
Domenica 14 Settembre 2025. Dopo il Trionfo di Jonas Vingegaard sulla Bola del Mundo è giunto il momento di celebrarne la Vittoria nella Vuelta a Espana 2025. Madrid si appresta ad accogliere il plotone, forte di 153 corridori, al termine di tre settimane vissute intensamente, in un percorso lungo 3.151 Km, che era partito da Venaria Reale, in Italia, Sabato 23 Agosto 2025, per transitare, dopo quattro tappe, a Voiron, in Francia, proseguire ad Andorra e ritornare in Terra Iberica, per concludersi nel Cuore Pulsante di Spagna.
Si corre la Ventunesima Tappa della Vuelta a Espana 2025, da Alalpardo a Madrid, lunga 103,6 Km, un frazione priva di asperità, con un tracciato per i velocisti, ridotto di 5 Km per le proteste dei Manifestanti Pro-Palestina.


La Partenza avviene da Alalpardo, Città di 4.523 abitanti, nella Comunità di Madrid, sede di vari edifici storici come il Castillo de Vinuelas e il Palacio de El Castnar, e di due chiese storiche, l’Immacolata Concezione e San Cristobal. Alalpardo diventa ogni anno, per Natale, lo scenario di un grande presepe vivente, che riunisce oltre 200 persone.
Il Via alla Corsa, dopo il trasferimento di 0,8 Km verso il km Zero, avviene alle ore 16.51, in un pomeriggio di sole, con cielo azzurro e una temperatura di 30 gradi.
Il Gruppo procede unito, verso Madrid, passando accanto al Manzanarre. Le varie squadre trovano il modo di scattare tante foto ricordo, che immortalino quest’ultima giornata di Vuelta, da vivere in pieno e gustare sino in fondo, dopo tutte le fatiche sopportate e tutte le difficoltà superate.
Ci si avvicina alla Capitale spagnola dove, tuttavia, i corridori vengono bloccati fisicamente dai Manifestanti Pro-Palestina, che impediscono agli atleti di proseguire la gara. La corsa viene sopspesa e successivamente la Giuria prende la decisione di annullare la Tappa.
Jonas Vingegaard si aggiudica la Vuelta a Espana 2025, precedendo Joao Pedro Almeida, secondo, e Tom Pidcock, terzo. Jay Vine si aggiudica la Maglia a Pois di Re degli Scalatori, Mads Pedersen si aggiudica la Maglia Verde, vincendo la Classifica a Punti, Matthew Riccitello si aggiudica la Maglia Bianca, come Miglior Giovane, e la UAE Team Emirates-XRG si aggiudica la Classifica a Squadre.

Si conclude in modo improvviso una corsa bellissima, in cui i Manifestanti Pro-Palestina hanno deciso di far sentire la voce della loro giusta protesta e il loro dissenso per quanto di grave e tragico continua ad accadere a Gaza. Le modalità scelte e attuate, tuttavia, coinvolgendo degli atleti durante la pratica sportiva, hanno messo più volte a repentaglio la loro incolumità e sicurezza, in modo sconsiderato e totalmente privo di rispetto. Simili azioni ben difficilmente riescono a scuotere le coscienze di chi potrebbe fermare un genocidio, così come le guerre che ogni giorno continuano in ogni angolo della Terra, mietendo vittime innocenti. Molto più efficace sarebbe stato far leggere, da parte dei corridori, dei manifestanti e degli organizzatori, dei messaggi di Pace, distribuendoli al pubblico, che facessero riflettere su quanto accade nel mondo, non solo a Gaza, scuotendo le coscienze, all’inizio e durante lo svolgimento di ogni Tappa e sul Palco, prima di ogni Premiazione, facendo capire che il Ciclismo è uno Sport portatore di Pace e non qualcosa da colpire e strumentalizzare per ottenere ciò che gli Uomini dovrebbero volere con tutte le proprie forze, con tutta la propria mente e con tutto il proprio cuore : Pace e Giustizia. Se si vuole che il Ciclismo possa aiutare a raggiungere la Pace si pensi piuttosto alle Critical Mass ma non lo si blocchi più, perché fare questo significa ignorare le sue reali potenzialità e il fatto che qualsiasi bicicletta, per funzionare e portarci dove vogliamo arrivare, ha bisogno del movimento.
Federico La Capria
