica che precisione.
Il biathlon combina sci di fondo e tiro a segno. Gli atleti percorrono distanze sugli sci e si fermano a intervalli per colpire bersagli con una carabina. Le gare possono variare in formato e distanza, con eventi che vanno dai 7,5 km per le donne ai 20 km per gli uomini. Ogni gara prevede soste al poligono di tiro, dove gli atleti devono colpire cinque bersagli con cinque proiettili. Ogni bersaglio mancato comporta penalità, che possono includere un giro di penalità di 150 metri o un minuto aggiunto al tempo totale. Se ti interessa approfondire le regole: Cos’è e come funziona il Biathlon: regole, sport e punteggio della disciplina olimpica a Milano-Cortina
Una frazione finale da campionessa della Vittozzi

La prova di Vittozzi è stata unanimemente descritta come decisiva e monumentale per l’argento dell’Italia.
L’azzurra ha realizzato un doppio zero perfetto: uno al poligono a terra e uno in piedi, entrambi velocissimi, che le hanno permesso di sorpassare Franziska Preuss e mettere al sicuro la medaglia per l’Italia. [sportface.it]. La sua frazione è stata definita “un capolavoro”, costruita con calma, lucidità e precisione, qualità che le hanno permesso di affrontare la pressione dell’ultima frazione con una gestione impeccabile.
Un elemento chiave è stato il ritmo sugli sci:
- Vittozzi ha saputo aumentare la velocità nei momenti giusti,
- gestire brillantemente il secondo giro per arrivare fresca al poligono,
- e spingere nel finale per chiudere definitivamente il duello con Germania e Norvegia.
Come riportato da Fondoitalia, la biatleta ha dichiarato di aver “aperto subito per mettere pressione alle altre”, riuscendo esattamente nel suo intento. [fondoitalia.it]. La difficoltà più grande per l’ultima frazionista è sempre la pressione: l’Italia si giocava il podio, Francia imprendibile, Germania e Norvegia attaccate alle spalle.
Vittozzi ha “sparato” una sequenza velocissima e impeccabile nell’ultimo poligono in piedi, destabilizzando direttamente le avversarie, che hanno mancato il bersaglio e sono finite nel giro di penalità. [ansa.it]. Non solo precisione, ma rapidità: un marchio di fabbrica della giornata. Vittozzi ha ammesso di essere “più agitata del solito”, ma di essere comunque riuscita a fare “una bella staffetta”. Proprio questa capacità di rendere al massimo nelle situazioni più delicate dà il senso della sua maturità agonistica.
La prestazione di Vittozzi assume valore doppio:
- Tecnico, perché chiude una staffetta con un segmento perfetto, raro a livello olimpico.
- Simbolico, perché conferma la sua centralità nel biathlon italiano e la sua capacità di essere decisiva quando conta davvero.
🧭 Sintesi finale dell’analisi
- Perfetta al tiro: doppio zero fulmineo, senza alcuna sbavatura.
- Gestione tattica impeccabile: ha controllato, accelerato, attaccato quando serviva.
- Dominio mentale: ha trasformato l’agitazione in concentrazione massima.
- Determinante per l’argento: la sua frazione è quella che ha materialmente consegnato la medaglia all’Italia.
- Rinascita sportiva: dopo un anno di stop, questa è una prestazione che vale una carriera.
Vittozzi non ha semplicemente corso l’ultima frazione: l’ha trasformata in un’opera d’arte sportiva.
